4 settembre 2019

Ma tu sei felice? di F. Baccomo

Ma tu sei Felice, perfetto esempio di mimesi, è un'unica sequenza dialogica. Quello che segue non è che un piccolo assaggio.

VINCENZO«Piuttosto, tu che ci facevi all’Oviesse?» 
SAVERIO«Dovevo comprare un regalo a mia moglie.»
VINCENZO«E vai a comprarlo all’Oviesse?»
SAVERIO«Ti dirò di più, vado a comprarlo all’Oviesse con lo sconto del 75 per cento.»
VINCENZO«E lei te lo permette? Lo facessi io, con mia moglie, mi toccherebbe passare al pacchetto premium del consulente matrimoniale.»
SAVERIO«Lì c’è stata un’intuizione da parte mia che mi permetto di definire geniale.»
VINCENZO«Cioè?»
SAVERIO«Il fatto è che il primo regalo che le ho fatto, avevo venti e passa anni, non c’avevo una lira, il primo regalo gliel’ho comprato all’Oviesse. Tra l’altro, con questa fortuna che lei è nata ai primi di gennaio, era pure tempo di saldi. Da allora, le ho detto che ogni regalo che le avrei fatto, in ricordo di quel primo, sarebbe stato preso all’Oviesse, con la stessa percentuale di sconto, settantacinque, un modo romantico di celebrare il nostro primo incontro.»
VINCENZO«Ma tu non sei romantico.»
SAVERIO«Ma lei questo non lo sa.»
VINCENZO«E quindi?»
SAVERIO«E quindi, nel tempo, ecco che è arrivato l’innaffiatoio tecnico a goccia, poi gli occhialini da lettura con lucine ad alimentazione solare, poi la borraccia a forma di Darth Vader, poi i sottobicchieri fosforescenti, poi il grembiule con ritratto di donna nuda, e te ne potrei dire decine.»
VINCENZO«Dimmene un altro.»
SAVERIO«Spugnette abrasive per la levigatura delle vernici.»[...]
VINCENZO«E invece quel primo compleanno, che cosa le avevi regalato?»
SAVERIO«Una spilletta, una cosina terribile che tra l’altro è venuto pure fuori che era un aggeggio antipulci per cani, una sorta di vaporizzatore di non so cosa, io non me ne ero nemmeno accorto, sono arrivato in cassa e la cassiera mi fa, Di che razza è? Chi?, dico io, e lei agita la spilletta. A quel punto mi agito io, Di che razza vuole che sia?, le ho detto, Bianca. E lei a insistere, No, non il colore, la razza. Razza bianca, dico io, alzando la voce, bianchissima. E l’ho guardata male perché mi stavo innervosendo per un genere di illazioni che, per carità, non c’è niente di male ad avere una moglie nera, però non era il caso mio e ci tenevo che fosse chiaro, e non c’entra il razzismo, te lo dico io che ho un sacco di amici razzisti, a riprova che sono una persona che non mette paletti alle frequentazioni.»
VINCENZO«E quindi che cosa è successo?»
SAVERIO«È successo che la cassiera mi ha guardato un po’ impaurita e in quel momento ho fatto caso alla confezione. C’era sopra il disegno di un cane che correva in un giardino, o in un parco, adesso non ricordo, e tutta una serie di insetti morti per terra. Lì mi si è chiarito tutto l’equivoco, però a quel punto che cosa fai? Rifai le scale mobili per scegliere un altro regalo? Ho pensato, strappo l’etichetta, lo metto in un’altra scatolina e via andare.»
VINCENZO«E tua moglie non se ne è accorta?»
SAVERIO«Altroché se se ne è accorta, ma è saltato fuori che un cane ce l’aveva davvero.»[...]
VINCENZO«Socrate?»
SAVERIO«Lui, pelosino. A quel punto ho avuto buon gioco a inventarmi che era un pensiero per il piccolo Socrate, che stava sempre con la zampetta a grattarsi sul collo. Lei è rimasta un po’ così, Ma se non l’hai mai visto, mi fa, non te ne ho mai parlato.»
VINCENZO«E tu?»
SAVERIO«Solita policy di quando non so cosa dire: ho sorriso facendo sì con la testa. Credimi, metà della mia carriera credo sia fondata su questo sistema.»

Età moderna - Esercizio di ordinamento cronologico

Ripasso Indicativo - Quiz per LIM

Introduzione al XIX secolo - Mappa sinottica


La struttura dei nomi - quiz per LIM