14 novembre 2013

Le leggi della stupidità umana

Carlo Maria Cipolla è stato un professore di Storia economica. Ha scritto varie opere dedicate alla storia economica e ha insegnato in varie Università italiane e statunitensi. È stato tra i primi ad indagare il nesso tra livello di alfabetizzazione e sviluppo economico.
Si divertì ad approfondire il tema della stupidità umana in un testo che uscì prima in America con il titolo The Basic Laws of Human Stupidity (1976) e che fu pubblicato in Italia con il titolo Allegro ma non troppo (1988).

Ecco le cinque leggi fondamentali della stupidità:

  1. Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione.
  2. La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della persona stessa.
  3. Una persona stupida è una persona che causa un danno ad un'altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita.
  4. Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide. In particolare i non stupidi dimenticano costantemente che in qualsiasi momento e luogo, ed in qualunque circostanza, trattare e/o associarsi con individui stupidi si dimostra infallibilmente un costosissimo errore.
  5. La persona stupida è il tipo di persona più pericoloso che esista.
Quindi, in base alla terza legge fondamentale, possiamo affermare che chi causa un danno ad un'altra persona (o ad un gruppo di persone) senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé (o addirittura subendo una perdita) è uno stupido.

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