25 febbraio 2016

Correspondances



Correspondances

La Nature est un temple où de vivants piliers
Laissent parfois sortir de confuses paroles;
L'homme y passe à travers des forêts de symboles
Qui l'observent avec des regards familiers.

Comme de longs échos qui de loin se confondent
Dans une ténébreuse et profonde unité,
Vaste comme la nuit et comme la clarté,
Les parfums, les couleurs et les sons se répondent.

II est des parfums frais comme des chairs d'enfants,
Doux comme les hautbois, verts comme les prairies,
— Et d'autres, corrompus, riches et triomphants,

Ayant l'expansion des choses infinies,
Comme l'ambre, le musc, le benjoin et l'encens,
Qui chantent les transports de l'esprit et des sens.

Da Le fleurs du mal (1861) di Charles Baudelaire

Metro: sonetto di alessandrini

Traduzione (che ha senso solo nella misura in cui può facilitare la comprensione del testo originale)
Corrispondenze
La Natura è un tempio dove pilastri viventi 
lasciano talvolta uscire delle confuse parole; 
l’uomo attraversa delle foreste di simboli 
che l’osservano con sguardi familiari. 
Come lunghi richiami che da lungi si confondono, 
in una oscura e profonda unità, 
vasta come la notte e come la luminosità, 
profumi, colori e suoni si rispondono. 
Ci sono profumi freschi come carni di bimbi, 
dolci come oboi, verdi come prati, 
E altri, corrotti, ricchi e trionfanti, 
capaci di espandersi come cose infinite, 
come l’ambra, il muschio, il benzoino e l’incenso, 
che cantano l’estasi dello spirito e dei sensi.

La poesia fu inserita nell'edizione de Le fleurs du mal del 1857 e in quella del 1861. 
In essa si sostiene, lo dico nel modo più banale possibile, che esistano dei rimandi tra noto e ignoto, tra reale e irreale, che esistano foreste di simboli che devono essere decifrati a partire dai confusi indizi che ci mandano. Parfois. Indizi che che rimandano ad una profonda unità e che hanno l'espansione delle cose infinite. Un mistero quindi che si ricollega ad un orientamento panteistico e a cui può accedere chi ha la capacità di scorgere queste corrispondenze.

La poesia interessa, ça va sans dire, anche il soggetto in formazione che si voglia confrontare con poeti come Pascoli (che hanno il fanciullino dentro) e Montale (che hanno scoperto l'inganno del reale).

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