4 ottobre 2016

Parlare per uno scopo

Parlare per uno scopo. Scusarsi. 

Tratto da
Vicentini, Zanardi, Tanto per parlare, Bonacci Editore, Roma 1986.

I giocatori devono inventarsi una buona scusa per aver commesso qualche "misfatto".
Il gruppo ascolta, accetta o rifiuta le scuse. Può anche chiedere ulteriori spiegazioni.
Alla fine il gruppo dovrà decidere se le scuse appaiono credibili o meno.

  1. Sei arrivato in classe con mezz'ora di ritardo. 
  2. Hai perso lo zaino che un amico ti aveva chiesto di custodire. 
  3. Hai preso in prestito la bicicletta di un amico e l'hai danneggiata. 
  4. Hai dimenticato di dire ai tuoi genitori che ha telefonato l'idraulico per avvisare che non sarebbe potuto passare. 
  5. Avevi un appuntamento. Non ti sei fatto vivo. 
  6. L'insegnante di italiano accetta le interrogazioni programmate. Ieri toccava a te essere interrogato. Sei rimasto a casa e per colpa tua Marco è stato interrogato e ha preso un bel 4. 
  7. Hai rivelato ad una compagna un segreto che riguarda un tuo amico e lui te ne chiede la ragione. 
  8. Non hai svolto un compito che ti era stato assegnato dal prof di matematica. 
  9. Ti era stato chiesto di sistemare la camera e non lo hai fatto. 
  10. Giocando a pallone in casa hai rotto un vaso molto prezioso.

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