28 febbraio 2017

Canzone (metrica)

La canzone è un componimento poetico formato da un numero variabile di strofe (in genere cinque) che sono chiamate stanze
Generalmente i versi che la compongono sono endecasillabi misti a settenari.
Ogni strofa è formata da due parti una prima parte è detta fronte, una seconda parte è chiamata coda o sirma (o sìrima).
Fronte e sirma sono di solito uniti da un verso chiamato diesi o chiave o concatenatio.
Normalmente la fronte è divisa in piedi e la coda è divisa in due parti chiamate volte. Sia piedi sia volte si ripetono con la stessa struttura metrica.
Alla fine della canzone è possibile trovare una strofa più breve chiamata congedo o commiato che ha lo scopo di chiarire il significato della canzone.

Di seguito un esempio di stanza petrarchesca (Francesco Petrarca - Canzoniere, CXXIX).

Di pensier in pensier, di monte in monte
mi guida Amor, ch’ogni segnato calle
provo contrario a la tranquilla vita.
Se ’n solitaria piaggia, rivo, o fonte,
se ’nfra duo poggi siede ombrosa valle,
ivi s’acqueta l’alma sbigottita;
e come Amor l’envita,
or ride, or piange, or teme, or s’assecura;
e ’l volto che lei segue ov’ella il mena
si turba et rasserena,
et in un esser picciol tempo dura;
onde a la vista huom di tal vita experto
diria: Questo arde, et di suo stato è incerto.

Esempio, dalla stessa canzone, di congedo.

Canzone, oltra quell’alpe
là dove il ciel è piú sereno et lieto
mi rivedrai sovr’un ruscel corrente,
ove l’aura si sente
d’un fresco et odorifero laureto.
Ivi è ’l mio cor, et quella che ’l m’invola;
qui veder pôi l’imagine mia sola.



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