14 febbraio 2017

Racconta la storia della vignetta

Ieri mattina abbiamo fatto questo gioco in classe per esercitarci con il la realizzazione di testi narrativi.
 Questo è il testo di Alex.
La fantastica idea di Giorgia e Matilde e il cattivello Bunny 
Giorgia e Matilde decisero di fare un pupazzo di neve che chiamarono Fiocco di neve. 
Ci misero due settimane, ma alla fine ci riuscirono e Fiocco di neve era finalmente finito! Giorgia e Matilde andarono a casa e Giorgia, tornata a casa, fu informata da sua mamma che era scappato il suo coniglio Bunny. Seguì le sue impronte. Bunny stava mangiando il naso di Fiocco di neve! Giorgia lo trovò e lo portò a casa e poi tornò da Fiocco di neve e gli mise una pigna come naso. Tornò a casa il giorno dopo da Matilde e le raccontò tutto.
Giocarono con Fiocco di neve per tutto l'inverno e quando fiocco di neve si stava sciogliendo presero la sua neve e ci fecero 50 piccoli Fiocchi di neve e li misero in 50 barattoli. Li diedero ai propri compagni e il resto se li tenettero loro. Così Fiocco di neve non si sarebbe mai sciolto.


Questo è il testo di Sara.

Il leprotto di città e il leprotto di montagna 
Il leprotto di città un bel giorno chiamò il leprotto di montagna.
Il leprotto di città e il leprotto di montagna iniziarono a parlare, così il leprotto di città disse: "Io sono molto stanco di lavorare... non ne posso più e vorrei tanto riposarmi come fai tu!".  Il leprotto di montagna disse: "Perché non vieni a trovarmi? Così potremmo giocare e rilassarci un po'".
Il leprotto di città disse: "Ok, sarò lì stasera, molto probabilmente".
Il giorno dopo arrivò nella piccola casa del leprotto di montagna che lo accolse con gioia.
Il leprotto di montagna disse: "Vuoi venire a sciare con me? È molto divertente!".
Il leprotto di città disse: "Ok, ma non sono bravo come te. Quindi verrò e spero di riuscire a starti dietro".
Così andarono nella pista di ghiaccio e si divertirono un mondo! A fine giornata i due leprotti andarono a casa del leprotto di montagna. Mangiarono una pizza ai funghi e, dopo aver cenato, si sedettero vicino al focolare per scaldarsi un po'.
La mattina seguente il leprotto di città dovette tornare a casa e quindi si salutarono.



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