10 luglio 2017

I versi e gli accenti

In base alla posizione dell'ultimo accento ritmico possiamo distinguere i versi in tre tipi:
  • versi piani 
  • versi tronchi
  • versi sdruccioli
Si dice piano il verso che termina con una parola piana, cioè accentata sulla penultima sillaba
Nel mezzo del cammin di nostra vìta (Dante Alighieri, Inferno I, 1)

Si dice tronco il verso che termina con una parola tronca, cioè accentata sull'ultima sillaba
Accanto a lui posò (Alessandro Manzoni, Il cinque maggio, 108)

Si dice invece sdrucciolo il verso che termina con una parola sdrucciola, ovvero accentata sulla terzultima sillaba
Ei fu. Siccome immòbile (Alessandro Manzoni, Il cinque maggio, 1)

La posizione dell'ultimo accento tonico è l'elemento più importante per la definizione del tipo di verso (l'endecasillabo, ad esempio, è il verso in cui l'ultimo accento tonico cade sulla decima sillaba; il settenario quello in cui l'ultimo accento tonico cade sulla sesta sillaba).

I versi tipici della metrica italiana sono:
  • Settenario - ultimo accento tonico sulla sesta sillaba (composto di sette sillabe nella forma piana, di sei sillabe nella forma tronca e di otto sillabe nella forma sdrucciola)
    es.: L’un-con-tro-l’al-tr(o)ar-mà-to
  • Ottonario - ultimo accento tonico sulla settima sillaba (composto di otte sillabe nella forma piana)
    es.: Quan-t’è-bel-la-gio-vi-nèz-za
  • Novenario - ultimo accento tonico sulla ottava sillaba (composto di nove sillabe nella forma piana)
    es.: Do-v'e-ra-la-lu-na?-ch(é)il-ciè-lo
  • Decasillabo - ultimo accento tonico sulla nona sillaba (composto di dieci sillabe nella forma piana)
    es.: San-Lo-ren-z(o,)io-lo-so-per-ché-tàn-to
  • Endecasillabo - ultimo accento tonico sulla decima sillaba (composto di undici sillabe nella forma piana, di dieci sillabe nella forma tronca e di dodici sillabe nella forma sdrucciola)
    es.:  Tan-to -gen-ti-le e- tan-to o-ne-sta -pà-re

Vedi anche La rima

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