24 novembre 2018

Il trionfo di Bacco e Arianna - Lorenzo de' Medici

Si tratta di una ballata scritta in occasione del carnevale del 1490. L'autore immagina di presentare un corteo carnevalesco e tesse in tal modo un inno all'amore e un'esaltazione dei piaceri mondani. Fa da ritornello costante a tutta la lirica l'invito a godere del presente senza aspettarsi nulla da un incerto domani (motivo oraziano del carpe diem).


Il trionfo di Bacco e Arianna

Quant’è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

Quest’è Bacco e Arïanna,
belli, e l’un dell’altro ardenti:
perché ’l tempo fugge e inganna,
sempre insieme stan contenti.
Queste ninfe ed altre genti
sono allegre tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

Questi lieti satiretti,
delle ninfe innamorati,
per caverne e per boschetti
han lor posto cento agguati;
or da Bacco riscaldati
ballon, salton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia
di doman non c’è certezza.

Queste ninfe anche hanno caro
da lor essere ingannate:
non può fare a Amor riparo
se non gente rozze e ingrate:
ora, insieme mescolate,
suonon, canton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

Questa soma, che vien drieto
sopra l’asino, è Sileno:
così vecchio, è ebbro e lieto,
già di carne e d’anni pieno;
se non può star ritto, almeno
ride e gode tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

Mida vien drieto a costoro:
ciò che tocca oro diventa.
E che giova aver tesoro,
s’altri poi non si contenta?
Che dolcezza vuoi che senta
chi ha sete tuttavia?
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

Ciascun apra ben gli orecchi,
di doman nessun si paschi;
oggi siam, giovani e vecchi,
lieti ognun, femmine e maschi;
ogni tristo pensier caschi:
facciam festa tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

Donne e giovinetti amanti,
viva Bacco e viva Amore!
Ciascun suoni, balli e canti!
Arda di dolcezza il core!
Non fatica, non dolore!
Ciò c’ha a esser, convien sia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

Due note
Bacco è una divinità della religione romana, Dio del vino e della vendemmia.
Arianna è un personaggio della mitologia greca, principessa di Creta, figlia del re Minosse e di Pasifae. Compare nel mito del Minotauro ed è colei che aiuta Teseo fornendogli il proverbiale filo di Arianna.
Le Ninfe sono divinità della religione greca, potenze dei boschi, dei monti, delle acque e delle sorgenti. Erano giovani e bellissime. Le ninfe erano suddivise in varie categorie, queste sono le Baccanti.
I satiri sono divinità minori, personificazioni della fertilità e della forza vitale della natura.
Sileno è il dio degli alberi, figlio di Pan. Fu l'educatore del Dio Dioniso. Si abbandonò infine al vizio del bere.
Mida fu re della Frigia. È molto celebre per la capacità di trasformare in oro qualsiasi cosa toccasse.

Metro: sette ottave (e ritornello) di versi ottonari.

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