19 ottobre 2013

La Costituzione e l'articolo 138

La Costituzione è l'insieme delle leggi fondamentali che regolano l'organizzazione e la struttura di uno Stato. L'articolo 138 è quello che consente alla Costituzione di esistere.

La Costituzione della Repubblica Italiana è stata approvata dall'Assemblea Costituente, eletta dal popolo italiano dopo un ventennio di dittatura, è stata promulgata  dal Capo provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola, è entrata in vigore il 1 gennaio 1948 ed è, almeno in linea teorica, tuttora in vigore.

[caption id="" align="alignright" width="240"]costituzione Enrico De Nicola firma la Costituzione italiana. 22 dicembre 1947[/caption]

La Costituzione italiana è una costituzione rigida (può essere modificata solo dopo due successive deliberazioni delle Camere, a intervallo non minore di tre mesi... dura lex sed lex). Una caratteristica importante della Costituzione è che tutte le altre leggi dovrebbero conformarsi ad essa e non contraddirne lo spirito.

Per esempio l'articolo 138 della Costituzione italiana recita:
Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.

Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.

Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.

Si tratta di un articolo di estrema importanza poiché caratterizza la nostra Costituzione come costituzione rigida: apparve corretto che ogni eventuale modifica della Costituzione fosse il risultato di un procedimento serio e complesso. All'opposto della costituzione rigida si trova la costituzione flessibile, quella che può essere modificata da una legge ordinaria. Rientrava in quest'ultimo gruppo, ad esempio, lo Statuto albertino.

Ci basta la considerazione che i membri dell'Assemblea ben sapevano cos'era successo negli anni precedenti allo Statuto ed un semplice 2+2. Con questo articolo si volle evitare che la Costituzione della Repubblica potesse essere stravolta da leggi ordinarie, la sorte subita dallo Statuto albertino durante la dittatura di Mussolini con le cosiddette leggi fascistissime.

Aggiungo alcune brevi riflessioni (per i bimbi più grandi) dedicate alla proposta di modifica dell'articolo 138 della nostra Costituzione:

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