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2 agosto 2020

Strumenti utili per la Geografia

Il web è ricco di risorse gratuite per l'insegnamento/apprendimento della geografia. Si tratta di strumenti di facile uso che possono rappresentare una sorta di svago o, quantomeno, di approccio ludico.

Come al solito è Google che opffre le cose più interessanti a partire dal notissimo Google Maps. Quest'ultimo può essere interessante per la sua immediatezza.

Il fratello maggiore, Google Earth, appare più interessante per i nostri fini.
Ne esiste una versione desktop, che è possibile scaricare ed installare sul proprio computer ed una versione online, utilizzabile direttamente via browser, meglio se Chrome.

In entrambi i casi è possibile cercare luoghi di interesse o sfruttare quelli preimpostati.
Nel video qui sotto un esempio di quanto è semplice passare da un luogo all'altro consentendo di avere una base per mostrare monumenti o paesaggi.



Utilizzando Pegman, il caratteristico omino giallo, è possibile passare alla modalità street view.

Attraverso Voyager (icona di un timone, sulla sinistra) è possibile accedere ad un'infinità di viaggi virtuali suddivisi in diverse interessanti categorie (natura, cultura, istruzione, gioco...). Ad esempio agli alunni più giovani si potrebbe proporre di prendere confidenza con il pianeta attraverso un tour etnogastronomico alla scoperta dei piatti natalizi. I ragazzi di terza, invece, potrebbero trovare spunti per varie attività in un viaggio che consenta di ripercorrere i traguardi raggiunti dagli artisti, gli attivisti e i politici neri che hanno fatto la storia.

Tutti i manuali di geografia hanno carte e fotografie. Ma Google Earth offre la possibilità di spostarsi ovunque e, soprattutto, di attivare il 3D. Ecco un esempio di come appare la Val Gardena con questa modalità.


La vista 3D può essere utilizzata anche per i contesti urbani offrendo interessanti possibilità per illustrare, ad esempio, i principali edifici legati alla storia locale o per preparare un'uscita didattica.


Ogni luogo di interesse, anche Argelato (!), è corredato da una scheda informativa.


Molto interessante è anche il progetto Tour creator. Ecco un esempio. 


Sul web si trovano anche molti siti dedicati a giochi geografici.

15 settembre 2015

L'uomo e il mare

Lo studio della geografia sarebbe scarsamente interessante se ci fermassimo agli elementi tecnici e oggettivi (il reticolato geografico, le carte, l'altezza dei monti, la lunghezza dei fiumi...). Parte fondamentale degli interessi del geografo è l'analisi dei modi con cui l'uomo interagisce con l'ambiente, adattandosi ad esso o modificandolo. In questa breve scheda si ricordano i principali aspetti del rapporto tra uomo e mare.

Che cos'è il mare?

Con il termine “mare” si indica l'insieme delle acque salate che ricoprono la superficie terrestre. Pur costituendo un complesso unico e intercomunicante, è suddiviso in grandi bacini, detti oceani, all'interno dei quali esistono bacini più piccoli, detti mari.
La superficie del nostro pianeta si estende per circa 510 milioni di km²: 362 milioni sono coperti da mari e oceani. Ciò significa che quasi il 71% circa del nostro pianeta è coperto di acqua salata.

Il confine tra acqua e terra è denominato costa o litorale.

Le più grandi masse d'acqua salata sono rappresentate dagli oceani, che sono tre: Oceano Pacifico, Oceano Atlantico e Oceano Indiano (hanno una superficie, rispettivamente, di 179 milioni, 106 milioni e 74 milioni di km²).

Perché il mare è così importante per l'uomo?

Partiamo da una semplice considerazione: le fasce costiere rappresentano un decimo delle terre abitate, eppure un terzo dell'umanità vive sulle fasce costiere. Questo ci permette di capire l'attrazione che il mare ha esercitato fin dall'antichità. Un'attrazione che deriva dalla possibilità di esercitare la pesca (il mare è quindi fonte primaria di risorse alimentari), dal clima temperato, dalle enormi possibilità che offre nell'ambito del commercio.
Soprattutto nel passato le coste hanno garantito anche un maggior sviluppo culturale e tecnologico: poter raggiungere altre nazioni non voleva soltanto dire poter commerciare con esse, ma anche poter apprendere culture e tecniche.

D'altro canto esistono anche coste repulsive, coste che non offrono possibilità di insediamento, ad esempio perché troppo alte o perché non è possibile costruirvi dei porti; possono anche esistere condizioni politiche tali da motivare l'abbandono di coste attrattive (ad esempio durante alcuni periodi del Medioevo, per ragioni di sicurezza, si evitavano le coste).

È legato al mare anche lo sviluppo delle attività turistiche e balneari (si tratta di un fenomeno che ha acquisito rilevanza soprattutto negli ultimi decenni).
Infine il mare è utile all'uomo perché è possibile produrre energia elettrica sfruttando il moto delle maree.

L'altra faccia della medaglia

Purtroppo, parlando di uomo e mare, occorre ricordare che uno dei principali impatti delle attività dell'uomo sugli oceani è l'inquinamento. Non si tratta solo dell'inquinamento legato agli incidenti delle petroliere o all'analoga dispersione accidentale di rifiuti tossici. Anche se questi sono gli aspetti più drammatici e telegenici del problema, l'inquinamento dei mari dipende soprattutto dagli scarichi urbani e industriali e dalla dispersione in acqua dei pesticidi e dei composti chimici usati nell'agricoltura.

Uomo e fiume

L'importanza del fiume è tale che è raro che alla confluenza di vie d'acqua o presso la foce non vi sia qualche città. Dobbiamo ricordare che le prime grandi civiltà, dette per l'appunto "fluviali", si sono sviluppate tra il IV e il III millennio a.C. lungo le sponde di cinque grandi fiumi: il Nilo in Egitto, il Tigri e l’Eufratein Mesopotamia, l’Indo in India e il Fiume Giallo in Cina (la carta sottostante evidenzia le aree appena citate).

La vicinanza del fiume, oltre a garantire il facile approvvigionamento di acqua per bere, cucinare e lavare, consente di procedere più facilmente all'irrigazione dei campi e, quindi, è di grande aiuto per l'agricoltura. Inoltre i fiumi possono rappresentare semplici ed economiche vie di comunicazione (sui fiumi si può navigare) e sono fonti di energia motrice (sfruttata in passato con i mulini e, oggi, per la generazione di energia idroelettrica).

Anche i laghi possono fornire acqua per irrigazione e fungere da vie di comunicazione; inoltre svolgono un'azione mitigatrice sul clima (sulle sponde del lago di Garda, ad esempio, si possono coltivare i limoni).

Il progresso tecnico tende a controllare sempre meglio i corsi d'acqua: per renderli navigabili, per evitare inondazioni, per contenere con dighe le acque da sfruttare come energia motrice.
Così, se pure le disponibilità idriche hanno innegabili influenze sul popolamento, è anche vero che mediante canali acquedotti i gruppi umani evoluti sono riusciti a svincolarsi dall'imperio dell'acqua.

Nettamente ostili all'insediamento sono invece le paludi dove l'acqua è troppo abbondante e ristagna; tuttavia, anche in questo caso, l'uomo ha saputo modificare le paludi, attraverso le bonifiche, trasformandole in terreno produttivo.

Uomo e montagna

Un elemento di grande importanza nei rapporti tra uomo e territorio è l'alternarsi di zone elevate e bassopiani, cioè montagne pianure.
Le montagne infatti hanno sempre costituito un ostacolo per:
  1. le difficoltà di transito (superare una montagna non è facile), 
  2. la crudezza del clima
  3. la ristrettezza dello spazio adatto alle colture (è più difficile praticare l'agricoltura).
Col crescere dell'altitudine la temperatura diminuisce di circa mezzo grado ogni cento metri e aumentano le precipitazioni: ciò significa che man mano che si procede in altitudine le aree coltivabili si restringono sempre di più;diminuisce anche il numero delle piante coltivabili perché ogni pianta ha un limite altimetrico al di sopra del quale non può sopravvivere.
È ovvio che parallelamente si delinea un limite altimetrico dell'insediamento umano.

A quello che abbiamo appena detto dobbiamo aggiungere due considerazioni:
  • innanzitutto nelle regioni tropicali (dove è più caldo per effetto della latitudine) è possibile trovare coltivazioni anche a 2000 metri di altitudine;
  • i progressi tecnici inducono ad abbandonare il tentativo di coltivazione in montagna (è inutile infatti coltivare frumento su terreni difficili quando il frumento coltivato in pianura, con l'impiego di macchine, è disponibile ad un prezzo minore).
Per tutti questi motivi la montagna è meno densamente abitata rispetto alla pianura.
Tra le attività più moderne possiamo ricordare l'impiego turistico della montagna (sci, escursionismo, ricerca di relax) e lo sfruttamento delle risorse idriche (per la produzione di energia idroelettrica), attività che danno un nuovo impulso alla rivalutazione delle montagne.
Si consideri infine che le aree a foresta (più diffuse in montagna) si oppongono, per la loro natura, alla vita e l'insediamento dell'uomo, ma nello stesso tempo rappresentano fonti di materie prime (si può ricavare il legno, utile per l'edilizia, per l'industria del mobile, per la produzione di carta).

1 settembre 2015

Reticolato geografico, meridiani e paralleli - scheda

LA TERRA
La terra è un pianeta del sistema solare.
La sua forma è molto simile a quella di una sfera, ma è leggermente schiacciata ai poli. Il solido ideato per rappresentarla si chiama geoide.

RETICOLATO GEOGRAFICO
Sulla superficie terrestre considerata come una sfera è possibile tracciare idealmente alcune linee, come se volessimo farla a fette o a spicchi.

L'asse terrestre è la linea immaginaria che passa per il centro della terra e intorno alla quale il pianeta compie la sua rotazione. Le estremità di tale linea immaginaria sono i due poli.
Un'altra linea immaginaria di grande importanza è l'equatore: si tratta della circonferenza massima, equidistante dai poli (ossia ad uguale distanza dal polo nord e dal polo sud), che divide il globo terrestre in due emisferi, l'emisfero settentrionale (o boreale) e l'emisfero meridionale (o australe).

Una volta compreso cosa significa equatore diventa facile chiarire altri due importanti concetti relativi al reticolato geografico: si chiama parallelo ogni circonferenza parallela all'equatore.

Si chiama invece meridiano ogni circonferenza passante per entrambi i poli e perpendicolare all'equatore. Per convenzione il meridiano fondamentale è quello che passa per l'osservatorio astronomico di Greenwich mentre il parallelo fondamentale è l'equatore.

Alcuni paralleli hanno un'importanza particolare e sono utilizzati per suddividere idealmente il pianeta in zone astronomiche:
  • il tropico del cancro che si trova a 23 gradi circa al Nord dell'equatore;
  • il tropico del capricorno che si trova a 23 gradi circa a sud dell'equatore;
il tropico del cancro e il tropico del capricorno delimitano la zona che viene definita zona torrida (che il sole riscalda intensamente).
Altri due paralleli a circa 66 gradi al Nord e a sud dell'equatore rappresentano rispettivamente il circolo polare artico (al Nord, zona glaciale Artica) e il circolo polare antartico (a sud, zona glaciale antartica).
Tra il tropico e il circolo polare di ognuno di due emisferi si estendono due zone temperate, a nord la zona temperata boreale, a sud la zona temperata australe.
L'Italia e l'Europa, ad esempio, si trovano nella zona temperata boreale.

COORDINATE GEOGRAFICHE
Grazie al concetto di reticolato geografico è possibile individuare la posizione assoluta di un qualsiasi punto sulla superficie terrestre.

La longitudine è la distanza angolare, misurata lungo il parallelo, tra il punto in questione e il meridiano di Greenwich (si hanno longitudine di ad est e longitudine a ovest di Greenwich, fino a un valore massimo di centottanta gradi).
La latitudine è la distanza angolare, misurata lungo il meridiano, tra l'equatore e il punto in questione (si hanno latitudini a nord o a sud dell'equatore, fino a un massimo di 90 gradi). 

MOVIMENTI DELLA TERRA E CONSEGUENZE
senza addentrarci in questioni tipiche della geografia astronomica ci limitiamo ad osservare che:
  • la rotazione è il movimento della terra attorno all'asse terrestre che avviene in circa 24 ore (23 ore e 56 minuti);
  • la rivoluzione è il moto attorno al sole del pianeta terra (avviene secondo un'orbita ellittica e dura un anno).
La rotazione determina l'alternarsi tra il giorno e la notte, mentre la rivoluzione determina l'alternarsi delle stagioni.

14 gennaio 2015

Carte per la geografia

Le carte del territorio

Le carte del territorio, quelle che normalmente chiamiamo carte geografiche, sono una rappresentazione approssimata, ridotta e simbolica di un determinato territorio;
  1. approssimata perché non è uguale alla realtà, in quanto la superficie sferica della terra non può essere sviluppata in piano senza subire delle deformazioni;
  2. ridotta perché è prodotta in scala;
  3. simbolica perché è ricca di segni convenzionali utili per leggere la carta.
Planisfero prodotto ad Amsterdam nel 1689

La scala

Dato che non è possibile rappresentare la Terra con le sue vere dimensioni, le carte geografiche utilizzano delle scale di riduzione, basate sul rapporto tra le lunghezze misurate sulla carta e quelle corrispondenti sul terreno (La scala è appunto un rapporto, indica la relazione tra misure della realtà e quelle della carta). Ad esempio, se un tratto lungo 1 km nella realtà viene riprodotto sulla carta con un segmento lungo 1 cm, il rapporto tra le due grandezze è 1cm/1km, cioè 1 cm/100.000 cm. Cioè 1/100.000. Le lunghezze reali sono state ridotte di 100.000 volte sulla carta: si dice che la scala è “uno a centomila” e si scrive 1:100.000.

Classificazione delle carte

Le carte geografiche possono essere classificate in base alla loro scala o al loro contenuto.
In base alla scala di riduzione, si distinguono:
  • piante o mappe: con scala maggiore di 1:10.000
  • carte topografiche: con scala compresa tra 1:10.000 e 1: 150.000
  • carte corografiche: con scala compresa tra 1: 150.000 e 1:1.000.000
  • carte geografiche: propriamente dette con scala minore di 1:1.000.000
In base al contenuto, le carte si classificano in:
  • carte generali: (carte fisiche, politiche e fisico-politiche)
  • carte speciali: (sono le carte costruite per un particolare scopo, come quelle nautiche o aeronautiche)
  • carte tematiche: (sono le carte che mettono in risalto un particolare tema, come le carte climatiche, quelle della vegetazione, quelle economiche).

9 novembre 2014

World Wonders Project

Cattura

"L'obiettivo del World Wonders Project di Google è dar vita alle meraviglie del mondo moderno e antico, dalle aree archeologiche di Pompei al Memoriale della pace di Hiroshima.

Utilizzando la tecnologia di Street View, Google ha l'opportunità unica di consentire a utenti di tutto il mondo di visitare i siti del patrimonio mondiale dell'umanità."
from Diigo http://bit.ly/1ymCkVS
via IFTTT

29 dicembre 2010

Il reticolato geografico. Meridiani, paralleli e coordinate

la terra vista dallo spazioLA TERRA

La terra è un pianeta del sistema solare.

La sua forma è molto simile a quella di una sfera, ma è leggermente schiacciata ai poli. Il solido ideato per rappresentarla si chiama geoide.

RETICOLATO GEOGRAFICO

Sulla superficie terrestre considerata come una sfera è possibile tracciare idealmente alcune linee, come se volessimo farla a fette o a spicchi.

L'asse terrestre è la linea immaginaria che passa per il centro della terra e intorno alla quale il pianeta compie la sua rotazione. Le estremità di tale linea immaginaria sono i due poli.

Un'altra linea immaginaria di grande importanza è l'equatore: si tratta della circonferenza massima, equidistante dai poli (ossia ad uguale distanza dal polo nord e dal polo sud), che divide il globo terrestre in due emisferi, l'emisfero settentrionale (o boreale) e l'emisfero meridionale (o australe).

Una volta compreso cosa significa equatore diventa facile chiarire altri due importanti concetti relativi al reticolato geografico: si chiama parallelo ogni circonferenza parallela all'equatore; si chiama invece meridiano ogni circonferenza passante per entrambi i poli e perpendicolare all'equatore. Per convenzione il meridiano fondamentale è quello che passa per l'osservatorio astronomico di Greenwich mentre il parallelo fondamentale è l'equatore.
Alcuni paralleli hanno un'importanza particolare e sono utilizzati per suddividere idealmente il pianeta in zone astronomiche:


  • il tropico del cancro che si trova a 23 gradi circa al Nord dell'equatore;

  • il tropico del capricorno che si trova a 23 gradi circa a sud dell'equatore;


il tropico del cancro che il tropico del capricorno delimitano nella zona che viene definita zona torrida (che il sole riscalda intensamente).

Altri due paralleli a circa 66 gradi al Nord e a sud dell'equatore rappresentano rispettivamente il circolo polare artico (al Nord, zona glaciale Artica) e il circolo polare antartico (a sud, zona glaciale antartica).
Tra il tropico e il circolo polare di ognuno di due emisferi si estendono due zone temperate, a nord la zona temperata boreale, a sud la zona temperata australe.

L'Italia e l'Europa, ad esempio, si trovano nella zona temperata boreale.

COORDINATE GEOGRAFICHE

grazie al concetto di reticolato geografico è possibile individuare la posizione assoluta di un qualsiasi punto sulla superficie terrestre.

La longitudine è la distanza angolare, misurata lungo il parallelo, tra il punto in questione e il meridiano di Greenwich (si hanno longitudine di ad est e longitudine a ovest di Greenwich, fino a un valore massimo di centottanta gradi).

La latitudine è la distanza angolare, misurata lungo il meridiano, tra l'equatore e il punto in questione (si hanno latitudini a nord o a sud dell'equatore, fino a un massimo di 90 gradi).

MOVIMENTI DELLA TERRA E CONSEGUENZE

senza addentrarci in questioni tipiche della geografia astronomica ci limitiamo ad osservare che:

  • la rotazione è il movimento della terra attorno all'asse terrestre che avviene in circa 24 ore (23 ore e 56 minuti);

  • la rivoluzione è il moto attorno al sole del pianeta terra (avviene secondo un'orbita ellittica e dura un anno).


La rotazione determina l'alternarsi tra il giorno e la notte, mentre la rivoluzione determina l'alternarsi delle stagioni.