7 gennaio 2022

Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno, canto I

 Dal canale La Divina Commedia in HD

Il primo video è una sorta di riassunto animato del I canto. Il secondo contiene il testo del I canto dell'Inferno, quello che fa da proemio a tutta la Commedia e ci racconta come e perché Dante si trova nella selva oscura. 





3 gennaio 2022

Legge 5 febbraio 1992, n. 104

La legge 5 febbraio 1992, n. 104, meglio nota come Legge 104, detta i principi dell'ordinamento in materia di diritti, integrazione e assistenza della persone disabili.

Di seguito alcuni estratti (il testo integrale è qui)

Art. 2

1. La presente legge detta i principi dell'ordinamento in materia  di diritti,    integrazione   sociale   e   assistenza   della   persona handicappata.

Art. 3

1. È persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che  è  causa  di difficoltà   di   apprendimento,  di  relazione  o  di  integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale  o di emarginazione.

2.  La  persona handicappata ha diritto alle prestazioni stabilite in suo  favore  in  relazione  alla  natura  e  alla  consistenza  della minorazione,  alla  capacità  complessiva individuale residua e alla efficacia delle terapie riabilitative.

3.  Qualora  la  minorazione,  singola  o  plurima,   abbia   ridotto l'autonomia   personale,  correlata  all'età,  in  modo  da  rendere necessario un intervento  assistenziale  permanente,  continuativo  e globale  nella  sfera  individuale  o  in  quella  di  relazione,  la situazione   assume   connotazione   di   gravità.   Le   situazioni riconosciute  di gravità determinano priorità nei programmi e negli interventi dei servizi pubblici.

4. La presente legge si applica anche agli stranieri e agli  apolidi, residenti,   domiciliati  o  aventi  stabile  dimora  nel  territorio nazionale. Le relative prestazioni sono  corrisposte  nei  limiti  ed alle  condizioni  previste  dalla  vigente  legislazione o da accordi internazionali.

Art. 12

Diritto all'educazione e all'istruzione 

1. Al bambino da 0 a 3 anni handicappato è garantito l'inserimento negli asili nido. 

2. È garantito il diritto all'educazione  e  all'istruzione  della persona handicappata [...]

3. L'integrazione scolastica ha come obiettivo  lo  sviluppo  delle potenzialità della persona  handicappata  nell'apprendimento,  nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione. [...]

5. All'individuazione  dell'alunno  come  persona  handicappata  ed all'acquisizione  della  documentazione  risultante  dalla   diagnosi funzionale, fa seguito un profilo dinamico-funzionale ai  fini  della formulazione  di  un  piano  educativo  individualizzato,  alla   cui definizione provvedono  congiuntamente,  con  la  collaborazione  dei genitori della  persona  handicappata,  gli  operatori  delle  unità sanitarie locali e, per ciascun grado di scuola, personale insegnante specializzato della scuola,  con  la  partecipazione  dell'insegnante operatore psico-pedagogico individuato secondo criteri stabiliti  dal Ministro  della   pubblica   istruzione. [...]

9.  Ai  minori  handicappati   soggetti   all'obbligo   scolastico, temporaneamente impediti  per  motivi  di  salute  a  frequentare  la scuola,  sono  comunque   garantire   l'educazione   e   l'istruzione scolastica. A tal fine il provveditore agli studi,  d'intesa  con  le unità sanitarie locali e i centri di recupero e  di  riabilitazione, pubblici e privati, convenzionati con i Ministeri della sanità e del lavoro e della previdenza sociale, provvede alla istituzione,  per  i minori ricoverati, di classi ordinarie quali sezioni  staccate  della scuola statale. [...]

Art. 13

Integrazione scolastica 

3. Nelle scuole di ogni ordine e grado [...] sono garantite attività  di sostegno mediante l'assegnazione di docenti specializzati. 

5. Nella scuola secondaria di primo e secondo grado sono  garantite attività didattiche di sostegno. 

6. Gli insegnanti di  sostegno  assumono  la  contitolarità  delle sezioni  e  delle   classi   in   cui   operano,   partecipano   alla programmazione educativa e didattica e alla elaborazione  e  verifica delle attività  di  competenza  dei  consigli  di  interclasse,  dei consigli di classe e dei collegi dei docenti. 

Art. 16

Valutazione del rendimento e prove d'esame 

1. Nella valutazione  degli  alunni  handicappati  da  parte  degli insegnanti   è   indicato,  sulla   base   del   piano    educativo individualizzato,  per  quali   discipline   siano   stati  adottati particolari criteri  didattici,  quali  attività  integrative  e  di sostegno siano state  svolte,  anche  in  sostituzione  parziale  dei contenuti programmatici di alcune discipline. 




Il discorso del 3 gennaio 1925

 Le elezioni del 6 aprile 1924, che si tennero in un clima di violenta intimidazione da parte degli squadristi, fecero ottenere al Listone, che faceva capo al Partito Nazionale Fascista, la maggioranza dei voti. Le rimostranze del deputato socialista Giacomo Matteotti contro il modo in cui era stato ottenuto questo risultato elettorale provocarono la violenta reazione dei fascisti. 

Matteotti venne ucciso il 10 giugno 1924

Per protesta verso questo omicidio le opposizioni abbandonarono la Camera dei Deputati (si tratta della cosiddetta Secessione dell'Aventino) mentre gli esponenti delle aree moderate si rivolsero a Vittorio Emanuele III affinché destituisse Mussolini. Per tutto l'autunno del 1924 il Paese fu nuovamente in bilico.


Il 3 gennaio 1925 Mussolini si assunse ogni responsabilità delle violenze squadriste, dichiarandole parte essenziale del percorso rivoluzionario e dichiarando di essere pronto ad usare la forza per stroncare ogni opposizione. 

Nel documento allegato, alcuni passaggi tratti da quel discorso, corredati da note esplicative.

30 dicembre 2021

L’Italia dopo la guerra greco-gotica

 Nel 553 Giustiniano riuscì a chiudere vittoriosamente la guerra contro gli ostrogoti e quindi a riconquistare l’Italia. La penisola era stata però devastata da un ventennio di guerra, cui erano seguite carestie e pestilenze.

In questo brano possiamo leggere la descrizione, particolarmente cruda, delle misere condizioni dell’Italia di quegli anni. Ci viene offerta da un testimone oculare, lo storico Procopio di Cesarea, nella Storia delle guerre di Giustiniano.
L’anno avanzava verso l’estate e già il grano cresceva spontaneo, non in tale quantità però come prima, ma assai minore: poiché non essendo stato interrato nei solchi con l’aratro, né con mano d’uomo, ma rimasto alla superficie, la terra non poté fecondarne che una piccola parteNé essendovi alcuno che lo mietesse, passata la maturità, ricadde giù e niente poi più ne nacque.
La stessa cosa avvenne pure nell’Emilia; perciò le genti di quei paesi, lasciate le loro case, si recarono nel Piceno pensando che quella regione, essendo marittima, non dovesse essere totalmente afflitta dalla carestia.
Né meno visitati dalla fame per la stessa ragione furono i toscani, dei quali quelli che abitavano i monti, macinando ghiande di quercia come grano, ne facevano pane, che mangiavano. Ne avveniva naturalmente che venissero colti da malattie di ogni sorta, solo alcuni uscendone salvi. Nel Piceno si dice che non meno di cinquantamila contadini romani morissero di fame, ed anche molti di più al di là del golfo ionico. Tutti divenivano emaciati e pallidi, e la loro carne, mancando di alimenti, secondo l’antico adagio consumava se stessa [...]. Vi furono alcuni che sotto la violenza della fame si mangiarono l’un l’altro. Ben molti travagliati dal bisogno della fame, se mai trovavano qualche erba, avidamente vi si gettavano sopra, e appuntate le ginocchia cercavano di strapparla dalla terra, ma non riuscendo, perché esausta era in loro ogni forza, cadevano morti su quell’erba e sulle proprie mani. Né v’era alcuno che li seppellisse, perché a dar sepoltura nessuno pensava; non erano però toccati da alcun uccello dei molti che sogliono pascersi di cadaveri, non essendovi nulla per questi, poiché, come ho già detto, tutte le carni la fame stessa aveva già consumato.
da Procopio di Cesarea, Storia delle guerre di Giustiniano

I Germani nella descrizione di Cesare

Giulio Cesare, oltre ad essere stato un grande condottiero romano e ad aver svolto un ruolo molto importante nel passaggio dalla fase repubblicana alla fase imperiale, fu anche uno scrittore.


La sua opera più famosa è intitolata La guerra Gallica (il titolo originale è De bello Gallico).

È stata scritta fra il 58 e il 50 a.C., quindi durante la conquista della Gallia, ed è composta di otto libri. Nel libro IV Cesare ci parla dei "barbari", descrivendo le abitudini di vita degli Svevi.

Gli Svevi, tra tutti i Germani, sono il popolo più numeroso ed agguerrito in assoluto. Si dice che siano formati da cento tribù: ognuna fornisce annualmente mille soldati, che vengono portati a combattere fuori dai loro territori contro i popoli vicini. Chi è rimasto a casa, provvede a mantenere sé e gli altri; l'anno seguente si avvicendano: questi ultimi vanno a combattere, i primi rimangono in patria. Così non tralasciano né l'agricoltura, né la teoria e la pratica delle armi.Non hanno terreni privati o divisi, nessuno può rimanere più di un anno nello stesso luogo per praticare l'agricoltura.
Si nutrono poco di frumento, vivono soprattutto di latte carne ovina, praticano molto la caccia. Il tipo di alimentazione, l'esercizio quotidiano e la vita libera che conducono accrescono le loro forze e li rendono uomini dal fisico imponente.
Sono abituati a lavarsi nei fiumi e a portare come vestito, in quelle regioni freddissime, solo delle pelli che, piccole come sono, lasciano scoperta gran parte del corpo.

Concedono libero accesso ai mercanti, più per aver modo di vendere il loro bottino di guerra che per desiderio di comprare prodotti.

 

(Tradotto ed adattato da Gaio Giulio Cesare, De bello Gallico, IV, 1-2.)

26 dicembre 2021

Stupor Mundi

Ghibellini, ricordate di festeggiare l'anniversario della nascita di Federico II


Federico Ruggero di Hohenstaufen, re di Sicilia e Imperatore del Sacro Romano Impero, nacque infatti  a Jesi, nella Marca anconitana, il giorno 26 dicembre del 1194. Tra le tante cose, si ricordi almeno il ruolo fondamentale della Scuola poetica siciliana.

20 dicembre 2021

Scorciatoie per YouTube

Alcune scorciatoie da tastiera per YouTube.


Pausa/Play ⏸️ ▶️

Barra spaziatrice o K


Passa a... 

Premendo il tasto 0 si torna all'inizio. Con i tasti numerici da 1 a 9 si passa al 10%, 20%, 30%... e così via.

Premendo il tasto Fine si passa alla fine del video e, se si sta guardando una playlist, si passa al video successivo.

Maiusc + N (next) permette di passare al prossimo video della playlist o al prossimo video consigliato.

Maiusc + P (prev) permette di passare al precedente video della playlist.


Avanti/indietro veloce ⏩

Freccia sinistra o destra (5 secondi). Tasto J e L (10 secondi).


Cambia la velocità di riproduzione

Tasto Maiusc + , (virgola) oppure Maiusc + . (punto)


Schermo intero o teatro

Tasto F → schermo intero. Tasto T → modalità teatro.


Attiva o disattiva sottotitoli

Tasto C.


Alzare e abbassare il volume 🔈

Freccia su ↑ o giù ↓ 



18 dicembre 2021

Alessandro Barbero - Il mito dell'alternanza scuola-lavoro

Se pure si tratta di una considerazione che è soltanto abbozzata, poco più di uno spunto di riflessione, è molto interessante il modo in cui Barbero analizza le trasformazioni (il progressivo impoverimento) che hanno investito il mondo della scuola negli ultimi decenni. 

1 novembre 2021

Dalla vignetta al testo

 Per esercitarsi con la scrittura è possibile, a vari livelli, partire da qualche immagine e mettere in atto una sorta di trasposizione. 

In questo caso, per alunni giovani, si parte da alcune vignette e si cerca di farne derivare un testo narrativo. Lo scopo è ottenere un testo, semplice e corretto, che racconti quanto è possibile osservare nella striscia.

Esercizio 1


Esercizio 2


Ovviamente si può fare qualcosa di simile anche con il testo descrittivo, a partire da una foto o da un dipinto. 


Giovanni Boldini - Attraversando la strada (1875)

24 ottobre 2021

Cosa comporta la scoperta dell'America?

Dai la tua risposta a questa domanda. 
Potrai usare solo 40 caratteri quindi scegli tra le conseguenze quella che ti sembra maggiormente importante (e rispondi sinteticamente).

 

8 ottobre 2021

Orario Definitivo a.s. 2021-2022

Il mio orario definitivo per l'a.s. 2021-2022


IID = classe II D
IB = classe I B

ITA =Italiano
GEO = Geografia (portare il materiale per geografia e il libro Facciamo geografia)
STO = Storia (portare il materiale per storia e il libro Di tempo in tempo)

Per quel che concerne la suddivisione interna delle ore di Italiano (si tratta di una sola disciplina)
  • lett → letteratura
    • Classe II D → Nel cuore dei libri - Letteratura
    • Classe I B → Nel cuore dei libri - Il mito e l'epica
  • ant → Antologia
    • Classe II D → Nel cuore dei libri - Antologia vol. 2
    • Classe I B → Nel cuore dei libri - Antologia vol. 1
  • gram → Grammatica 
    • Classe II D → Alla lettera vol. A (vi avvertirò quando sarà necessario il vol. B)
    • Classe I B → Alla lettera vol. A

I libri della I B







3 ottobre 2021

QR code generator

Piattaforme online per generare QR code gratuitamente e senza (troppa) pubblicità.


Parole in catena

Ci sono diversi giochi con le parole che possono aiutarci a parlare e scrivere meglio. Uno di questi è Parole in catena, un gioco di cui esistono versione diverse.

Una prima versione tiene conto del significato delle parole e chiede di trovare le parole mancanti di un elenco: un esempio.

Un'altra versione ha le seguenti regole. Si inizia da una parola scelta a caso e si prosegue scegliendo parole che comincino con l’ultima sillaba della parola precedente (al posto della sillaba si possono ripetere gruppi di lettere o singole lettere).

Un'ultima variante, chiamata La lettera che segue, prevede che le parole della frase procedano in ordine alfabetico. Dopo la parola CANE, ad esempio, occorrerà inserire una parola con la D. 




25 settembre 2021

Nuovo orario PROVVISORIO

 Il mio orario provvisorio (per la III settimana).


IID = classe II D
IB = classe I B

ITA =Italiano
GEO = Geografia (portare il materiale per geografia e il libro Facciamo geografia)
STO = Storia (portare il materiale per storia e il libro Di tempo in tempo)

Per quel che concerne la suddivisione interna delle ore di Italiano (si tratta di una sola disciplina)
  • lett → letteratura
    • Classe II D → Nel cuore dei libri - Letteratura
    • Classe I B → Nel cuore dei libri - Il mito e l'epica
  • ant → Antologia
    • Classe II D → Nel cuore dei libri - Antologia vol. 2
    • Classe I B → Nel cuore dei libri - Antologia vol. 1
  • gram → Grammatica 
    • Classe II D → Alla lettera vol. A (vi avvertirò quando sarà necessario il vol. B)
    • Classe I B → Alla lettera vol. A

15 settembre 2021

Acrostico

L'acrostico è un componimento poetico (o una frase) in cui le lettere o le sillabe iniziali di ciascun verso formano un nome o una frase.

Per realizzare un acrostico puoi fare così:

Scegli una parola e scrivila verticalmente (in stampatello).

M

A

R

E

Componi una frase usando parole che cominciano con le lettere incolonnate.

M i piace stare sulla sabbia

A ttendere la brezza salmastra

R idere con gli amici

E liminare ogni pensiero

Per iniziare, invece di un intero verso, possiamo limitarci a scrivere una sola parola per ogni lettera.

M olta

A cqua,

R isa,

E state!

13 settembre 2021

Mi presento ai compagni - testo descrittivo

Per iniziare a conoscerci meglio, per avere informazioni sui nuovi compagni di classe e per raccontare chi siamo ai nuovi compagni, compiliamo delle schede di presentazione. Potremo anche incollarvi una nostra fotografia o un nostro autoritratto.
Una volta compilate le schede, ognuno leggerà la propria ad alta voce e gli altri cercheranno di fare domande pertinenti per chiedere chiarimenti (utilizzando la formula “hai detto che… quindi vorrei chiederti….”).
Alla fine del lavoro, le schede saranno incollate su un cartellone, così da poterle riguardare e rileggere.
Per la realizzazione utilizzeremo il seguente modello.

Informazioni principali

Mi chiamo … 

Sono nato a … il giorno …

Abito a … con …

Aspetto fisico

Sono alto... peso... i miei capelli sono di colore... etc.

Altre notizie

Sport, animale domestico, strumento musicale, programmi televisivi, libri, social...

Carattere

Cose che mi piacciono

Cose che non mi piacciono


12 settembre 2021

1 settembre 2021

Sospensione PC

Per attivare la modalità di sospensione:

  • arresta > sospendi
  • tasto sospendi (su tastiera)

Per evitare che il PC si svegli da solo dalla modalità di sospensione

  • mouse → Pannello di controllo → Mouse → Hardware → Proprietà → cambia impostazioni →  risparmio energia → disattivare l'opzione "Consenti al dispositivo di riattivare il computer"
  • scheda di rete → Pannello di controllo → Gestione dispositivi → schede di rete → tasto destro sulla scheda di rete utilizzata per andare su internet → Proprietà → risparmio energia → disattivare l'opzione "Consenti al dispositivo di riattivare il computer"
  • Altre cause → prompt dei comandi (con diritti da amministratore) ed eseguire: powercfg -lastwake (per sapere quale dispositivo ha risvegliato il PC dalla sospensione) oppure eseguire: powercfg -devicequery wake_armed (per sapere quali dispositivi possono riattivare il PC).

24 giugno 2021

COMPETENZA

Comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale.

(European Qualifications Framework – Quadro europeo delle Qualifiche e dei Titoli).

Sul sito della Zanichelli ci sono moltissimi materiali utili

19 giugno 2021

La scrittura è l'invenzione più importante

 Mi sono appena imbattuto in un sondaggio del canale You Tube Alessandro Barbero - La storia siamo noi (si tratta di un canale dove pubblicano interviste e conferenze di Barbero). 

Anche il popolo di YT (quella parte che ha partecipato al sondaggio) è concorde nel ritenere che la scrittura sia l'invenzione più importante della nostra storia. 



9 giugno 2021

 


Il discorso del bivacco

Il cosiddetto "discorso del bivacco" è stato il primo discorso alla Camera dei deputati di Benito Mussolini. 

Il discorso fu pronunciato il giorno 16 novembre 1922

Pochi giorni prima, in seguito alla Marcia su Roma, Mussolini aveva ricevuto dal re Vittorio Emanuele III l'incarico di formare il governo. 

Si tratta di un discorso particolarmente duro in cui già si intravedono i segnali della futura dittatura e che anticipa alcuni passaggi del discorso dell'ascensione del 26 maggio del 1927.

L'unico che gli si oppose apertamente fu il leader socialista Filippo Turati (che morirà pochi anni dopo, in esilio, a Parigi, mentre era ospite del sindacalista Bruno Buozzi, ucciso dai tedeschi nel 1944). Il discorso di Turati è noto come "Il parlamento è morto"

Dopo il "discorso del Bivacco" di Mussolini, dopo il discorso "Il parlamento è morto" di Turati, la camera votò la fiducia a Mussolini. Tra i voti a favore anche quelli del futuro leader dalla Democrazia Cristiana Alcide De Gasperi, di Giovanni Giolitti e del futuro Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi. Segno che, in un primo momento, alcuni non compresero il pericolo rappresentato dal fascismo. 


Discorso alla Camera dei Deputati - Benito Mussolini
16 novembre 1922
Signori, quello che io compio oggi1, in questa Aula, è un atto di formale deferenza2 verso di voi e per il quale non vi chiedo nessun attestato3 di speciale riconoscenza. […]
Mi sono rifiutato di stravincere, e potevo stravincere. Mi sono imposto dei limiti. Mi sono detto che la migliore saggezza è quella che non vi abbandona dopo la vittoria. Con trecentomila giovani armati di tutto punto, decisi a tutto e quasi misticamente4 pronti ad un mio ordine, io potevo castigare tutti coloro che hanno diffamato e tentato di infangare il Fascismo.
Potevo fare di questa Aula sorda e grigia un bivacco di manipoli, potevo sprangare il Parlamento e costituire un Governo esclusivamente di fascisti. Potevo: ma non ho, almeno in questo primo tempo, voluto. […]
Ringrazio dal profondo del cuore i miei collaboratori, ministri e sottosegretari; ringrazio i miei colleghi di Governo, che hanno voluto assumere con me le pesanti responsabilità di questa ora. […]
Credo anche di interpretare il pensiero di tutta questa Assemblea5 e certamente della maggioranza del popolo italiano, tributando un caldo omaggio al Sovrano, il quale si è rifiutato ai tentativi inutilmente reazionari dell’ultima ora, ha evitato la guerra civile e permesso di immettere nelle stracche6 arterie dello Stato parlamentare la nuova impetuosa corrente fascista uscita dalla guerra ed esaltata dalla vittoria7. […]
Prima di giungere a questo posto da ogni parte ci chiedevano un programma. Non sono, ahimè, i programmi che difettano in Italia: sibbene8 gli uomini e la volontà di applicare i programmi. Tutti i problemi della vita italiana, tutti dico, sono già stati risolti sulla carta: ma è mancata la volontà di tradurli nei fatti. Il Governo rappresenta, oggi, questa ferma e decisa volontà.
La politica estera9 è quella che, specie in questo momento, più particolarmente ci occupa e preoccupa. […]
L’Italia di oggi conta, e deve adeguatamente contare. Lo si incomincia a riconoscere anche oltre i confini. Non abbiamo il cattivo gusto di esagerare la nostra potenza, ma non vogliamo nemmeno per eccessiva ed inutile modestia diminuirla.
La mia formula è semplice: niente per niente. Chi vuole avere da noi prove concrete di amicizia, tali prove di concreta amicizia ci dia. […]
Roma sta in linea con Parigi e Londra, ma l’Italia deve imporsi e deve porre agli Alleati quel coraggioso e severo esame di coscienza ch’essi non hanno affrontato dall’armistizio ad oggi. […]
Noi vogliamo seguire una politica di pace: non però una politica di suicidio.
Le direttive di politica interna si riassumono in queste parole: economie, lavoro, disciplina. Il problema finanziario è fondamentale: bisogna arrivare colla maggiore celerità possibile al pareggio del bilancio statale. […]
I cittadini, a qualunque partito siano iscritti, potranno circolare: tutte le fedi religiose saranno rispettate, con particolare riguardo a quella dominante che è il cattolicismo: le libertà statutarie10 non saranno vulnerate: la legge sarà fatta rispettare a qualunque costo. […]
Signori! Da ulteriori comunicazioni apprenderete il programma fascista, nei suoi dettagli e per ogni singolo dicastero11. Io non voglio, fin che mi sarà possibile, governare contro la Camera: ma la Camera deve sentire la sua particolare posizione che la rende passibile di scioglimento fra due giorni o fra due anni.
Chiediamo i pieni poteri perchè vogliamo assumere le piene responsabilità. […] Con ciò non intendiamo escludere la possibilità di volonterose collaborazioni che accetteremo cordialmente, partano esse da deputati, da senatori o da singoli cittadini competenti. […] Prendiamo impegno formale e solenne di risanare il bilancio12 e lo risaneremo. Vogliamo fare una politica estera di pace ma nel contempo di dignità e di fermezza: e la faremo. Ci siamo proposti di dare una disciplina alla Nazione e la daremo. Nessuno degli avversari di ieri, di oggi, di domani si illuda sulla brevità del nostro passaggio al potere.
Benito Mussolini, 16 novembre 1922

 

1È il 16 novembre del 1922. Il 28 ottobre del 1922 aveva avuto luogo la marcia su Roma. Il 30 ottobre il re Vittorio Emanuele III assegna a Mussolini il compito di formare il nuovo governo. Il 16 novembre 1922, Mussolini si recò alla Camera dei deputati per presentare la lista dei suoi ministri (tenne nelle sue mani le cariche di ministro dell'Interno e ministro degli Esteri) e pronunciò il "discorso del bivacco".

2Un atto di rispetto e riguardo.

3Certificato, dichiarazione (vuol dire che mostra rispetto per motivi puramente formali e che non chiede in cambio nulla).

4Con passione quasi religiosa.

5La Camera dei Deputati.

6Stanche e vecchie.

7Con questa frase allude alla decisione con cui il re Vittorio Emanuele III ha assegnato a Mussolini il compito di formare il nuovo governo.

8Bensì.

9La politica estera è quelal che riguarda i rapporti con gli altri Stati.

10Si riferisce allo Statuto Albertino.

11Settore della pubblica amministrazione che fa capo a un ministro, ministero.

12Migliorare, far tornare in salute, il bilancio ossia il rapporto fra le entrate e le uscite.


10 maggio 2021

La Primavera Hitleriana

La Primavera hitleriana (1939-1946) fa parte della raccolta La bufera e altro (1956), ma fu pubblicata inizialmente sulla rivista Inventario nel 1946.

I fatti che vengono raccontati nella lirica fanno riferimento alla visita di Adolf Hitler a Firenze il giorno 9 maggio del 1938. Nel corso di questa visita il führer sfilò per le vie di Firenze insieme a Mussolini e agli uomini del suo seguito, assistette allo spettacolo allestito per l'occasione al Teatro comunale e venne accolto in maniera trionfale. Montale descrive appunto questa accoglienza sottolineando come il festeggiamento indirizzato al “messo infernale” faccia di tutti coloro che vi partecipano dei “miti carnefici” che si accostano a colui che può essere considerato il carnefice per antonomasia. Montale vuole sottolineare che il germe della violenza è presente anche in ciò che è apparentemente inoffensivo e che l'irresponsabile consenso della folla alla follia dei capi è il principale alimento del male.

Nella lirica Montale invoca Clizia. Clizia rappresenta il girasole e rappresenta, d'altro canto, Irma Brandeis, donna amata da Montale. La storia di Clizia è narrata da Ovidio nel libro IV delle Metamorfosi. Clizia era innamorata del Sole; si accorse che il Dio Sole la trascurava per andare da un'altra donna, Leucòtoe; provocò la morte della rivale; per questo motivo il Sole non volle più vederla; Clizia, ancora innamorata, continuò ad osservare il Sole seguendo il suo percorso; consumata dall'amore si trasformò in fiore, il girasole, ma continuò a serbare il suo amore anche dopo questa metamorfosi (“il non mutato amor mutata serbi”).

Nella lirica viene profetizzata la catastrofe della Seconda guerra mondiale e il suo esito, una sorta di resurrezione dopo la distruzione.



La primavera Hitleriana

Folta la nuvola bianca delle falene impazzite1
turbina intorno agli scialbi2 fanali e sulle spallette3,
stende a terra una coltre su cui scricchia
come su zucchero il piede; l'estate imminente sprigiona
ora il gelo notturno che capiva4
nelle cave segrete della stagione morta,
negli orti che da Maiano5 scavalcano a questi renai.

Da poco sul corso è passato a volo un messo infernale6
tra un alalà7 di scherani8, un golfo mistico9 acceso
e pavesato10 di croci a uncino l'ha preso e inghiottito,
si sono chiuse le vetrine, povere
e inoffensive benché armate anch'esse
di cannoni e giocattoli di guerra11,
ha sprangato il beccaio12 che infiorava
di bacche il muso dei capretti uccisi13,
la sagra14 dei miti carnefici che ancora ignorano il sangue15
s'è tramutata in un sozzo trescone16 d'ali schiantate,
di larve sulle golene17, e l'acqua séguita a rodere
le sponde e più nessuno è incolpevole18.

Tutto per nulla, dunque?19 – e le candele
romane20, a San Giovanni, che sbiancavano lente
l'orizzonte, ed i pegni21 e i lunghi addii
forti come un battesimo22 nella lugubre attesa
dell'orda23 (ma una gemma24 rigò l'aria stillando25
sui ghiacci e le riviere26 dei tuoi lidi27
gli angeli di Tobia28, i sette, la semina
dell'avvenire29) e gli eliotropi30 nati
dalle tue mani – tutto arso e succhiato31
da un polline32 che stride come il fuoco
e ha punte33 di sinibbio34...
Oh la piagata
primavera è pur festa se raggela
in morte questa morte!35 Guarda ancora
in alto, Clizia, è la tua sorte, tu
che il non mutato amor mutata serbi,
fino a che il cieco36 sole che in te porti
si abbàcini nell'Altro e si distrugga
in Lui, per tutti37. Forse le sirene, i rintocchi
che salutano i mostri38 nella sera
della loro tregenda39, si confondono già
col suono che slegato dal cielo, scende, vince -
col respiro di un'alba che domani per tutti
si riaffacci, bianca ma senz'ali
di raccapriccio, ai greti arsi del sud40...

 

1Una nevicata di farfalle bianche accompagnò la visita di Hitler presentandosi agli occhi di Montale come un funesto presagio.

2Pallido, sbiadito.

3I parapetti dei Lungarni.

4Conteneva (latinismo).

5Frazione di Fiesole, in provincia di Firenze.

6Il messo infernale è Hitler in visita in Italia. Il 4 maggio è a Roma (arrivato la sera prima), il 5 a Napoli, il 6 maggio è nuovamente a Roma (è la giornata particolare mirabilmente raccontata da Ettore Scola), il 7 avrebbe dovuto assistere a esercitazioni dell'aeronautica che vennero rimandate al giorno 8 per via del maltempo e il 9, infine, fu a Firenze. Poco più di un anno dopo, il 22 maggio 1939, Italia e Germania, nelle persone dei ministri Galeazzo Ciano e Joachim Von Ribbentrop, firmarono il Patto d'Acciaio.

7Alalà è una divinità femminile minore della mitologia greca, personificazione del grido di battaglia degli opliti, da cui deriva il grido d'esultanza fascista "Eia! Eia! Eia! Alalà!".

8Sgherro, sicario.

9Il golfo mistico è la zona in cui si colloca l'orchestra. Qui, per sinèddoche (parte per il tutto), indica il Teatro Comunale di Firenze in cui fu allestito per l'occasione il Simon Boccanegra di Verdi.

10Ornato. Pavesare significa ornare di drappi una nave a scopo celebrativo.

11In onore di Hitler sono stati chiusi i negozi. Le vetrine appaiono inoffensive ma il poeta ne descrive una che mostra giocattoli di guerra che evocano l'ideologia bellica dei regimi fascista e nazista e sembrano prefigurare il disastro della Seconda guerra mondiale.

12Macellaio.

13Dopo quella con cannoni e giocattoli di guerra, un'altra vetrina che, attraverso l'immagine dei capretti macellati, evoca le vittime della guerra.

14Festa.

15Questa giornata in onore di Hitler viene descritta come la festa dei miti carnefici (ossimoro). Una massa che appare entusiasta perché ignara del massacro imminente.

16Ballo popolare.

17Striscia di terreno, compresa tra l’argine e il letto di un fiume.

18La strana moria di farfalle ha una sorta di valore profetico che inchioda i miti carnefici alle loro colpe.

19Il poeta è profondamente turbato da quanto sta osservando e lo vede come il segno di una catastrofe che vanifica tutto ciò che può esserci stato di positivo (nell'inciso che segue parla delle ultime ore passate con Clizia/irma Brandeis). Eugenio Montale incontra Irma Brandeis a Firenze nel 1933 e nasce una storia d'amore destinata a concludersi definitivamente nel 1938. Montale idealizza poeticamente la figura di Irma, cui si riferisce con il soprannome-senhal di Clizia, come donna angelo capace di ridare senso alla sua vita ed affrontare i suoi drammi esistenziali.

20Fuochi d'artificio usati per lo spettacolo pirotecnico in occasione della festa di San Giovanni, patrono di Firenze, che cade il 24 giugno.

21Le promesse fatte.

22Le promesse e gli addii scambiati con la donna amata hanno la solennità di un sacramento.

23Massa violenta (di soldati). Qui si allude all’esercito nazista.

24Una stella cadente, probabilmente.

25Lasciando cadere.

26Coste.

27Irma Brandeis, l'ispiratrice di questo personaggio, era nordamericana.

28Si tratta dei sette angeli che stanno dinanzi al Signore e comunicano a Dio i meriti degli uomini.

29La preparazione del futuro vista con la speranza di un riscatto.

30I girasoli, simbolo di luce e salvezza.

31Bruciato e divorato (distrutto, quindi).

32La polvere delle falene.

33Raffiche.

34Vento freddo e sferzante.

35Questa primavera, sebbene ferita (piagata), continua ad essere festa se trasforma in morte (allude ai vari segni nefasti ricordati nei versi precedenti) questa morte che è rappresentata dai festeggiamenti per il “messo infernale”.

36Interiore, nascosto.

37 Il sole che è dentro di te sia abbagliato (si abbacini) in Dio e si annulli in Dio per la salvezza di tutti. Clizia diventa quindi simbolo del sacrificio di Cristo. “Paga lei per tutti, sconta per tutti” (spiega Montale in un suo articolo del '46).

38I protagonisti dell'incontro: Hitler e Mussolini.

39La tregenda è un convegno di streghe e demoni.

40È l'augurio di un'alba di rinascita, bianca ma non più delle ali ripugnanti che avevano corredato la “tregenda”, che possa seguire questa sera e ridestare le Terra fatta deserto. Il critico Gilberto Lonardi propone un preciso riferimento storico, inserito come profezia a posteriori, alla risalita delle truppe alleate dalla Sicilia (a partire dallo sbarco del 9 luglio del 1943), ipotesi opinabile ma compatibile con la datazione ad arco della Primavera hitleriana «1939-1946».



9 maggio 2021

Peppino Impastato

Oggi ricorre l'anniversario dell'assassinio di Peppino Impastato.

Peppino Impastato, ucciso il 9 maggio 1978, è stato un giornalista e attivista italiano, membro di Democrazia Proletaria e noto per le sue denunce contro le attività di Cosa Nostra.



2 maggio 2021

Ce la faremo?

"C'È LA FAREMO" = Il signor La Faremo è presente.

"CE L'HA FAREMO" = Faremo è in possesso di qualcosa.

"CE LA FA REMO" = Remo riuscirà a fare qualcosa.

"CELA FAREMO" = Qualcuno nasconde Faremo.



Ce la faremo.

25 aprile 2021

Noi, partigiani

Un sito pubblicato recentemente che raccoglie le testimonianze di chi ha partecipato alla Lotta di Resistenza contro il Nazifascismo.

https://www.noipartigiani.it/



5 aprile 2021

Nuovo orario?

Non ho ancora ricevuto comunicazioni ufficiali, ma il nuovo orario misto (in presenza per la I D e a distanza per la III B) dovrebbe essere questo.

Quindi:

  • la I D riprende il normale orario per le lezioni in presenza.
  • La III B continua in DAD, con una piccola modifica al mercoledì (ci vediamo alla 2ª ora invece che alla 3ª).

4 aprile 2021

La Guerra Civile Spagnola

La città di Guernica dopo i bombardamenti nazisti e fascisti del 26 aprile 1937

Fra il 1936-1939 la Spagna fu sconvolta da una drammatica guerra civile che si caricò anche di forti valori ideologici dal momento che si scontrarono forze democratiche e forze antidemocratiche.

In questo scheda una sintesi di quanto accadde:

→ La guerra civile spagnola 1936–1939

Un bel film, su questo tema, è Terra e libertà. Si tratta di un film di Ken Loach tratto da Omaggio alla Catalogna di George Orwell. 

Ken Loach è un regista molto stimato dalla critica, ma molto lontano dallo stile dei film holliwoodiani (vi ho avvertito). 

George Orwell è uno scrittore inglese ricordato per i romanzi La fattoria degli animali e 1984.  Orwell partecipò alla guerra civile come membro del Partito Operaio di Unificazione Marxista (POUM, Partido Obrero de Unificación Marxista).

Verso l’esame di terza media 2021


La casa editrice Zanichelli ha preparato una scheda per aiutare gli studenti di terza a preparare la tesina che sostituisce l'Esame di Stato.

→ Per maggiori informazioni leggete l'ordinanza ministeriale.

L’esame consiste in un colloquio che parte dalla presentazione di un elaborato multidisciplinare su un tema concordato con gli insegnanti. Il tema sarà assegnato alla classe entro il 7 maggio. L'elaborato concluso sarà trasmesso ai docenti entro il 7 giugno.

Ecco il link per raggiungere la scheda Verso l’esame di terza media 2021.

13 marzo 2021

Memorial Tablet - una poesia di Siegfried Sassoon


Una poesia tratta da The War Poems of Siegfried Sassoon  (1919) di Siegfried Sassoon. 

Ovviamente la war di cui si parla è la Grande Guerra. 

In particolare si ricorda la battaglia di Passchendaele (nota anche come Terza battaglia di Ypres), combattuta sul fronte occidentale tra il 31 luglio e il 6 novembre del 1917. 

Le passerelle da trincea (si veda la foto a lato) erano dei rudimentali pianali, costruiti con assi di legno, che servivano a rendere "agevole" il passaggio dei soldati.

Il Lord Derby che viene citato è Edward Stanley, XVII conte di Derby. Il suo programma di arruolamento entrò in vigore nel 1915.


Memorial Tablet

Squire nagged and bullied till I went to fight

(Under Lord Derby's scheme). I died in hell -

(They called it Passchendaele); my wound was slight,

And I was hobbling back, and then a shell

Burst slick upon the duck-boards; so I fell

Into the bottomless mud, and lost the light.


In sermon-time, while Squire is in his pew,

He gives my gilded name a thoughtful stare;

For though low down upon the list, I'm there:

"In proud and glorious memory"-that's my due.

Two bleeding years I fought in France for Squire;

I suffered anguish that he's never guessed;

Once I came home on leave; and then went west.

What greater glory could a man desire?


Targa a ricordo dei Caduti della Grande Guerra

Umiliato e vessato dal padrone finché non andai al fronte,

(grazie alla legge sull’arruolamento di Lord Derby). Morii nell’inferno ‒

(Però lo chiamavano Passchendaele). Avevo ferite leggere,

e stavo trascinandomi dietro le linee, quando una granata

esplose proprio sopra la improvvisata passerella: così caddi

nel fango senza fondo, e resi l’anima a Dio.


All’ora della predica, mentre il padrone siede alla sua panca,

gli cade lo sguardo pensoso sul mio nome a lettere d’oro;

perché, anche se verso il fondo della lista, ci sono anch’io;

«Alla memoria gloriosa e imperitura...» è quanto mi spetta.

Due terribili anni in Francia ho combattuto, per il padrone:

ne ho passate tante che lui neanche immagina.

Una sola volta a casa in licenza: e poi il gran salto…

Quale gloria più alta può mai desiderare un uomo?


Siegfried Sassoon (trad. Giorgio Miglior)

5 marzo 2021

Esercizi interattivi di analisi del periodo

Già in passato segnalai l'ottimo lavoro del Prof. Giuseppe Bettati 
→ https://profgiuseppebettati.it/

Questa non è la stessa piattaforma usata in classe perché, come già detto, Flash è giunto a fine vita (EOL - end of life).

Però sono esercizi simili (o identici) a quelli già esaminati e ugualmente utili.

  1. Individuare le proposizioni di cui è composto il periodo 
    https://profgiuseppebettati.it/gram_js/sintassi_js/individuafrasi.html

  2. Costruire l'albero della frase 
    https://profgiuseppebettati.it/gram_js/mappe/alberofrase_is.html

  3. Individuare la struttura (divisione in proposizioni e riconoscimento dello schema corretto)
    https://profgiuseppebettati.it/gram_js/mappe/alberostruttura.html

  4. Subordinate soggettive, oggettive, relative
    https://profgiuseppebettati.it/gram_js/sogrelog.html

  5. Riepilogo delle subordinate
    https://profgiuseppebettati.it/gram_js/sintassi_js/riepilogo_subordinate.html


4 marzo 2021

Ordinanza per Esame di Stato

 Come vi avevo anticipato in questo post:

https://sentascusiprof.blogspot.com/2021/02/le-prime-anticipazioni-ufficiose.html

l'Esame di Stato sarà organizzato in questo modo:

L’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione si svolgerà in presenza (fatte salve disposizioni diverse connesse all’andamento della situazione epidemiologica) nel periodo compreso tra il termine delle lezioni e il 30 giugno 2021. L’Esame prevede una prova orale a partire dalla discussione di un elaborato su una tematica che sarà assegnata a ciascuna alunna e ciascun alunno dal Consiglio di classe entro il prossimo 7 maggio. L’elaborato sarà poi trasmesso dagli alunni al Consiglio di classe entro il successivo 7 giugno.

L’elaborato consisterà in un prodotto originale, coerente con la tematica assegnata dal Consiglio di classe. Potrà essere realizzato sotto forma di testo scritto, presentazione multimediale, filmato, produzione artistica o tecnico-pratica. Coinvolgerà una o più discipline tra quelle previste dal piano di studi. I docenti accompagneranno studentesse e studenti, supportandoli e consigliandoli, nel corso della realizzazione dei loro elaborati. Sarà un percorso condiviso che consentirà a ciascuna e ciascuno di esprimere quanto appreso. Nel corso della prova orale saranno accertati i livelli di padronanza della lingua italiana, delle competenze logico matematiche, delle competenze nelle lingue straniere e delle competenze in Educazione Civica. La valutazione finale sarà espressa con votazione in decimi. Sarà possibile ottenere la lode.

L’ammissione all’Esame sarà deliberata dal Consiglio di classe. Con riferimento alla necessità di aver frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato potranno essere disposte deroghe da parte del Consiglio stesso, tenuto conto delle specifiche situazioni dovute all’emergenza epidemiologica. Nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, il Consiglio di classe potrà deliberare, con adeguata motivazione, la non ammissione all’Esame.

Fonte: https://www.miur.gov.it/web/guest/-/scuola-pubblicate-le-ordinanze-sugli-esami-di-giugno (grassetti aggiunti)

Se volete dare un'occhiata all'ordinanza

26 febbraio 2021

Orario DAD

Dal I marzo 2021, per qualche giorno, saremo in DAD
Quello che segue, se non verranno sollevati problemi (ho richiesto ed attendo un placet), sarà il mio orario per le lezioni in modalità sincrona. Lezioni che, come da disposizioni dirigenziali, non potranno superare il 50% del totale. Per analoga disposizione, comunicata via WA da uno dei miei colleghi, le ore di lezione dureranno 50 minuti in modo da consentirvi delle pause tra una lezione e l'altra (su 3 ore complessive, farete 30 minuti di pausa). 


Chi tra voi fosse interessato potrà - anche - consultare la classe virtuale, su Classroom, dove sono disponibili materiali e attività asincrone e dove potrete trovare il link per il collegamento a Meet.
 
Per qualsiasi dubbio in merito potete contattarmi via email.

25 febbraio 2021

Zona arancione scuro da sabato 27 febbraio

Coronavirus, da sabato 27 febbraio Bologna e tutti i Comuni della Città metropolitana saranno arancione scuro.

Dalla dichiarazione di Merola: "Visto l’aumento veramente alto dei contagi nella fascia delle scuole elementari e medie, abbiamo condiviso anche la misura della chiusura delle scuole, a partire dalle elementari e fino alle superiori. Anche l’Università passerà alla didattica a distanza al 100 per cento".

Maggiori informazioni

19 febbraio 2021

Le prime anticipazioni ufficiose sull'Esamino

Sul sito del MIUR le prime notizie ufficiose in merito alle Ordinanze sugli Esami di Stato (saranno inviate lunedì al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione).

Sembra che non ci sarà nessuna prova scritta e che dovrete fare una tesina, ma non dovrete chiamarla così :)

Faccio un copia-incolla della parte che vi riguarda:

L’Esame del primo ciclo

L’Esame prevede una prova orale a partire dalla discussione di un elaborato su una tematica che i Consigli di classe assegneranno, tenendo conto delle caratteristiche personali di ciascuna studentessa e di ciascuno studente, entro il prossimo 7 maggio. L’elaborato sarà trasmesso alla commissione entro il 7 giugno. I docenti seguiranno i singoli alunni, suggerendo la forma di elaborato più idonea e accompagnandoli durante la stesura. L’elaborato potrà essere scritto, in forma multimediale, potrà essere una produzione artistica o tecnico-pratica e coinvolgere una o più discipline. La votazione finale resta in decimi. Si potrà ottenere la lode. L’ammissione all’Esame sarà deliberata dal Consiglio di classe. La partecipazione alle prove nazionali Invalsi, che comunque si terranno, non sarà requisito di accesso. Quanto al requisito della frequenza, previsto per i tre quarti dell’orario individuale, saranno, come previsto dalla normativa, i collegi docenti a introdurre le eventuali deroghe, tenuto conto delle specifiche situazioni anche dovute all’emergenza pandemica.

Insomma, sarà una cosa ancora più semplice del previsto. 

12 febbraio 2021

Er buffone - Trilussa

Anticamente, quanno li regnanti

ciaveveno er Buffone incaricato

de falli ride – come adesso cianno

li ministri de Stato,

che li fanno sta' seri, che li fanno –

puro el Leone, Re de la Foresta,

se mésse in testa de volé er Buffone.

Tutte le bestie agnedero ar concorso:

l'Orso je fece un ballo,

er Pappagallo spiferò un discorso,

e la Scimmia, la Pecora, er Cavallo...

Ogni animale, insomma, je faceva

tutto quer che poteva

pe' fallo ride e guadambiasse er posto;

però el Leone, tosto,

restava indiferente: nu' rideva.

Finché, scocciato, disse chiaramente:

— Lassamo annà: nun è pe' cattiveria,

ma l'omo solo è bono a fa' er buffone:

nojantri nun ciavemo vocazzione,

nojantri semo gente troppo seria! 


19 gennaio 2021

La canzone del Piave

Conosciuta anche con il titolo La Leggenda del Piave, è una famosa canzone patriottica italiana, composta nel 1918 da Giovanni Gaeta.

Il testo è ripreso da Wikipedia: https://en.wikipedia.org/wiki/La_Leggenda_del_Piave


Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio

dei primi fanti il ventiquattro Maggio.

L'esercito marciava per raggiunger la frontiera,

per far contro il nemico una barriera.

Muti passaron quella notte i fanti:

tacere bisognava e andare avanti.

S'udiva intanto dalle amate sponde

sommesso e lieve il tripudiar dell'onde.

Era un presagio dolce e lusinghiero:

il Piave mormorò "Non passa lo straniero!".


Ma in una notte triste si parlò di un fosco evento

e il Piave udiva l'ira e lo sgomento.

Ahi, quanta gente ha vista venir giù, lasciare il tetto

poiché il nemico irruppe a Caporetto.

Profughi ovunque dai lontani monti

venivano a gremir tutti i suoi ponti!

S'udiva allor dalle violate sponde

sommesso e triste il mormorio dell'onde.

Come un singhiozzo in quell'autunno nero

il Piave mormorò "Ritorna lo straniero!".


E ritornò il nemico per l'orgoglio e per la fame:

voleva sfogar tutte le sue brame.

Vedeva il piano aprico di lassù, voleva ancora

sfamarsi e tripudiare come allora.

"No!" disse il Piave, "No!" dissero i fanti,

"Mai più il nemico faccia un passo avanti!".

Si vide il Piave rigonfiar le sponde,

e come i fanti combattevan l'onde.

Rosso del sangue del nemico altero,

il Piave comandò "Indietro va', straniero!".


Indietreggiò il nemico fino a Trieste, fino a Trento,

e la vittoria sciolse le ali al vento.

Fu sacro il patto antico, fra le schiere furon visti

risorgere Oberdan, Sauro e Battisti.

Infranse alfin l'italico valore

le forche e l'armi dell'impiccatore.

Sicure l'Alpi, libere le sponde,

e tacque il Piave, si placaron l'onde.

Sul patrio suolo, vinti i torvi imperi,

la pace non trovò né oppressi né stranieri.

6 gennaio 2021

Verifica italiano - errori frequenti

 Alcune considerazioni per la I D a.s. 2020-2021

  • Se vi viene concesso di usare il vocabolario, portate il vocabolario e usatelo (Che cos’è il dizionario e come lo si può sfruttare al meglio).

  • Alla forma Penso che sono (usata dalle persone che non studiano Italiano) è preferibile la forma Penso che siano (che ricorre al congiuntivo). A Penso che erano è preferibile Penso che fossero, A Credo che voleva è preferibile Credo che volesse.

  • Il pronome li è plurale.
    Es.: Li ho visti=Ho visto loro - Salutali=saluta loro.
    Il pronome gli è singolare e significa a lui.
    Es.: Gli presto il libro= presto il libro a lui - Portagli questo = porta a lui questo.
    Li e gli sono due cose diverse. LI  ≠  GLI

  • Sulle parole tronche di più di una sillaba (andò, sentì, avvicinò, proverò, perciò) è necessario inserire l'accento grafico.
    Ovviamente occorre anche fare attenzione alle parole che non sono tronche (si scrive cadde non caddè).

  • Po', forma tronca di poco, si scrive con l'apostrofo.
    Po', non po e non .

  • Sa (verbo sapere) si scrive senza accento.

  • È (verbo essere) si scrive con l'accento. E (congiunzione) senza accento.
    Es.: Mario è simpatico e non è presuntuoso come dicono.

  • Ho e Hai (verbo avere) si scrivono con l'H. A (preposizione) si scrive senza H.
    Es.: Vado a Roma. Ho uno zio che abita lì. Tu hai dei parenti? 

  • (verbo dare) si scrive con l'accento.

  • (avverbio di luogo) si scrive con l'accento.

  • si scrive con l'accento soltanto quando è congiunzione correlativa negativa.
    Es.: Non voglio questo quello.
    Negli altri casi si scrive senza accento.
    Es.: Me ne daresti un altro? Non ne voglio più.

  • Si scrive oscillando (gerundio pres. di oscillare) non uscillando.

  • Si scrive fece (pass. rem. di fare) non fecie.

  • Si scrive purtroppo (avverbio) non pultroppo.

  • La divisione in sillabe segue delle regole → La sillaba e la divisione in sillabe.

  • Se avete dubbi sulla grafia di una parola (se non siete sicuri al 100%) consultate il vocabolario.

  • Dedicatevi con cura alla fase di post-scrittura (rilettura, analisi, controllo e correzione).