10 febbraio 2020

La popolazione di Argelato

Il Comune di Argelato ha pubblicato un'interessante serie di dati demografici, Quanti siamo e come siamo: la popolazione di Argelato.

I documenti sono in pdf e sono aggiornati al 31 dicembre 2018

29 gennaio 2020

Orario II Quadrimestre

Pubblico il nuovo orario interno per le classi III D e II B.
Entrerà in vigore con l'inizio del secondo quadrimestre, a partire da lunedì 3 febbraio 2020.


Orario a.s. 2019-2020 - II Quadrimestre


lun mar mer gio ven

I

2B sto 3D ita L 3D ita L

II

2B sto 3D ita G


III
3D sto 3D ita A
2B ita L

IV
3D sto 3D ita A 2B ita G 2B ita G

V 3D geo 3D ita G
2B ita A


VI 3D geo 2B ita G
2B ita A











27 gennaio 2020

Che cos'è il Giorno della memoria?

Legge n. 211 del 20 luglio 2000 - art. 1
"La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati."
Maggiori informazioni sulla legge 211


Nel documento Shoah - giorno della memoria, reso disponibile in formato sfogliabile via Calaméo,  ho riunito alcuni materiali che possono essere utili per riflettere su ciò che è stata la Shoah. Si va da un breve poesia di František Bass alle Leggi razziste del 1938, dalla bolla Cum nimis absurdum di Paolo IV alle Leggi di Norimeberga, dal programma di eugenetica denominato Aktion T4 ai Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola.

Sul blog sono disponibili altri materiali relativi alla Shoah, al razzismo e al fascismo.
Ad esempio:

19 gennaio 2020

Camera dei fasci e delle corporazioni - 19 gennaio 1939

La transizione verso il totalitarismo dell'Italia mussoliniana avviene soprattutto dopo l'omicidio di Giacomo Matteotti.

Omicidio di cui, con il discorso del 3 gennaio 1925, alla Camera, Mussolini si assunse ogni responsabilità:
«Dichiaro qui, al cospetto di questa Assemblea e al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo, la responsabilità politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto. Se le frasi più o meno storpiate bastano per impiccare un uomo, fuori il palo e fuori la corda! Se il fascismo non è stato che olio di ricino e manganello, e non invece una passione superba della migliore gioventù italiana, a me la colpa! Se il fascismo è stato un'associazione a delinquere, io sono il capo di questa associazione a delinquere! Se tutte le violenze sono state il risultato di un determinato clima storico, politico e morale, ebbene a me la responsabilità di questo, perché questo clima storico, politico e morale io l'ho creato con una propaganda che va dall'intervento ad oggi. [...] 
Il Fascismo, Governo e Partito, è in piena efficienza. Signori, vi siete fatte delle illusioni! Voi avete creduto che il Fascismo fosse finito perché io lo comprimevo, che il Partito fosse morto perché io lo castigavo e poi avevo anche la crudeltà di dirlo. Se io la centesima parte dell’energia che ho messo a comprimerlo la mettessi a scatenarlo, oh, vedreste allora… Ma non ci sarà bisogno di questo, perché il Governo è abbastanza forte per stroncare in pieno e definitivamente la sedizione dell’Aventino. L’Italia, o signori, vuole la pace, vuole la tranquillità, vuole la calma laboriosa; gliela daremo con l’amore, se è possibile, o con la forza se sarà necessario.»
Il discorso, come è facile intuire, prelude all'avvento della dittatura.

Tra il 1925 e il 1926 vennero emanati una serie di provvedimenti che limitavano pesantemente le libertà politiche.
In sintesi... Vennero sciolti tutti i partiti e le associazioni sindacali non fasciste, venne soppressa ogni libertà di stampa, di riunione o di parola, venne ripristinata la pena di morte, venne creato un Tribunale speciale per i reati di matrice politica, venne potenziata la misura di prevenzione del confino, che costringeva ad abitare per un tempo determinato in un luogo diverso dal comune di residenza (tra le vittime di questa misura, ad esempio, troviamo lo scrittore Cesare Pavese; accusato di antifascismo, venne arrestato e incarcerato dapprima alle Nuove di Torino, poi a Regina Coeli a Roma e, in seguito al processo, venne condannato a tre anni di confino a Brancaleone Calabro, esperienza di cui parla nel racconto Il carcere).

Il 24 dicembre 1925 una legge cambia le caratteristiche dello stato liberale: Benito Mussolini cessa di essere presidente del Consiglio, cioè primus inter pares (primo tra i ministri), e Mussolini diventa Primo ministro segretario di Stato, nominato dal re e responsabile di fronte a lui e non più al Parlamento.
Non solo.
I vari ministri sono nominati dal re su proposta di Mussolini.
Inoltre la legge stabilisce che nessun progetto potrà essere discusso dal Parlamento senza l'approvazione di Mussolini.
Il 4 febbraio 1926 i sindaci elettivi vengono sostituiti da podestà nominati con decreto reale.
Il 16 marzo 1928 viene rinnovato il criterio della rappresentanza nazionale: ci sarà una lista unica di 400 candidati scelti dal Gran Consiglio del Fascismo su proposta dalle organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro nonché da altre associazioni riconosciute. Gli elettori potranno approvare o non approvare tale lista. A Giolitti, che protesta, Mussolini risponde ironicamente che passerano da lui per imparare come si fanno le elezioni.

Il giorno giovedì 19 gennaio 1939, di cui oggi ricorre l'anniversario, compaiono ulteriori novità. Il fascismo scioglie il Parlamento, sostituendolo con la Camera dei Fasci e delle Corporazioni.

I membri della Camera dei fasci e delle corporazioni, chiamati consiglieri nazionali, non erano eletti tramite elezioni, ma ne facevano parte di diritto in quanto componenti del Gran consiglio del fascismo, del Consiglio Nazionale del Partito Nazionale Fascista o di qualche altra associazione fascista. 

17 dicembre 2019

Il mondo deve sapere

Il mondo deve sapere è un romanzo di Michela Murgia. La protagonista, voce narrante, racconta la sua esperienza come telefonista di un call-center. Dal romanzo è stato tratto il film Tutta la vita davanti di Paolo Virzì.

Ecco un piccolo assaggio.

La tecnica era esattamente quella che mi aspettavo. Una telefonata studiata nei minimi dettagli, di cui mi danno il testo, insieme ad alcune indicazioni.
«Sorridi, dall’altra parte del telefono si capisce. Se devi fare una domanda fuori testo, fa’ in modo che non cominci mai per "non" e che la risposta non possa mai essere "no". Altrimenti ti seghi da sola.» Hai capito. Chiamale sceme.
«Buongiorno signora, sono Camilla de Camillis della Kirby di Paperopoli, lei non mi conosce. Le spiego subito il motivo della mia telefonata, lei è stata sorteggiata, lì nel paese di Chissàdove, per ricevere un buono gratuito di igienizzazione completa (la signora non deve capire con esattezza cosa le si sta proponendo) o di un suo divano, o di un suo tappeto, o addirittura di un suo materasso. In cambio di questo servizio lei dovrà semplicemente esprimere un parere sul macchinario che eseguirà l’igienizzazione e sulla persona che glielo mostrerà. Quando preferisce, signora, domani alle 15 o dopodomani alle 18?» Diabolico. La casalinga non ha tregua. Ci sono anche le risposte predefinite per le obiezioni che possono sorgere.
«Non ho tempo.»
«Ma signora, è solo un’orettamassimo, un’orettaemezza (pronunciato con la virgola dopo "massimo", in modo che la signora percepisca che la durata è massimo un’ora, mentre invece è di un’ora e mezza, quasi due) del suo tempo.»
Implicito è il messaggio che il tempo della signora non valga un soldo bucato, dato che può regalarcelo così, a gratis.
«Non compro niente.»
«Signora, non c’è nulla da comprare, non è una vendita, ma solo una campagna pubblicitaria. Siamo noi che le stiamo facendo un omaggio.»
Come se lo scopo di una campagna pubblicitaria non fosse vendere... ovviamente non verrà presa per il collo per acquistare, ma dopo un turlupinamento di quella durata, può darsi che sia proprio lei a chiedere: «E quanto costa questo coso?».
Non ci credereste, ma questo sistema funziona. Moltissime povere casalinghe, strappate ai loro lavoretti quotidiani da questa invasione telefonica, non sanno opporre resistenza al bulldozer-telefonista e dicono sì, fosse anche solo per chiudere la telefonata.

12 dicembre 2019

User CSS

User CSS è un'estensione di Chrome che contente di aggiungere un CSS (un foglio di stile) ai siti web visitati.
In questo modo, ad esempio, è possibile evitare che vengano mostrate quelle parti di pagina che contengono elementi inutili o intervenire su formattazioni fastidiose.

Strage di Piazza Fontana

Oggi ricorre il 50° anniversario della Strage di Piazza Fontana.

Il 12 dicembre del 1969 un attentato terroristico compiuto da un gruppo eversivo di estrema destra portò all'uccisione di 17 persone e al ferimento di altre 88.



Qualche informazione qui: Strage di Piazza Fontana
I documenti e le sentenze: Fonti Italia Repubblicana - Strage di Piazza Fontana

10 dicembre 2019

Anniversario della Dichiarazione dei diritti umani


Il 10 dicembre 1948 l'Assemblea Generale della Nazioni Unite adottava la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Visto che oggi ne ricorre l'anniversario ecco un pdf con una breve introduzione e il testo della dichiarazione:

E il link ad un lavoro realizzato come base per un compito di realtà:



17 novembre 2019

17 novembre 1938 - le leggi razziste in italia

Tra le date che meritano di essere ricordate c'è quella del 17 novembre 1938, di cui oggi ricorre l'anniversario.

In questo giorno venivano promulgati i Provvedimenti per la difesa della razza italiana.

Per effetto di queste leggi, firmate anche dal re, un uomo chiamato Vittorio Emanuele Ferdinando Maria Gennaro di Savoia, un gruppo di cittadini italiani, senza alcun motivo logico, senza aver commesso alcun reato, senza nessunissima ragione, fu privato di molti elementari diritti civili.

Così si espresse il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, durante la celebrazione del Giorno della Memoria presso il  Palazzo del Quirinale, il 25 gennaio 2018:
«Le leggi razziali - che, oggi, molti studiosi preferiscono chiamare "leggi razziste"- rappresentano un capitolo buio, una macchia indelebile, una pagina infamante della nostra storia.
Ideate e scritte di pugno da Mussolini, trovarono a tutti i livelli delle istituzioni, della politica, della cultura e della società italiana connivenze, complicità, turpi convenienze, indifferenza. Quella stessa indifferenza, come ha sovente sottolineato la senatrice Segre, che rappresenta l'atteggiamento più insidioso e gravido di pericoli.
Con la normativa sulla razza si rivela al massimo grado il carattere disumano del regime fascista e si manifesta il distacco definitivo della monarchia dai valori del Risorgimento e dello Statuto liberale.
Una donna forte e coraggiosa, Ernesta Bittanti, vedova dell'eroe trentino Cesare Battisti, commentava così nel suo diario quei giorni cupi e di dolore: «Io porto tutto il peso di queste sventure nel mio cuore (...) peso che mi viene dal ruinare di questa nostra povera Italia nell'abisso della barbarie spirituale. Da cui certo si riavrà un giorno!».
Lo Stato italiano del ventennio espelleva dal consesso civile una parte dei suoi cittadini, venendo meno al suo compito fondamentale, quello di rappresentare e difendere tutti gli italiani.
Dopo aver soppresso i partiti, ridotto al silenzio gli oppositori e sottomesso la stampa, svuotato ogni ordinamento dagli elementi di democrazia, il Fascismo mostrava ulteriormente il suo volto: alla conquista del cosiddetto impero accompagna l'introduzione di norme di discriminazione e persecuzione razziale».

11 novembre 2019

Software utili allo studente moderno e telematico

Quello che segue è un elenco con alcuni software utili e/o molto utili.

CmapTools
Consente di realizzare mappe concettuali. Esiste anche una versione cloud (Cmap Cloud).
Per scaricare il software: https://cmap.ihmc.us/products/

Open Office
Suite per ufficio gratuita che consente di evitare alternative a pagamento. Comprende: programma di videoscrittura, foglio di calcolo, programma per le presentazioni e programma per il disegno.
Per scaricare il software: https://www.openoffice.org/it/

Google docs
Programma di videoscrittura (cloud).

Google slides
Programma per le presentazioni (cloud).

Google sheets
Foglio di calcolo (cloud).

Google keep
Programma per prendere appunti e scrivere note (cloud).

Google Earth
Di supporto per lo studio della geografia (cloud).

Balabolka
Legge i testi digitalizzati. Può utilizzare diversi sintetizzatori vocali.
Per scaricare il software: http://www.cross-plus-a.com/balabolka.htm

Announcify 
un'estensione di Google Chrome che legge le pagine web e i file pdf.
Per installare l''estensione: https://chrome.google.com/webstore/detail/announcify/mmiolkcfamcbpoandjpnefiegkcpeoan

10 novembre 2019

10 novembre 1995 - Omicidio di Ken Saro-Wiwa

Tra le cose avvenute il 10 novembre, merita di essere ricordata l'uccisione di Kenule Beeson Saro-Wiwa, detto Ken, uno dei maggiori intellettuali nigeriani.

Il 10 novembre 1995 Ken Saro-Wiwa viene impiccato con altri 8 attivisti del MOSOP (Movement for the Survival of the Ogoni People - fondato dallo stesso Ken Saro-Wiwa) al termine di un processo farsa.

Si batteva da anni contro i danni causati dalle attività petrolifere della Shell nella regione dell’Ogoniland, nel sud della Nigeria (la zona del delta del Niger), e contro la miseria e l’arretratezza a cui il corrotto governo nigeriano condannava il suo popolo.

Nel 2009 la Shell ha evitato il processo con un assegno da 15 milioni (cfr. articolo su Corriere.it)

Il Teatro degli Orrori ha dedicato una delle sue canzoni più famose, A sangue freddo, al poeta nigeriano (video su YT).

29 ottobre 2019

Rai Cultura e la nascita di Internet (che non è il WWW)

La RAI ha messo a disposizione alcuni video interessanti per una storia di Internet (in occasione dei 50 anni che cadono proprio oggi).

Tutto molto bello. Davvero.

Peccato per l'errore nel sottotitolo, dove si dice che il Web nacque nel '69 in America. Posso comprendere che quando si fa divulgazione si semplifica, ma il Web non nacque nel 1969 e non nacque in America (nemmeno negli USA). Il Web nacque nel 1991, in Svizzera, al CERN di Ginevra, grazie ad un informatico britannico chiamato Tim Berners-Lee. Soprattutto, il web non è Internet e Internet non è il web.
Per quanto riguarda l'Italia, l'anno in cui cominciano le danze è il 1986.


Per la storia di Internet consiglio la pagina Internet di Wikipedia e, per alcuni dettagli cronologici, la pagina Storia di Internet.

Per sapere qualcosa di più sul WWW, che è una parte di Internet ma non è Internet, consultate la pagina World Wide Web di Wikipedia.


21 ottobre 2019

Remote for Slides

Talvolta può apparire utile controllare le proprie presentazioni da qualsiasi punto dell'aula.

È possibile farlo con Remote for Slides, una estensione per Chrome creata da Lim Henry.

A questo indirizzo https://limhenry.xyz/slides/ potrete trovare informazioni e istruzioni.

10 ottobre 2019

Glossarietto per la Storia contemporanea

Per gli alunni della III D

Nella sezione storia contemporanea del mio sito ho aperto un glossarietto storico con alcuni termini su cui ci siamo soffermati.

Si tratta di un work in progress appena iniziato. Però dovreste già riconoscere alcune parole ed alcune espressioni che sono riecheggiate, spesso, tra le mura della nostra classe.

5 ottobre 2019

Verifica pts - errori ricorrenti

Alcune considerazioni per la III D a.s. 2019-2020

Prima considerazione: se vi viene concesso di usare il vocabolario, portate il vocabolario e usatelo.

Seconda considerazione: se vi viene chiesto di raccontare la trama di un film o di un libro, dovete adottare le stesse procedure che utilizzate per la realizzazione di un riassunto. L'esercizio deve mirare a rielaborare il testo di partenza, rendendolo più breve, più chiaro e più semplice, senza però omettere informazioni importanti (il destinatario della nostra rielaborazione deve potersi fare un'idea corretta del testo di partenza).

Terza considerazione: prestate sempre attenzione alla richiesta contenuta nella traccia anche in merito al tipo di testo. Se vi viene chiesto di descrivere un personaggio è opportuno realizzare una descrizione piuttosto che raccontare le vicende che lo vedono coinvolto.
Il testo deve rispondere alla domanda com'è fatto? piuttosto che alla domanda che cosa ha fatto?

*  *  *

Un po' di considerazioni in merito alle questioni di superficie.

Un e un'
L'articolo indeterminativo singolare presenta al maschile le forme UN e UNO e al femminile la sola forma UNA.
Il maschile UN non ha bisogno di apostrofo: un animo, un alpino, un altro.
Il femminile UNA prevede l'elisione della A e l'uso dell'apostrofo: un'alunna, un'orma, un'altra.

Fu e Re
Come già detto, fu e re si scrivono senza accento
    → fu non ;
    → re non .

Da e dà
Il monosillabo DA, quando rappresenta la terza persona singolare del presente indicativo di dare si scrive con l'accento → dà. La preposizione semplice DA si scrive senza accento.

Soprattutto 
Si scrive SOPRATTUTTO con quattro t.

GLI e LE
Gli significa a lui ed è usato per riferirsi a un nome maschile
Ho incontrato Mario e gli ho chiesto della partita di pallavolo
Le significa a lei ed è usato per riferirsi a un nome femminile
Ho incontrato Marta e le ho chiesto della partita di pallavolo

Obiettivo
Pur essendo accettabile anche la forma con la doppia b è preferibile la forma obiettivo, con una sola b, perché è più vicina alla forma latina da cui deriva (obiectivum) e perché risulta la più diffusa tra le persone colte. Obbiettivo è una forma di origine popolare che ha subito il raddoppiamento della b davanti a i con valore semiconsonantico.

Seicento o '600
se desiderate indicare il secolo XVII - e per qualche ragione non volete scrivere secolo XVII - potete usare una delle seguenti alternative: Seicento (con la S maiuscola) o '600.
Scrivendo 1600 si fa riferimento all'anno solare che segue il 1599 e precede il 1601.

Parole tronche
Le parole ossìtone, dette anche tronche, sono le parole che hanno l'accento sull'ultima sillaba. Nello scritto occorre apporre l'accento grafico sull'ultima vocale: salutò, correrà, arrivò, morì...

Tempi verbali
Non possiamo mescolare presente e passato remoto... a caso. Ad esempio, la frase "Entrai in classe e mi siedo al mio posto" non è corretta. Dobbiamo scrivere "Entrai in classe e mi sedetti al mio posto". È lecito utilizzare il presente storico, ma dobbiamo farlo per entrambe le voci ("Entro in classe e mi siedo al mio posto") e con attenzione.

Divisione in sillabe
Esistono delle regole per la divisione in sillabe: è bene rispettarle.
In particolare...
Si può andare a capo con un gruppo di consonanti che forma una sillaba con la vocale seguente solo se esistono delle parole italiane che iniziano con lo stesso gruppo: la-stra, chio-sco, man-fri-na.
Divisioni come ma-nto, o-rdinare, sono errate e ne abbiamo conferma perché nessuna parola italiana comincia con nt- o rd-, infatti la divisione esatta è man-to, or-di-na-re.

H (ha e a, ho e o...)
La lettera h non ha un suono specifico; essa serve per:

  • indicare il suono duro di c e g davanti alle vocali e ed i: oche, giochi, streghe, ghigno;
  • distinguere alcune voci del verbo avere (ho, hai, ha, hanno) da altre parole con lo stesso suono (o, ai, a, anno);
  • trascrivere alcune forme esclamative: oh!, ahi!, ah!, ahimè!
Es. Luigi ha uno zaino e va a scuola; Io ho 10 euro ma non so se prendermi una pizza o un panino Gli alunni hanno meno di un anno per prepararsi all'esame.


È ed E
Il suono è simile ed è facile confondersi. Dobbiamo però cercare di ricordare che:

  • è rappresenta la terza persona del presente indicativo del verbo essere;
  • e rappresenta una congiunzione coordinante copulativa.

Es. Luigi è biondo; Luigi e Mario giocano a calcio; Luigi è un attaccante e Mario è un difensore.

SUO
Occorre fare in modo che l'uso dell'aggettivo possessivo SUO non generi ambiguità.
Es. #1 Giacomo porta Consalvo in monastero e incontra suo cugino.
Es. #2 Giovannino si innamora di Teresa, ma non può sposarla e quindi si sposa con suo fratello Michele.

Cambio di soggetto
Per lo stesso motivo, per evitare ambiguità, fate attenzione al cambio di soggetto (che deve essere sempre segnalato).
Es. Arrivato a casa, Consalvo viene a sapere della malattia della madre e muore
La frase è grammaticalmente corretta ma chi muore è Consalvo! Scriveremo quindi (ad esempio): Consalvo viene a sapere della malattia della madre la quale, dopo qualche giorno, muore.

Primogenito
Si scrive primogenito. La grafia univerbata è già presente nel latino primogenĭtus.

1 ottobre 2019

Orario a.s. 2019-2020

Per quanto ci riguarda l'orario definitivo sarà uguale a quello provvisorio. Ne segue che l'orario delle mie lezioni nelle classi II B e III D non cambia di una virgola.


22 settembre 2019

Filtrare i risultati di ricerca Google

Quando si effettua una ricerca con Google è possibile filtrare e personalizzare i risultati di ricerca.
Innanzitutto è possibile scegliere i risultati da visualizzare facendo clic sul tipo di risultato, ad esempio Immagini o Notizie.


La ricerca può essere ulteriormente perfezionata tramite la funzione Strumenti (di ricerca). Tali strumenti consentono di precisare, ad esempio, il colore o le dimensioni di un'immagine, oppure la data di pubblicazione di una pagina.

Nonostante Google offra tutte queste opportunità per filtrare i risultati, e sarà sufficiente effettuare una ricerca per notare che ne esistono molte altre, resta un problema. Se si desidera escludere un determinato dominio occorre specificarlo nella ricerca. In questo modo.




Ovviamente è un sistema poco pratico.

Mi è quindi parsa molto utile l'estensione Google Search Filter.

L'estensione, di semplicissimo utilizzo, consente di indicare quali siti devono apparire in evidenza (i risultati saranno letteralmente evidenziati con uno sfondo verde) e quali siti non devono comparire tra i risultati di ricerca (sarà sufficiente inserire il nome del sito nella lista dei siti indesiderati).

Facciamo un esempio.
Stai cercando un modo per evitare che tra i risultati delle tue ricerche compaiano pagine dal sito chebruttosito.it
Sarà sufficiente, dopo aver effettuato una ricerca con Google, fare click sull'icona di Google Search Filter e aggiungere "chebruttosito.it" all'elenco dei siti indesiderati. 
Se invece di disabilitarlo, desideri dargli risalto, allora dovrai apporre il segno + davanti al nome di dominio, in questo modo "+chebruttosito.it".

Ecco un esempio di configurazione.

20 settembre 2019

Orario provvisorio 2019-2020

Per i miei alunni delle classi II B e III D


3D = classe III D
2B = classe II B

ita =Italiano
geo = Geografia (portare il materiale per geografia e il libro Facciamo geografia)
sto = Storia (portare il materiale per storia e il libro Di tempo in tempo)

= Letteratura (portare il materiale per letteratura e La scala dei sogni - Letteratura)
A = Antologia (portare il materiale per antologia e il libro La scala dei sogni)
G = Grammatica (portare il materiale per grammatica e il libro Alla lettera)


Elenco ufficiale dei libri di testo per l'a.s. 2018-2019 (dal sito icargelato.org)

17 settembre 2019

Auguri di Buon Anno Scolastico 2019 - 2020

Gli Auguri di buon anno scolastico, da parte del sindaco e dell'assessore alle Politiche Scolastiche del Comune di Argelato

Materiali per le lezioni di lettere

In linea di massima, in assenza di ulteriori indicazioni, i materiali necessari sono i seguenti:

  • Quadernone/i formato A4 (preferibilmente ad anelli)
  • Penna/e a sfera (per esercizi sul quaderno e verifiche)
  • Matita/e (per la compilazione di esercizi sui manuali)
  • Fogli protocollo a righe (per le verifiche di produzione scritta)


Potranno risultare utili:

  • Vocabolario di italiano (per esercitazioni e verifiche di produzione scritta) 
  • Pendrive (chiavetta usb) - per lavori in formato digitale


Occorre avere sempre con sé:

  • Quaderno per le comunicazioni
  • Diario


Elenco ufficiale dei libri di testo per l'a.s. 2018-2019 (dal sito icargelato.org)


4 settembre 2019

Ma tu sei felice? di F. Baccomo

Ma tu sei Felice, perfetto esempio di mimesi, è un'unica sequenza dialogica. Quello che segue non è che un piccolo assaggio.

VINCENZO«Piuttosto, tu che ci facevi all’Oviesse?» 
SAVERIO«Dovevo comprare un regalo a mia moglie.»
VINCENZO«E vai a comprarlo all’Oviesse?»
SAVERIO«Ti dirò di più, vado a comprarlo all’Oviesse con lo sconto del 75 per cento.»
VINCENZO«E lei te lo permette? Lo facessi io, con mia moglie, mi toccherebbe passare al pacchetto premium del consulente matrimoniale.»
SAVERIO«Lì c’è stata un’intuizione da parte mia che mi permetto di definire geniale.»
VINCENZO«Cioè?»
SAVERIO«Il fatto è che il primo regalo che le ho fatto, avevo venti e passa anni, non c’avevo una lira, il primo regalo gliel’ho comprato all’Oviesse. Tra l’altro, con questa fortuna che lei è nata ai primi di gennaio, era pure tempo di saldi. Da allora, le ho detto che ogni regalo che le avrei fatto, in ricordo di quel primo, sarebbe stato preso all’Oviesse, con la stessa percentuale di sconto, settantacinque, un modo romantico di celebrare il nostro primo incontro.»
VINCENZO«Ma tu non sei romantico.»
SAVERIO«Ma lei questo non lo sa.»
VINCENZO«E quindi?»
SAVERIO«E quindi, nel tempo, ecco che è arrivato l’innaffiatoio tecnico a goccia, poi gli occhialini da lettura con lucine ad alimentazione solare, poi la borraccia a forma di Darth Vader, poi i sottobicchieri fosforescenti, poi il grembiule con ritratto di donna nuda, e te ne potrei dire decine.»
VINCENZO«Dimmene un altro.»
SAVERIO«Spugnette abrasive per la levigatura delle vernici.»[...]
VINCENZO«E invece quel primo compleanno, che cosa le avevi regalato?»
SAVERIO«Una spilletta, una cosina terribile che tra l’altro è venuto pure fuori che era un aggeggio antipulci per cani, una sorta di vaporizzatore di non so cosa, io non me ne ero nemmeno accorto, sono arrivato in cassa e la cassiera mi fa, Di che razza è? Chi?, dico io, e lei agita la spilletta. A quel punto mi agito io, Di che razza vuole che sia?, le ho detto, Bianca. E lei a insistere, No, non il colore, la razza. Razza bianca, dico io, alzando la voce, bianchissima. E l’ho guardata male perché mi stavo innervosendo per un genere di illazioni che, per carità, non c’è niente di male ad avere una moglie nera, però non era il caso mio e ci tenevo che fosse chiaro, e non c’entra il razzismo, te lo dico io che ho un sacco di amici razzisti, a riprova che sono una persona che non mette paletti alle frequentazioni.»
VINCENZO«E quindi che cosa è successo?»
SAVERIO«È successo che la cassiera mi ha guardato un po’ impaurita e in quel momento ho fatto caso alla confezione. C’era sopra il disegno di un cane che correva in un giardino, o in un parco, adesso non ricordo, e tutta una serie di insetti morti per terra. Lì mi si è chiarito tutto l’equivoco, però a quel punto che cosa fai? Rifai le scale mobili per scegliere un altro regalo? Ho pensato, strappo l’etichetta, lo metto in un’altra scatolina e via andare.»
VINCENZO«E tua moglie non se ne è accorta?»
SAVERIO«Altroché se se ne è accorta, ma è saltato fuori che un cane ce l’aveva davvero.»[...]
VINCENZO«Socrate?»
SAVERIO«Lui, pelosino. A quel punto ho avuto buon gioco a inventarmi che era un pensiero per il piccolo Socrate, che stava sempre con la zampetta a grattarsi sul collo. Lei è rimasta un po’ così, Ma se non l’hai mai visto, mi fa, non te ne ho mai parlato.»
VINCENZO«E tu?»
SAVERIO«Solita policy di quando non so cosa dire: ho sorriso facendo sì con la testa. Credimi, metà della mia carriera credo sia fondata su questo sistema.»

Età moderna - Esercizio di ordinamento cronologico

Ripasso Indicativo - Quiz per LIM

Introduzione al XIX secolo - Mappa sinottica


La struttura dei nomi - quiz per LIM

7 giugno 2019

Er giorno der Giudizzio - Il giorno del giudizio universale

Un sonetto di Giuseppe Gioacchino Belli, uno di quei sonetti in cui il popolo di Roma è ritratto nel tentativo di confrontarsi con la dottrina cattolica. Corredo con qualche nota e con la versione recitata da Gassman.



Er giorno der Giudizzio

Cuattro angioloni co le tromme in bocca
se metteranno uno pe cantone
a ssonà: poi co ttanto de voscione
cominceranno a ddì: ffora a cchi ttocca.

Allora vierà ssù una filastrocca
de schertri da la terra a ppecorone,
pe rripijjà ffigura de perzone,
come purcini attorno de la bbiocca.

E sta bbiocca sarà ddio bbenedetto,
che ne farà du’ parte, bbianca, e nnera:
una pe annà in cantina, una sur tetto.

All’urtimo usscirà ’na sonajjera
d’Angioli, e, ccome si ss’annassi a lletto,
smorzeranno li lumi, e bbona sera.


note
v. 5 filastrocca: lunga fila.
v. 8 bbiocca: chioccia.
v. 10 bbianca, e nnera: i buoni e i cattivi.
v.11 una pe annà in cantina, una sur tetto: una per andare all'inferno, una in paradiso.
v. 12 sonajjera: Grande moltitudine.

28 maggio 2019

Strage di Piazza della Loggia

Martedì 28 maggio 2019 ricorre il quarantacinquesimo anniversario della Strage di Piazza della Loggia a Brescia.


Il 28 maggio 1974, alle 10:12, durante il comizio di una manifestazione antifascista, esplose una bomba che uccise otto manifestanti e ne ferì un centinaio. La manifestazione era stata indetta dai sindacati confederali e dal Comitato Antifascista.
Nel giugno 2017, dopo oltre quarant'anni di indagini e processi, la Cassazione ha confermato l’ergastolo per Maurizio Tramonte e Carlo Maria Maggi, legati all'organizzazione neofascista Ordine Nuovo.



Quello di piazza della Loggia è considerato uno degli attentati più gravi dei cosiddetti anni di piombo, assieme alla Strage di piazza Fontana del 12 dicembre 1969 (17 morti), alla Strage del treno Italicus del 4 agosto 1974 (12 morti) e alla Strage di Bologna del 2 agosto 1980 (85 morti).

26 maggio 2019

Ohio - Neil Young


Ohio è una canzone scritta nel 1970 da Neil Young. 
È ispirata alla morte di quattro giovani avvenuta durante gli scontri tra manifestanti e polizia del 4 maggio 1970 nella città di Kent, in Ohio, nei pressi della Kent State University. 
Il testo della canzone evoca con forza l'orrore e lo stupore provocati dagli spari della polizia sulla folla degli studenti che manifestavano pacificamente contro la guerra in Vietnam (in particolare per l'intervento in Cambogia deciso da Nixon pochi giorni prima). 

20 maggio 2019

Oltre i principi fondamentali

Dopo aver letto e discusso dei Principi fondamentali della Costituzione potrà essere utile esaminare almeno alcuni degli articoli più significativi.
Ad esempio:
  • L'articolo 138, che è quello che caratterizza la nostra costituzione come una costituzione rigida.
  • L'articolo 33, che sancisce la libertà dell'insegnamento.
  • L'articolo 36, che parla di lavoro, di retribuzione e di riposo.
  • L'articolo 53, che parla di tasse e proporzionalità.
  • L'articolo 67, che parla del rapporto tra parlamentari e nazione.
  • L'articolo 13, che si occupa di libertà personale
  • L'articolo 21, che riguarda il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero.
  • Tutto il Titolo I della Parte prima, dedicato ai rapporti civili.

5 maggio 2019

Come usare il vocabolario

Un video molto semplice, realizzato con Powtoon, che spiega come utilizzare il vocabolario. 

Analisi logica di una frase con predicato di forma attiva (da Viaggio tr...

Istat, ragazzini promossi ma ignoranti - Repubblica.it

Secondo il Rapporto SDG (Sustainable Development Goals), il 34,4% degli studenti italiani che frequentano il terzo anno della scuola media “non raggiungono un livello sufficiente di competenza alfabetica”. Riescono cioè a decodificare solo brani semplici e con informazioni esplicite. Appena il testo richiede di riconoscere e ricostruire autonomamente significati complessi, anche impliciti, le cose si complicano. Ed un terzo dei nostri ragazzini entra in difficoltà. Stesso discorso per la competenza numerica, quella che rende capaci i ragazzi di risolvere problemi anche di una certa complessità, come quelli che si presentano quotidianamente sulle questioni economiche o statistiche. In questo caso, la quota di adolescenti carenti, che si troverà in difficoltà a decifrare il mondo che li circonda, sale al 40%: quattro su dieci. I dati come detto sono dell’Invalsi e relativi al 2018."
L'articolo completo da Repubblica.it


29 aprile 2019

Sistema Politico della Repubblica Italiana


Ungaretti - scheda didattica

Una - sintetica - scheda didattica su Giuseppe Ungaretti. Contiene:

  • una piccola introduzione con qualche notizia biografica, 
  • un breve brano tratto dalla Letteratura dell'Italia unita di Gianfranco Contini, 
  • una serie di poesie, tratte da L'allegria, corredate di note esplicative per agevolare la parafrasi e la comprensione, 
  • una poesia più recente, del '68, Per i morti della resistenza.

Giuseppe Ungaretti
Scheda didattica con poesie annotate (pdf 177 kb)


Ne approfitto per additare:

19 aprile 2019

Lei crede sul serio che si lasceranno abbindolare da queste sciocchezze?


Da L'amico ritrovato (titolo originale: Reunion) - romanzo dello scrittore britannico di origine tedesca Fred Uhlman. Le righe che seguono sono tratte dal capitolo 9.

Ricordo ancora un'accanita discussione tra mio padre e un sionista incaricato di raccogliere fondi per Israele. Mio padre detestava il sionismo, che giudicava pura follia. La pretesa di riprendersi la Palestina dopo duemila anni gli sembrava altrettanto insensata che se gli italiani avessero accampato dei diritti sulla Germania perché un tempo era stata occupata dai romani. Era un proposito che avrebbe provocato solo immani spargimenti di sangue, perché gli ebrei si sarebbero scontrati con tutto il mondo arabo. E comunque cosa c'entrava lui, che era nato e vissuto a Stoccarda, con Gerusalemme?
Quando il sionista accennò ad Hitler, chiedendogli se il nazismo non gli facesse paura, mio padre rispose: «Per niente. Conosco la mia Germania. Non è che una malattia passeggera, qualcosa di simile al morbillo, che passerà non appena la situazione economica accennerà a migliorare. Lei crede sul serio che i compatrioti di Goethe e di Schiller, di Kant e di Beethoven si lasceranno abbindolare da queste sciocchezze? Come osa offendere la memoria dei dodicimila ebrei che hanno dato la vita per questo paese?» [...]
Non avevo mai visto mio padre, abitualmente un uomo tranquillo e pacifico, così furioso. Ai suoi occhi quell'uomo era un traditore della Germania, il paese per cui lui, che era stato ferito due volte durante la prima guerra mondiale, sarebbe stato disposto a combattere ancora.



Avverbio - una mappa per fare il punto

Mappa avverbio - click per ingrandire

18 aprile 2019

You should see me in a crown

Official Video By Takashi Murakami



Takashi Murakami è un artista giapponese, quello che ha fondato il Superflat e ha curato l'omonima mostra.
Tan Tan Bo
Oval Buddha (a Versailles)

17 aprile 2019

Esiti dell’Esame di Stato - secondaria di secondo grado a.s. 2017-2018

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha reso disponibile  un approfondimento statistico relativo agli esiti dell’Esame di Stato nella Scuola secondaria di secondo grado per l’anno scolastico 2017-2018.
Secondo i dati rilevati è stato ammesso all’Esame il 96% degli scrutinati mentre il tasso di diplomati è arrivato al 99,6%.

Il mio Assistente Google mi ha chiesto se vale davvero la pena.

14 aprile 2019

Letteratura - alcuni esercizi per LIM

Uno su Leopardi
Uno sul Verismo e Verga
Uno su Carducci
Due su Pascoli

Il canarino del numero 15 (audio) dal sito Quartaradio

Il censimento dei radical chic

L'incipit de Il censimento dei radical chic di Giacomo Papi

Il primo lo uccisero a bastonate perché aveva nominato Spinoza durante un talk show. In effetti da parte del professor Giovanni Prospero era stata un’imprudenza anche perché si era presentato in studio indossando un golfino di cachemire color aragosta. La citazione gli era scappata di getto nella foga del dibattito, nella convinzione che fosse suo preciso dovere alzarne il livello. Aveva commesso un errore e se ne rese conto all’istante: il pubblico ammutolì e il sorriso del conduttore, per solito così cordiale, si irrigidì in una smorfia ostile:
– Nel mio programma, disse, le pose da intellettuali non sono ammesse e non permetto a nessuno di usare parole difficili.
Dopo una pausa di ostentata comprensione, il conduttore proseguì:
– Questo è uno show per famiglie. Chi di giorno si spacca la schiena per la sua famiglia e per questo Paese ha tutto il diritto di rilassarsi e di non sentirsi inferiore.
Il pubblico esplose in un applauso di rabbia e liberazione, sembrava che a ognuno si fossero moltiplicate le mani. Prospero provò a difendersi, a spiegare, e cercò di semplificare il senso della frase che aveva appena pronunciato riformulandola nel modo più semplice possibile:
– Volevo solo dire che se non si sforza di ragionare, il popolo diventerà schiavo del primo tiranno.
Purtroppo ottenne l’effetto contrario: il pubblico cominciò a battere i piedi e a gridare buuuu in segno di disapprovazione. Da uno schermo grande come un campo da basket, intervenne il ministro degli Interni che rincarò la dose schifato:
– Lei fa citazioni colte e intanto il popolo muore di fame. Si vergogni! 


11 marzo 2019

Guarda! - una App per i video del manuale

La app Guarda! consente di visualizzare in maniera rapida i video del libro di testo (della casa editrice Zanichelli) semplicemente inquadrando il codice con la fotocamera.
Permette la cattura di singoli  fotogrammi.

Gli alunni di III B potranno utilizzarla sia per ripassare gli argomenti di Storia sia per ripassare gli argomenti di Geografia.

Sarà sufficiente, una volta installata l'applicazione, inquadrare le immagini presenti sul vostro libro accanto all'icona Guarda!

La app apparirà di scarsa utilità a tutti coloro che hanno già imparato ad utilizzare la versione digitale del libro di testo.

Dai seguenti link potrete scaricare la versione adeguata al vostro dispositivo.

Scarica l'app dallo store del tuo sistema operativo:

app_apple  app_google

18 febbraio 2019

Nella Piazza di San Petronio – G. Carducci

La poesia è parte delle Odi barbare.
Metrica: Distici elegiaci (nella metrica classica sono distici formati da un esametro e da un pentametro; Carducci cercò di ricrearli nella metrica italiana combinando settenari con novenari e settenari con ottonari).

Surge nel chiaro inverno la fosca turrita Bologna,
e il colle sopra bianco di neve ride.

È l’ora soave che il sol morituro1 saluta
le torri e ’l tempio, divo Petronio, tuo;

le torri i cui merli tant’ala di secolo2 lambe3,
e del solenne tempio la solitaria cima4.

Il cielo in freddo fulgore adamàntino5 brilla;
e l’aër come velo d’argento giace6

su ’l fòro7, lieve sfumando a torno le moli8
che levò cupe il braccio clipeato9 de gli avi.

Su gli alti fastigi10 s’indugia il sole guardando
con un sorriso languido di vïola,

che ne la bigia11 pietra nel fósco vermiglio mattone
par che risvegli l’anima de i secoli,

e un desio mesto12 pe ’l rigido aëre sveglia
di rossi maggi, di calde aulenti13 sere,

quando le donne gentili14 danzavano in piazza
e co’ i re vinti15 i consoli tornavano.

Tale la musa ride16 fuggente al verso in cui trema
un desiderio vano de la bellezza antica17.
6-7 febbraio 1877

1 Che sta per morire (latinismo).
2 Così ampia porzione di passato (soggetto di “lambe”).
3 Sfiora (da lambire).
4 Campanile.
5 Di diamante, brillante.
6 La nebbia si posa come un velo d'argento (C. usa la stessa espressione in Presso una Certosa, da Rime e ritmi)
7 Piazza, latinismo.
8 Palazzi e torri.
9 Armato di scudo (clìpeo).
10 Tetti, cime.
11 Grigia.
12 Triste.
13 Profumate.
14 Nobili, come in Tanto gentile e tanto onesta pare.
15 I re sconfitti (e catturati). Si riferisce alla battaglia di Fossalta avvenuta nel maggio del 1249. I bolognesi catturarono re Enzo, il figlio di Federico II, e lo tennero prigioniero nel palazzo che ancora porta il suo nome.
16 Sorride.
17 Il desiderio di rievocare il glorioso passato si intreccia alla volontà di ricreare la metrica classica.

Parafrasi: Si erge nella chiarezza della luce invernale la cupe e turrita Bologna e il colle che le sta sopra le sorride ricoperto di neve. È l'ora dolce in cui il sole che sta per tramontare saluta le torri e la chiesa di San Petronio; quelle torri i cui merli, così come il campanile della chiesa solenne, sono sfiorati da una così grande ala di passato. Il cielo brilla in un freddo splendore di diamante e la nebbia si posa sulla piazza come un velo di argento, sfumando lievemente i contorni dei palazzi e delle torri che furono innalzati dal braccio, armato di scudo, degli avi. Sugli alti tetti indugia il sole guardando con un sorriso di languida luce violacea che sembra risvegliare l'anima del passato nella grigia pietra e nel mattone rosso scuro, e sveglia così, nell'area rigida, un desiderio incolmabile di maggi arrossati e di sere calde e profumate, quando le donne nobili danzavano in piazza e i consoli tornavano in città con i re catturati in battaglia. Allo stesso modo la musa sorride in modo sfuggente ala poesia in cui trema un vano desiderio di bellezza antica.

Pianto Antico - Carducci



Pianto antico

L'albero a cui tendevi
la pargoletta mano,
il verde melograno
da' bei vermigli fior,

nel muto orto solingo
rinverdì tutto or ora
e giugno lo ristora
di luce e di calor.

Tu fior della mia pianta
percossa e inaridita,
tu dell'inutil vita
estremo unico fior,

sei ne la terra fredda,
sei ne la terra negra;
né il sol più ti rallegra
né ti risveglia amor.


Giosue Carducci - Nevicata



La poesia è parte delle Odi barbare e fu scritta il 29 gennaio 1881 (anno in cui muore Carolina Cristofori Piva). Si apre con la descrizione di una nevicata che attenua i suoni della città (Bologna) creando un'atmosfera incantata e spettrale. La malinconia trasmessa dal paesaggio porta il poeta a ricordare gli amici scomparsi e a promettere che presto riposerà con loro.
Metrica: Distici elegiaci (nella metrica classica sono distici formati da un esametro e da un pentametro; Carducci cercò di ricrearli nella metrica italiana combinando settenari con novenari e settenari con ottonari).

Lenta fiocca la neve pe ‘l cielo cinerëo1: gridi,
suoni di vita più non salgono da la città,
non d’erbaiola2 il grido o corrente rumore di carro,
non d’amor la canzon ilare e di gioventù3.
Da la torre di piazza4 roche5 per l’aëre le ore
gemon6, come sospir d’un mondo lungi dal dì7.
Picchiano uccelli raminghi8 a’ vetri appannati: gli amici
spiriti reduci9 son, guardano e chiamano a me.
In breve10, o cari, in breve – tu càlmati, indomito11 cuore –
Giù al silenzio verrò, ne l’ombra riposerò12.

1Grigio, del colore della cenere.
2Venditrice di erbe ed ortaggi.
3La canzone d'amore allegra (ìlare) e giovanile.
4La torre di Palazzo d'Accursio in Piazza Maggiore.
5Fioche, poiché il suono è attutito dalla neve.
6Le ore, suonate dalle campane, gemono, ossia emettono un suono lamentoso.
7Fuori dal tempo.
8Che vagano senza meta.
9Gli spiriti amici che tornano.
10Tra poco.
11Non domato, fiero.
12La morte vista come riposo può consentire di ricordare Foscolo.

Parafrasi: La neve fiocca lenta attraverso il cielo grigio: dalla città non salgono più né grida né suoni di vita, non si sente l'urlo della verduraia né il rumore dei carri, non si sente l'allegra e giovanile canzone d'amore. Dalla torre della piazza risuonano deboli i rintocchi delle ore, come il sospiro di un mondo fuori dal tempo. Uccelli che vagano senza meta picchiano contro i vetri appannati: sono gli spiriti amici che tornano, che mi guardano e mi chiamano. Tra breve, o cari - tu calmati, cuore non domato - tra breve, verrò giù là dove non c'è che silenzio e nell'ombra riposerò.