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Questo proverbio medievale unisce una metafora pastorale a un linguaggio popolare per lanciare un monito politico.
Ogni anno, l’11 ottobre, si celebra la Giornata internazionale delle bambine.
Istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite,
Durante la Quarta Conferenza mondiale sulle donne (Pechino, 1995) fu approvata la Dichiarazione e Programma d’Azione di Pechino, primo documento internazionale a richiamare la necessità di proteggere i diritti delle bambine.
Sulla base di questo percorso, nel dicembre 2011 l’ONU proclamò ufficialmente l’11 ottobre come Giornata internazionale delle bambine.
Questa ricorrenza richiama l’attenzione sulle difficoltà specifiche che milioni di bambine affrontano nel mondo e promuove il rispetto dei loro diritti fondamentali.
Le ricerche condotte da organizzazioni internazionali e dall’ONU nel 2024 mostrano che:
L’UNICEF mette a disposizione diversi materiali di approfondimento e dati aggiornati:
Google Docs non offre un'opzione diretta per applicare il maiuscoletto (la formattazione che impiega lettere maiuscole senza perdere la capacità di essere case sensitive). È il motivo per cui la domanda relativa a come inserire Small caps in Google Drive? resta ovunque senza risposta.
Tuttavia, è possibile ottenere un risultato simile seguendo una procedura goffa ed indiretta ma efficace. Ecco come fare:
In questo modo, potrai riutilizzare lo stile “Titolo” per applicare rapidamente il maiuscoletto ad altri paragrafi del documento, senza dover ripetere la formattazione ogni volta.
N.B.: Google Docs conserva il maiuscoletto come attributo ereditato dal testo incollato. Non lo riconosce però come stile applicabile tramite un comando proprio.
A me capita di dover utilizzare il maiuscoletto con alcuni alunni che hanno problemi di dislessia o simili e che faticano a leggere il testo minuscolo.
Questo articolo è stato ripubblicato dal sito www.sentascusiprof.it
| Calendario del X sec. |
- Coll’anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?
- Speriamo.
Giacomo Leopardi
Operette morali
Dialogo di un venditore d'almanacchi e di un passeggere
Dopo aver impostato Chatgpt search come motore di ricerca per Chrome ho cercato "senta scusi prof". Invece di darmi un elenco di link, più o meno rispondenti alla ricerca, mi ha risposto così:
Il sito Senta Scusi Prof, gestito dal professore Stefano Maroni, è una risorsa didattica pensata per l’insegnamento dell’italiano, storia e geografia. Offre una vasta gamma di materiali utili per docenti e studenti, tra cui schede didattiche, fonti storiche, testi letterari glossati e commentati, e attività interattive.
Per quanto riguarda la letteratura italiana, il sito è organizzato cronologicamente e tematicamente, includendo sia autori classici, come Dante e Boccaccio, sia figure del Novecento, come Calvino e Pasolini. Ogni autore e periodo viene accompagnato da mappe concettuali, parafrasi, linee del tempo e note interpretative, utili sia per lezioni in aula che per lo studio autonomo.
Nella sezione di storia, troviamo materiali dettagliati che coprono eventi cruciali come la Riforma protestante, l’Illuminismo, la Rivoluzione Industriale e la Rivoluzione Francese. Questi sono integrati con schemi e cronologie che facilitano la comprensione delle dinamiche storiche e delle evoluzioni politiche ed economiche europee.
Inoltre, per la geografia e l’educazione civica, Senta Scusi Prof mette a disposizione mappe, glossari e schede che spiegano concetti fondamentali e aggiornamenti recenti in modo semplice e diretto.
Per approfondire, puoi consultare direttamente il sito Senta Scusi Prof dove troverai tutte le risorse organizzate per disciplina e argomento.
wow!
Il dottore diceva che c’erano certi sintomi, per cui si poteva dedurne che c’era una certa affezione interna, che se però non veniva confermata da certi esami, poteva invece trattarsi di una certa altra infermità, che in ogni caso era solo una supposizione, perché per arrivare a una certa diagnosi mancavano certi elementi del quadro, eccetera eccetera. Solo una cosa interessava Ivàn Il’ìč: il suo stato era pericoloso o no? Ma il dottore ignorava quella inopportuna richiesta. Dal suo punto di vista, la domanda era oziosa e non meritava di esser presa in considerazione: si trattava solo di soppesare una serie di ipotesi, rene mobile, catarro cronico, malattia dell’intestino cieco. La vita di Ivàn Il’ìč non era in questione, era in questione la disputa fra rene mobile e intestino cieco. E, sotto gli occhi di Ivàn Il’ìč, il dottore risolse brillantemente questa disputa a favore dell’intestino cieco, con la riserva però che l’esame dell’urina poteva fornire nuovi dati e che allora tutto il quadro della malattia andava rivisto.
[...]
Dalle parole del dottore Ivàn Il’ìč arrivò alla conclusione che stava male, che forse al dottore non gliene importava niente, a nessuno forse importava niente di lui, ma stava male. E questa conclusione colpì dolorosamente Ivàn Il’ìč, suscitandogli un senso di grande pena per se stesso e di grande rabbia contro quel dottore tanto indifferente verso una questione così vitale. Ma non disse niente. Si alzò, mise i soldi sul tavolo e, sospirando, fece: «Noi malati probabilmente le rivolgiamo spesso delle domande fuori posto. Ma insomma, questa malattia è pericolosa o no?»
Il dottore gli gettò uno sguardo severo attraverso gli occhiali, con un occhio solo, come per dire: imputato, cerchi di rimanere nei limiti delle domande che le vengono poste, altrimenti mi vedrò costretto ad allontanarla dall’aula.
«Già le ho detto quello che mi pareva necessario e utile», disse il dottore. «Il resto ce lo diranno le analisi.» E s’inchinò.
Ivàn Il’ìč uscì lentamente, salì sulla slitta tutto tetro e tornò a casa. Per tutta la strada ripassava mentalmente, senza tregua, quello che aveva detto il dottore, cercando di tradurre in un linguaggio semplice tutte quelle parole scientifiche ingarbugliate, confuse, e di trovare in esse la risposta alla domanda che lo tormentava: stava male, molto male, o c’era ancora speranza? Gli sembrava che il senso del discorso del dottore indicasse una risposta negativa: stava molto male. Tutto per strada sembrò triste e cupo a Ivàn Il’ìč. I cocchieri erano tristi, le case erano tristi, i passanti, le botteghe erano tristi. Quel suo dolore, quel dolore sordo, ottuso, che non lo abbandonava mai, neanche per un attimo, alla luce degli oscuri discorsi del dottore aveva acquistato, gli pareva, un nuovo senso, più grave. Ivàn Il’ìč ormai gli prestava ascolto con un nuovo sentimento, un sentimento di grave pena.
Arrivò a casa e si mise a raccontare tutto alla moglie. La moglie lo ascoltò, ma a metà del racconto entrò la figlia con in testa un cappellino: si preparava a uscire con la madre. Con uno sforzo si sedette ad ascoltare quella storia noiosa, ma non resistette a lungo, e neppure la madre l’ascoltò fino in fondo.
«Be’, sono proprio contenta», disse la moglie. «Ora devi stare attento a prendere la medicina. Dammi la ricetta, manderò Gerasim a prenderla in farmacia.» E andò a vestirsi.
Finché la moglie era stata presente, Ivàn Il’ìč aveva trattenuto il respiro; quando se ne fu andata, sospirò pesantemente.
«Ma sì», disse, «forse non è poi così grave...»
Cominciò a prendere la medicina, a seguire le prescrizioni del medico, che peraltro cambiarono dopo l’esame dell’urina.
Da Lev Tolstoj, LA MORTE DI IVAN IL’IČ
Alcuni esercizi simili a Scrivere per uno scopo: scusarsi pubblicato tempo addietro.
Italo Calvino, Le città invisibili. 1972
"A questo imperatore melanconico, che ha capito che il suo sterminato potere conta ben poco perché tanto il mondo sta andando in rovina, un viaggiatore visionario racconta di città impossibili, per esempio una città microscopica che s’allarga s’allarga e risulta costruita di tante città concentriche in espansione, una città-ragnatela sospesa su un abisso, o una città bidimensionale come Moriana.
Ogni capitolo del libro è preceduto e seguito da un «corsivo» in cui Marco Polo e Kublai Kan riflettono e commentano." (dalla prefazione di Italo Calvino).
Questo è l'ultimo "corsivo", l'ultimo dialogo tra Marco Polo e Kublai Kan:
"L’atlante del Gran Kan contiene anche le carte delle terre promesse visitate nel pensiero ma non ancora scoperte o fondate: la Nuova Atlantide, Utopia, la Città del Sole, Oceana, Tamoé, Armonia, New-Lanark, Icaria.
Chiese a Marco Kublai: – Tu che esplori intorno e vedi i segni, saprai dirmi verso quale di questi futuri ci spingono i venti propizi.
– Per questi porti non saprei tracciare la rotta sulla carta né fissare la data dell’approdo. Alle volte mi basta uno scorcio che s’apre nel bel mezzo d’un paesaggio incongruo, un affiorare di luci nella nebbia, il dialogo di due passanti che s’incontrano nel viavai, per pensare che partendo di lì metterò assieme pezzo a pezzo la città perfetta, fatta di frammenti mescolati col resto, d’istanti separati da intervalli, di segnali che uno manda e non sa chi li raccoglie. Se ti dico che la città cui tende il mio viaggio è discontinua nello spazio e nel tempo, ora più rada ora più densa, tu non devi credere che si possa smettere di cercarla. Forse mentre noi parliamo sta affiorando sparsa entro i confini del tuo impero; puoi rintracciarla, ma a quel modo che t’ho detto.
Già il Gran Kan stava sfogliando nel suo atlante le carte delle città che minacciano negli incubi e nelle maledizioni: Enoch, Babilonia, Yahoo, Butua, Brave New World.
Dice: – Tutto è inutile, se l’ultimo approdo non può essere che la città infernale, ed è là in fondo che, in una spirale sempre più stretta, ci risucchia la corrente.
E Polo: – L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio."
La testa del chiodo è una filastrocca di Gianni Rodari, pubblicata nel libro “Filastrocche in cielo e in terra” nel 1960. Questa poesia è un esempio di come Rodari sappia sfruttare il gioco di parole e l’umorismo per stimolare la riflessione nei giovani lettori.
La poesia è composta da tre strofe di quattro settenari (piani, tronchi e sdruccioli).
Il significato della poesia risiede nelle sue apparenti contraddizioni, che sfidano le aspettative del lettore. Ad esempio, la palma della mano che non fa datteri o il treno che ha una coda ma non scodinzola. Questi giochi di parole invitano i lettori a riflettere sulle diverse accezioni delle parole.
L’ultima strofa offre una riflessione finale: anche se un chiodo ha una testa, non può ragionare, un’osservazione che, secondo Rodari, può applicarsi anche ad alcune persone. Questo finale offre un tocco di saggezza e invita i lettori a riflettere sulla differenza tra avere una “testa” fisica e usarla per pensare e ragionare.
La testa del chiodo, di Gianni Rodari, da Filastrocche in cielo e in terra, edito nel 1960 da Einaudi.
La palma della mano
i datteri non fa,
sulla pianta del piede
chi si arrampicherà?
Non porta scarpe il tavolo,
su quattro piedi sta:
il treno non scodinzola
ma la coda ce l'ha.
Anche il chiodo ha una testa,
però non ci ragiona:
la stessa cosa càpita
a più d'una persona.
Negli ultimi anni, la scuola italiana ha subito una graduale trasformazione che ha portato a un aumento delle attività alternative rispetto alla pura didattica. Sebbene l'idea di offrire agli studenti un'ampia gamma di esperienze sia lodevole, non possiamo ignorare il fatto che questo nuovo focus ha portato ad un declino significativo nella qualità dell'insegnamento e dell'apprendimento.
Un tempo, la scuola era considerata un luogo sacro, un tempio del sapere in cui i giovani venivano educati e preparati per affrontare le sfide del mondo. L'attenzione era concentrata sull'insegnamento delle materie fondamentali, come la matematica, la lingua italiana, la storia e la scienza. L'obiettivo era fornire agli studenti una solida base di conoscenza e competenze che sarebbero servite loro per tutta la vita.
Tuttavia, negli ultimi anni, ci siamo allontanati da questo ideale. La scuola è diventata sempre più orientata all'intrattenimento, con un'enfasi eccessiva sulle attività alternative, come i laboratori creativi, le gite scolastiche e le performance artistiche. Mentre queste attività possono sicuramente arricchire l'esperienza degli studenti, è diventato evidente che hanno occupato troppo tempo a discapito della didattica tradizionale.
L'insegnamento e l'apprendimento delle materie fondamentali sono stati ridotti a favore di progetti e attività a breve termine che possono sembrare allettanti, ma che alla fine non offrono una base solida per lo sviluppo intellettuale degli studenti. I risultati dei test standardizzati sono diminuiti e si avverte una crescente lacuna tra le competenze degli studenti italiani e quelle dei loro omologhi in altri paesi.
La scuola dovrebbe essere un luogo in cui gli studenti acquisiscono conoscenze e abilità che li preparano per il futuro. Ma come possono farlo se passano più tempo a creare poster per una mostra d'arte che a studiare l'analisi matematica? Come possiamo aspettarci che siano pronti per il mondo del lavoro se trascorrono più tempo a organizzare spettacoli teatrali che a migliorare le loro competenze linguistiche?
Non stiamo suggerendo di eliminare del tutto le attività alternative dalla scuola. Al contrario, crediamo che abbiano un ruolo importante nell'educazione degli studenti. Tuttavia, è essenziale ristabilire un equilibrio tra queste attività e la didattica tradizionale. Dobbiamo concentrarci sulle basi, sui fondamenti che permetteranno agli studenti di avere successo in qualsiasi campo scelgano di intraprendere.
Inoltre, è fondamentale investire maggiormente nella formazione degli insegnanti. Essi devono essere preparati per affrontare le sfide del mondo moderno, dotati di strumenti pedagogici innovativi e supportati nella loro crescita professionale. Solo attraverso insegnanti motivati, appassionati e ben preparati possiamo garantire una didattica di qualità che prepari efficacemente gli studenti per il futuro.
In conclusione, è necessario affrontare con urgenza il declino della didattica nella scuola italiana. Dobbiamo trovare un equilibrio tra le attività alternative e la formazione tradizionale, rimettendo al centro l'insegnamento delle materie fondamentali. Gli studenti hanno bisogno di una solida base di conoscenza e competenze per avere successo nella vita, e spetta alla scuola italiana fornire loro questa solida fondazione.
Siamo consapevoli che la scuola non può rimanere immobile nel tempo, e le sfide del mondo moderno richiedono un adattamento costante. Tuttavia, non dobbiamo perdere di vista l'importanza di una didattica solida ed efficace. Investire nella formazione degli insegnanti e ridimensionare l'enfasi sulle attività alternative sono passi fondamentali per invertire la tendenza attuale.
La scuola italiana ha un potenziale enorme e possiamo riconquistare la sua reputazione di eccellenza. Dobbiamo agire ora, ripensando alle nostre priorità e mettendo al centro il vero scopo della scuola: educare e preparare gli studenti per il futuro. Solo allora potremo dare loro le fondamenta solide di cui hanno bisogno per affrontare le sfide che incontreranno nel mondo reale.
La scuola italiana si trova di fronte a una sfida fondamentale: l'adattamento ai rapidi cambiamenti del mondo moderno. Tuttavia, mentre si sforza di affrontare questa sfida, sembra che si stia ancora aggrappando a un modello di didattica tradizionale che si basa su saperi ormai obsoleti. È urgente riconoscere che i metodi di insegnamento tradizionali non sono più sufficienti per preparare gli studenti al mondo che li attende.
In un'epoca in cui la creatività, l'innovazione e l'adattabilità sono sempre più importanti, è indispensabile dare più spazio alle didattiche alternative e ai progetti che sviluppano la creatività dei ragazzi. Tali approcci non solo favoriscono un apprendimento più coinvolgente, ma preparano anche gli studenti ad affrontare le sfide complesse che il futuro presenta loro.
La didattica tradizionale, basata sulla mera trasmissione di conoscenze, può lasciare gli studenti disinteressati e demotivati. Troppo spesso, ci si concentra su memorizzare dati e nozioni, senza promuovere l'abilità di applicare tali conoscenze in situazioni reali. Questo approccio non tiene conto del fatto che l'apprendimento significativo avviene quando gli studenti sono coinvolti attivamente e hanno la possibilità di esplorare e sperimentare.
Invece, dovremmo incoraggiare l'utilizzo di didattiche alternative, come il problem solving, il lavoro di gruppo, il pensiero critico e l'apprendimento basato sul progetto. Queste metodologie mettono al centro l'interazione tra studenti, la scoperta e la ricerca attiva, sviluppando così una mentalità creativa e una capacità di risolvere problemi complessi. Inoltre, tali approcci favoriscono lo sviluppo di competenze trasversali, come la comunicazione efficace, la collaborazione e l'autonomia.
È fondamentale riconoscere che la creatività non è solo una caratteristica individuale, ma una competenza che può essere coltivata e sviluppata. Le didattiche alternative, come l'apprendimento basato sul progetto e l'arte, offrono agli studenti la possibilità di esprimere se stessi in modi diversi, di scoprire le proprie passioni e di sviluppare talenti nascosti. Queste attività non solo stimolano la creatività, ma contribuiscono anche a migliorare l'autostima e la motivazione degli studenti.
Tuttavia, nella scuola italiana, queste didattiche alternative spesso vengono considerate come attività secondarie, facoltative o persino trascurate. Il tempo dedicato a queste esperienze è limitato e non viene valorizzato come parte integrante del percorso educativo. È giunto il momento di rivedere questa mentalità e di dare loro lo spazio che meritano.
La scuola italiana deve abbracciare il cambiamento e adottare una visione più ampia dell'educazione. Dobbiamo superare la mentalità arcaica che considera solo la trasmissione di nozioni come obiettivo principale della scuola. La nostra società richiede cittadini creativi, capaci di pensare in modo critico, di risolvere problemi complessi e di adattarsi a un mondo in costante evoluzione.
Per farlo, dobbiamo investire nella formazione degli insegnanti, fornendo loro strumenti e risorse per sviluppare e implementare didattiche alternative. Dobbiamo incoraggiare la collaborazione tra insegnanti, esperti e professionisti provenienti da diversi settori, in modo da creare progetti interdisciplinari che coinvolgano gli studenti in modo attivo e creativo.
Inoltre, è fondamentale rivedere i programmi scolastici, adeguandoli alle esigenze e alle sfide del XXI secolo. Dobbiamo introdurre materie che favoriscano lo sviluppo della creatività, come l'arte, la musica, il teatro, il design e l'imprenditorialità. Queste discipline non solo offrono una formazione completa agli studenti, ma stimolano anche la loro immaginazione e li preparano per un mondo lavorativo sempre più dinamico e competitivo.
Infine, la scuola deve creare spazi e tempi adeguati per l'apprendimento esperienziale, in cui gli studenti possano mettere in pratica ciò che hanno imparato e applicare le loro competenze in contesti reali. Le visite guidate, i laboratori, le collaborazioni con le imprese e le esperienze sul campo sono solo alcune delle modalità attraverso cui possiamo offrire agli studenti un'apprendimento significativo e coinvolgente.
In conclusione, è urgente rivedere il sistema educativo italiano e riconoscere l'importanza di valorizzare la creatività e le didattiche alternative. Dobbiamo superare l'approccio tradizionale che si concentra solo sulla trasmissione di nozioni, e invece promuovere un apprendimento attivo, esperienziale e creativo. Solo allora potremo preparare le nuove generazioni a un futuro in cui la flessibilità, l'innovazione e la creatività saranno fondamentali per il successo personale e professionale. La scuola italiana ha il potenziale per diventare un motore di cambiamento e crescita, e dobbiamo agire ora per realizzare questo obiettivo.
La scuola italiana, con il suo ricco patrimonio culturale e la tradizione di eccellenza, è un pilastro fondamentale per la formazione delle nuove generazioni. Tuttavia, dietro il successo di un sistema educativo ci sono i docenti, coloro che lavorano instancabilmente per plasmare e ispirare le menti dei giovani studenti. È ora di affrontare il problema della mancata valorizzazione dei docenti italiani e riconoscere l'importanza cruciale del loro ruolo nella società.
Una delle principali sfide che i docenti italiani affrontano è la questione degli stipendi. È triste constatare che gli insegnanti italiani guadagnano meno dei loro colleghi in molti altri paesi europei. Questa disparità salariale è non solo ingiusta, ma ha anche un impatto negativo sul morale e sulla motivazione dei docenti, minando la qualità dell'insegnamento offerto agli studenti.
Per attrarre e trattenere i migliori talenti nell'insegnamento, è necessario un cambiamento significativo nella politica salariale. Gli stipendi dei docenti italiani dovrebbero essere adeguati al loro livello di competenza, al loro impegno e alla loro importanza per il futuro della società. Solo così possiamo garantire che il nostro sistema educativo abbia gli insegnanti di alta qualità di cui abbiamo bisogno per formare cittadini preparati e competenti.
Inoltre, la valorizzazione dei docenti non riguarda solo gli stipendi, ma anche la creazione di condizioni di lavoro favorevoli. È essenziale investire nella formazione continua degli insegnanti, fornendo loro opportunità di sviluppo professionale, strumenti didattici innovativi e supporto costante. Solo attraverso la crescita e l'aggiornamento professionale possiamo garantire che i docenti siano in grado di fornire un'istruzione di qualità e di far fronte alle nuove sfide che l'era digitale presenta.
Inoltre, dobbiamo combattere il fenomeno della precarietà che affligge molti docenti italiani. La mancanza di stabilità e di prospettive di carriera impedisce ai docenti di dedicarsi appieno al loro lavoro e di dare il massimo ai propri studenti. È necessario promuovere politiche che favoriscano l'assunzione a tempo indeterminato e offrano un percorso di carriera chiaro e trasparente per i docenti.
La valorizzazione dei docenti non riguarda solo gli aspetti economici e le condizioni di lavoro, ma anche il riconoscimento sociale dell'importanza del loro ruolo. Dobbiamo promuovere una cultura che celebra e rispetta gli insegnanti come professionisti di grande valore e che li sostiene nella loro missione di formare le nuove generazioni. Il riconoscimento pubblico dell'impegno e dei risultati dei docenti è un passo importante per costruire una società che investe nell'istruzione e nel futuro dei suoi cittadini.
In conclusione, è giunto il momento di porre fine alla mancata valorizzazione dei docenti nella scuola italiana. La qualità dell'istruzione dipende direttamente dall'impegno, dalla professionalità e dalla passione dei docenti. È fondamentale investire in loro, offrendo stipendi più alti in linea con gli standard europei e creando condizioni di lavoro favorevoli.
La società deve riconoscere l'importanza cruciale del ruolo dei docenti nella formazione delle nuove generazioni. Essi sono gli artefici del futuro, coloro che ispirano, guidano e plasmano le menti dei giovani studenti. Senza insegnanti adeguatamente valorizzati, il nostro sistema educativo è destinato a rimanere in stagnazione e a non riuscire a fornire l'istruzione di qualità che i nostri ragazzi meritano.
I docenti devono essere considerati professionisti di valore e ricevere un trattamento equo e giusto. Dobbiamo investire nella loro formazione continua, fornendo loro gli strumenti necessari per adattarsi ai rapidi cambiamenti del mondo moderno. Inoltre, è cruciale combattere la precarietà e offrire stabilità lavorativa, in modo che i docenti possano dedicarsi appieno al loro lavoro e sviluppare le competenze necessarie per affrontare le sfide dell'educazione del XXI secolo.
La valorizzazione dei docenti non è solo una questione economica, ma anche un'opportunità per rafforzare il prestigio sociale della professione. Dobbiamo celebrare l'impegno, il sacrificio e i risultati dei docenti, evidenziando l'importanza fondamentale del loro lavoro per il progresso della società. Solo creando una cultura che rispetta e apprezza i docenti, potremo attrarre i migliori talenti e garantire un sistema educativo di alta qualità.
È tempo di agire e porre fine alla mancata valorizzazione dei docenti nella scuola italiana. Investire in loro significa investire nel futuro delle nuove generazioni e nella crescita del nostro paese. È un impegno che dobbiamo assumerci come società, perché solo attraverso insegnanti motivati, ben preparati e adeguatamente valorizzati possiamo offrire un'istruzione di qualità che prepari i nostri giovani per un futuro promettente e pieno di opportunità.
Il sito web Text Fixer offre una serie di strumenti online che forniscono diverse funzionalità per la modifica e il miglioramento di testi e pagine html.
In particolare, il sito offre una serie di strumenti come la rimozione di spazi bianchi o delle interruzioni di riga, la conversione del testo in maiuscolo o in minuscolo, l'indentazione del testo, la rimozione di html, l'ordinamento alfabetico e molto altro ancora. Inoltre, il sito permette anche di criptare e decrittare testi, e di convertire testo normale in codice html.
Interessanti:
Per provarlo: Text Fixer
Random.org è un sito web che produce numeri casuali basati sul rumore atmosferico. Oltre a generare numeri casuali, l'attività più comunemente svolta sul sito, dispone di strumenti gratuiti per simulare eventi come il lancio di monete, il mescolamento di carte e il lancio di dadi. Interessanti il Generatore di sequenze casuali e il Randomizzatore di elenchi.
Il sito web è stato creato nel 1998 da Mads Haahr, professore di informatica al Trinity College di Dublino, in Irlanda. Attualmente è gestito da Randomness and Integrity Services Ltd.
A questo indirizzo una pagina del sito www.sentascusiprof.it che vi consentirà di ripassare i verbi mettendovi alla prova: a quante domande riuscite a rispondere correttamente?
Abbiamo scoperto, ce ne fosse mai stato bisogno, che non è facile chiedere scusa.
Ecco alcuni esercizi:
ChatGPT è un avanzato modello di linguaggio sviluppato da OpenAI, è in grado di elaborare informazioni complesse, analizzare etc. etc..
Un prodotto utile, tutto sommato.
Nondimeno, come qualsiasi sistema automatizzato, a volte commette degli errori, in particolare quando si cimenta sul versante umanistico.
Vediamo tre esempi (si tratta di tre screenshot).
2. ChatGPT e l'analisi del periodo
Con la storia va un po' meglio e la domanda era un po' più complicata. Occorre però considerare che nel 1158 Federico II di Svevia (1194-1250) non era nemmeno nato e che l'Authentica Habita è una costituzione imperiale promulgata dal Barbarossa (che di Federico II era il nonno paterno).
Debbo ammettere che quando gli ho riproposto la domanda, qualche giorno dopo, ha risposto in modo decisamente più accettabile dicendo che:
"L'authentica habita è un documento ufficiale emesso nel 1158 dall'imperatore Federico I Barbarossa che confermava i privilegi della nascente Università di Bologna. Questo documento rappresenta una fondamentale fonte storica per lo studio dell'Università di Bologna, la più antica università del mondo occidentale, fondata nel 1088.
L'importanza dell'authentica habita risiede nel fatto che questo documento attesta il riconoscimento ufficiale dell'Università di Bologna da parte dell'imperatore e ne garantisce l'autonomia e l'indipendenza. Inoltre, il documento riconosce l'importanza degli studi giuridici svolti all'interno dell'università, sancendo la supremazia del diritto romano e la possibilità per gli studenti di ottenere la laurea in legge.
L'authentica habita è quindi un documento di fondamentale importanza per comprendere l'evoluzione dell'Università di Bologna e il suo ruolo nella diffusione del sapere giuridico in Europa. Inoltre, il documento rappresenta un simbolo della lunga tradizione accademica di Bologna e della sua reputazione come centro di eccellenza nel campo del diritto."
Come creare un nuovo punto di ripristino in Windows 11
I punti di ripristino possono richiedere molto spazio.
Giovanni Verga (1840-1922) è stato un importante scrittore italiano del XIX secolo, noto per le sue descrizioni realistiche della vita in Sicilia e per le sue innovative tecniche narrative. Le sue opere sono considerate tra i più alti esempi del verismo.
Tra le sue opere più famose ci sono I Malavoglia, Mastro-don Gesualdo, Vita dei Campi e Novelle rusticane. Questi romanzi e raccolte di novelle sono considerati tra i migliori esempi del verismo italiano, un movimento letterario che si caratterizzava per l'attenzione alla realtà sociale e per la rappresentazione oggettiva della vita.
Il verismo esige anche una scrittura che sappia rappresentare la realtà senza il filtro del narratore. Per questo le tecniche narrative utilizzate da Verga nei suoi scritti includono lo straniamento, il discorso indiretto libero e la regressione. Lo straniamento consiste nel descrivere gli oggetti o le situazioni in modo insolito o inaspettato (ciò che è strano appare normale e viceversa), mentre il discorso indiretto libero permette al narratore di esprimere il punto di vista dei personaggi senza utilizzare il discorso diretto. La regressione prevede che il narratore regredisca al livello culturale della comunità in cui è ambientata la storia. La lingua di Verga è l'italiano anche se molte scelte lessicali e sintattiche sono influenzate dalla lingua dei suoi personaggi.
Potete trovare alcuni testi relativi a Verismo e Verga nella sezione Letteratura italiana del mio sito web
I testi sono i seguenti:
Rosso Malpelo - Il testo è corredato di esercizi, note ed è stato ridotto ed adattato.Segnalo anche un cloze sul Verismo.
Un gioco che ho creato per promuovere la riflessione sui valori civici fondamentali come il rispetto reciproco, la capacità di ascolto e di empatia, il dialogo e la tolleranza.
Il gioco si chiama La riunione di Quartiere.
I gruppi (giovani, genitori, commercianti...) dovranno scegliere una situazione tra le categorie proposte e scrivere un testo per presentare in modo efficace il proprio problema agli altri gruppi (ad esempio, mancanza di spazi per i giovani), proponendo una soluzione che possa apparire accettabile.
Durante il gioco, ogni gruppo avrà l'opportunità di presentare i propri "problemi" e le proprie idee su come affrontarli. Gli altri gruppi dovranno ascoltare attentamente e, nel rispetto delle opinioni degli altri, formulare obiezioni o chiedere chiarimenti.
L'obiettivo del gioco è quello di trovare soluzioni condivise, in modo che il quartiere possa diventare un posto migliore per tutti. Testo e soluzione saranno valutati per eleganza e correttezza del testo, verosimiglianza della situazione presentata, efficacia della soluzione proposta.
I gruppi approveranno o respingeranno le proposte e potranno guadagnare punti con suggerimenti e critiche costruttive.
Una breve descrizione delle singole componenti e delle loro funzionalità:
JCloze: permette di creare quiz a completamento (cloze). Gli utenti devono inserire le risposte esatte per ottenere un punteggio.
JMatch: permette di creare esercizi di abbinamento, dove gli utenti devono abbinare elementi corretti tra due colonne.
JMix: per creare esercizi di ordinamento, dove gli utenti devono ordinare elementi corretti in una determinata sequenza.
JQuiz: permette di creare quiz a scelta multipla, vero o falso e altre tipologie di quiz.
JCross: permette di creare cruciverba interattivi, dove gli utenti devono inserire le risposte esatte per completare la griglia.
Queste componenti possono essere utilizzate singolarmente o combinate per creare attività ancora più complesse e impegnative (con The masher). Tutte le attività create con Hot Potatoes possono essere pubblicate su Internet per un facile accesso da parte degli studenti.
L'ultima versione stabile di Hot Potatoes è la versione 7.2.0, rilasciata nel 2019. Questa versione è stata sviluppata per funzionare su sistemi operativi Windows e offre una serie di miglioramenti rispetto alle versioni precedenti, tra cui un'interfaccia utente rinnovata e una maggiore compatibilità con i browser più recenti.
Hot Potatoes utilizza lo standard di marcatura HTML (HyperText Markup Language). L'utilizzo dello standard HTML rende Hot Potatoes un software versatile e facile da utilizzare per creare attività interattive che possono essere visualizzate su qualsiasi browser web supportato.
Gli esercizi di Hot Potatoes possono essere facilmente integrati in Moodle, che è una piattaforma di gestione dell'apprendimento open source molto popolare.
Maggiori info qui: https://hotpot.uvic.ca/
Lessi questo pezzo e vidi che era buono.
Anche Dio è uno scrittore di Domenico Starnone da Lucy sulla cultura
Qualche riga, così che si capisca di che si tratta:
Quando, del tutto casualmente, sono tornato a cimentarmi con la scrittura (1985), l’ho fatto assegnandomi in tutta consapevolezza un raggio cortissimo: un io che narra storielle di piccola borghesia cólta dentro ambienti meschini, periodi brevi, niente descrizioni, niente impennate pretenziose, andamento ironico che investiva la stessa voglia di scrivere, una vigilanza estrema sui sentimenti, sulle emozioni, sulla stessa aspirazione a fare chissà che grande opera. Non solo non tendevo più a essere sacerdote, ma nemmeno chierichetto.
Per fare in modo che un'applicazione venga lanciata all'avvio di windows.
BlendSpace è un'applicazione didattica che offre a insegnanti e studenti una piattaforma facile da usare per creare e condividere contenuti didattici digitali. Con BlendSpace, gli insegnanti possono creare lezioni multimediali ricche e coinvolgenti da condividere con gli studenti in pochi clic. Offre una serie di strumenti per creare contenuti multimediali con testi, immagini, video e file audio. Gli studenti possono collaborare e condividere i propri materiali e i propri elaborati.
Utile strumento per la flipped classroom o per preparare i materiali da utilizzare in classe.
Classroomscreen è un'altra app educativa progettata per aiutare gli insegnanti a gestire la classe e a creare un ambiente di apprendimento efficace. Classroomscreen è una sorta di lavagna virtuale che fornisce strumenti e widget per la creazione e la condivisione di presentazioni e lezioni interattive. Offre una serie di modelli preimpostati per inserire testi, immagini, timer, giochi educativi, quiz, sondaggi e altri strumenti utili per la lezione.
Può essere quindi utile a insegnanti e formatori che vogliono disporre di una lavagna online e usufruire di alcuni tool utili.
Jamboard è un'applicazione per lavagne interattive che consente a insegnanti e studenti di collaborare in tempo reale. L'applicazione fornisce uno spazio di lavoro digitale in cui gli insegnanti possono creare e condividere lezioni, progetti e presentazioni con gli studenti. Permette inoltre agli insegnanti di creare lavagne interattive virtuali dove gli studenti possono accedere ai contenuti e collaborare. Inoltre, gli insegnanti possono utilizzare l'applicazione per fornire feedback e monitorare i progressi degli studenti.
Utile soprattutto per preparare, in modo davvero semplice, i materiali da utilizzare in classe (testi, esercizi, immagini, collezioni di link...).
Learningapp è un'applicazione educativa completa progettata per aiutare insegnanti e studenti a imparare e collaborare in un ambiente virtuale. Fornisce agli insegnanti un'ampia gamma di strumenti e risorse per creare esperienze di apprendimento coinvolgenti. Permette inoltre agli insegnanti di creare lezioni e compiti interattivi e di monitorare i progressi degli studenti.
Utile soprattutto per creare quiz ed esercizi interattivi in grado di fornire un immediato feedback agli studenti.
Con l'espressione latina Habeas corpus si indica il mandato emesso da un giudice con cui ordina che un prigioniero sia portato al proprio cospetto, per verificarne le condizioni personali e evitare una detenzione senza concreti elementi di accusa. È quindi una norma che garantisce la salvaguardia della libertà individuale contro l'azione arbitraria dello Stato.
| Giovanni d'Inghilterra |
Fa la sua prima comparsa nella Magna Charta (1215, Re Giovanni Senzaterra) «Nessun uomo libero può essere arrestato, imprigionato o danneggiato in alcun modo, in assenza di un giudizio legale».
| Guglielmo III d'Orange |
Il principio si diffuse poi in tutte le costituzioni liberali occidentali.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.
Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d'una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività.
| Patrice Lumumba |
| Mobutu e Nixon |
Questa vignetta ci può far riflettere sulla differenza tra un apprendimento mnemonico, fatto di nozioni imparate a memoria e poco utili, ed un apprendimento significativo, in cui le informazioni sono organizzate e collocate in una rete di relazioni.
Le due immagini sono parte di una vignetta più ampia, buffa ma interessante, che ho trovato per caso su Reddit.
A questo punto occorre chiedersi: “Hanno validità le comunicazioni che avvengono tramite WhatsApp o altri canali non ufficiali?”.
Ebbene, la risposta è no!
Altri sono gli strumenti istituzionali da utilizzare [...]
Per quanto riguarda i dirigenti poi, non è legittimo impartire ordini di servizio ai docenti della scuola tramite WhatsApp [...]
I gruppi WhatsApp dei collegi docenti sono luoghi virtuali che nulla hanno a che fare con gli atti professionali che si svolgono nelle aule scolastiche e negli uffici di segreteria.
Il canale yt di HUB scuola - che offre sempre contenuti interessanti e di notevole qualità - ha pubblicato una serie di lezioni d'autore dedicate alla storia dell'arte. Qui i link ad alcuni esempi dedicati all'età contemporanea.