24 giugno 2021

COMPETENZA

Comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale.

(European Qualifications Framework – Quadro europeo delle Qualifiche e dei Titoli).

Sul sito della Zanichelli ci sono moltissimi materiali utili

19 giugno 2021

La scrittura è l'invenzione più importante

 Mi sono appena imbattuto in un sondaggio del canale You Tube Alessandro Barbero - La storia siamo noi (si tratta di un canale dove pubblicano interviste e conferenze di Barbero). 

Anche il popolo di YT (quella parte che ha partecipato al sondaggio) è concorde nel ritenere che la scrittura sia l'invenzione più importante della nostra storia. 



9 giugno 2021

 


Il discorso del bivacco

Il cosiddetto "discorso del bivacco" è stato il primo discorso alla Camera dei deputati di Benito Mussolini. 

Il discorso fu pronunciato il giorno 16 novembre 1922

Pochi giorni prima, in seguito alla Marcia su Roma, Mussolini aveva ricevuto dal re Vittorio Emanuele III l'incarico di formare il governo. 

Si tratta di un discorso particolarmente duro in cui già si intravedono i segnali della futura dittatura e che anticipa alcuni passaggi del discorso dell'ascensione del 26 maggio del 1927.

L'unico che gli si oppose apertamente fu il leader socialista Filippo Turati (che morirà pochi anni dopo, in esilio, a Parigi, mentre era ospite del sindacalista Bruno Buozzi, ucciso dai tedeschi nel 1944). Il discorso di Turati è noto come "Il parlamento è morto"

Dopo il "discorso del Bivacco" di Mussolini, dopo il discorso "Il parlamento è morto" di Turati, la camera votò la fiducia a Mussolini. Tra i voti a favore anche quelli del futuro leader dalla Democrazia Cristiana Alcide De Gasperi, di Giovanni Giolitti e del futuro Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi. Segno che, in un primo momento, alcuni non compresero il pericolo rappresentato dal fascismo. 


Discorso alla Camera dei Deputati - Benito Mussolini
16 novembre 1922
Signori, quello che io compio oggi1, in questa Aula, è un atto di formale deferenza2 verso di voi e per il quale non vi chiedo nessun attestato3 di speciale riconoscenza. […]
Mi sono rifiutato di stravincere, e potevo stravincere. Mi sono imposto dei limiti. Mi sono detto che la migliore saggezza è quella che non vi abbandona dopo la vittoria. Con trecentomila giovani armati di tutto punto, decisi a tutto e quasi misticamente4 pronti ad un mio ordine, io potevo castigare tutti coloro che hanno diffamato e tentato di infangare il Fascismo.
Potevo fare di questa Aula sorda e grigia un bivacco di manipoli, potevo sprangare il Parlamento e costituire un Governo esclusivamente di fascisti. Potevo: ma non ho, almeno in questo primo tempo, voluto. […]
Ringrazio dal profondo del cuore i miei collaboratori, ministri e sottosegretari; ringrazio i miei colleghi di Governo, che hanno voluto assumere con me le pesanti responsabilità di questa ora. […]
Credo anche di interpretare il pensiero di tutta questa Assemblea5 e certamente della maggioranza del popolo italiano, tributando un caldo omaggio al Sovrano, il quale si è rifiutato ai tentativi inutilmente reazionari dell’ultima ora, ha evitato la guerra civile e permesso di immettere nelle stracche6 arterie dello Stato parlamentare la nuova impetuosa corrente fascista uscita dalla guerra ed esaltata dalla vittoria7. […]
Prima di giungere a questo posto da ogni parte ci chiedevano un programma. Non sono, ahimè, i programmi che difettano in Italia: sibbene8 gli uomini e la volontà di applicare i programmi. Tutti i problemi della vita italiana, tutti dico, sono già stati risolti sulla carta: ma è mancata la volontà di tradurli nei fatti. Il Governo rappresenta, oggi, questa ferma e decisa volontà.
La politica estera9 è quella che, specie in questo momento, più particolarmente ci occupa e preoccupa. […]
L’Italia di oggi conta, e deve adeguatamente contare. Lo si incomincia a riconoscere anche oltre i confini. Non abbiamo il cattivo gusto di esagerare la nostra potenza, ma non vogliamo nemmeno per eccessiva ed inutile modestia diminuirla.
La mia formula è semplice: niente per niente. Chi vuole avere da noi prove concrete di amicizia, tali prove di concreta amicizia ci dia. […]
Roma sta in linea con Parigi e Londra, ma l’Italia deve imporsi e deve porre agli Alleati quel coraggioso e severo esame di coscienza ch’essi non hanno affrontato dall’armistizio ad oggi. […]
Noi vogliamo seguire una politica di pace: non però una politica di suicidio.
Le direttive di politica interna si riassumono in queste parole: economie, lavoro, disciplina. Il problema finanziario è fondamentale: bisogna arrivare colla maggiore celerità possibile al pareggio del bilancio statale. […]
I cittadini, a qualunque partito siano iscritti, potranno circolare: tutte le fedi religiose saranno rispettate, con particolare riguardo a quella dominante che è il cattolicismo: le libertà statutarie10 non saranno vulnerate: la legge sarà fatta rispettare a qualunque costo. […]
Signori! Da ulteriori comunicazioni apprenderete il programma fascista, nei suoi dettagli e per ogni singolo dicastero11. Io non voglio, fin che mi sarà possibile, governare contro la Camera: ma la Camera deve sentire la sua particolare posizione che la rende passibile di scioglimento fra due giorni o fra due anni.
Chiediamo i pieni poteri perchè vogliamo assumere le piene responsabilità. […] Con ciò non intendiamo escludere la possibilità di volonterose collaborazioni che accetteremo cordialmente, partano esse da deputati, da senatori o da singoli cittadini competenti. […] Prendiamo impegno formale e solenne di risanare il bilancio12 e lo risaneremo. Vogliamo fare una politica estera di pace ma nel contempo di dignità e di fermezza: e la faremo. Ci siamo proposti di dare una disciplina alla Nazione e la daremo. Nessuno degli avversari di ieri, di oggi, di domani si illuda sulla brevità del nostro passaggio al potere.
Benito Mussolini, 16 novembre 1922

 

1È il 16 novembre del 1922. Il 28 ottobre del 1922 aveva avuto luogo la marcia su Roma. Il 30 ottobre il re Vittorio Emanuele III assegna a Mussolini il compito di formare il nuovo governo. Il 16 novembre 1922, Mussolini si recò alla Camera dei deputati per presentare la lista dei suoi ministri (tenne nelle sue mani le cariche di ministro dell'Interno e ministro degli Esteri) e pronunciò il "discorso del bivacco".

2Un atto di rispetto e riguardo.

3Certificato, dichiarazione (vuol dire che mostra rispetto per motivi puramente formali e che non chiede in cambio nulla).

4Con passione quasi religiosa.

5La Camera dei Deputati.

6Stanche e vecchie.

7Con questa frase allude alla decisione con cui il re Vittorio Emanuele III ha assegnato a Mussolini il compito di formare il nuovo governo.

8Bensì.

9La politica estera è quelal che riguarda i rapporti con gli altri Stati.

10Si riferisce allo Statuto Albertino.

11Settore della pubblica amministrazione che fa capo a un ministro, ministero.

12Migliorare, far tornare in salute, il bilancio ossia il rapporto fra le entrate e le uscite.


10 maggio 2021

La Primavera Hitleriana

La Primavera hitleriana (1939-1946) fa parte della raccolta La bufera e altro (1956), ma fu pubblicata inizialmente sulla rivista Inventario nel 1946.

I fatti che vengono raccontati nella lirica fanno riferimento alla visita di Adolf Hitler a Firenze il giorno 9 maggio del 1938. Nel corso di questa visita il führer sfilò per le vie di Firenze insieme a Mussolini e agli uomini del suo seguito, assistette allo spettacolo allestito per l'occasione al Teatro comunale e venne accolto in maniera trionfale. Montale descrive appunto questa accoglienza sottolineando come il festeggiamento indirizzato al “messo infernale” faccia di tutti coloro che vi partecipano dei “miti carnefici” che si accostano a colui che può essere considerato il carnefice per antonomasia. Montale vuole sottolineare che il germe della violenza è presente anche in ciò che è apparentemente inoffensivo e che l'irresponsabile consenso della folla alla follia dei capi è il principale alimento del male.

Nella lirica Montale invoca Clizia. Clizia rappresenta il girasole e rappresenta, d'altro canto, Irma Brandeis, donna amata da Montale. La storia di Clizia è narrata da Ovidio nel libro IV delle Metamorfosi. Clizia era innamorata del Sole; si accorse che il Dio Sole la trascurava per andare da un'altra donna, Leucòtoe; provocò la morte della rivale; per questo motivo il Sole non volle più vederla; Clizia, ancora innamorata, continuò ad osservare il Sole seguendo il suo percorso; consumata dall'amore si trasformò in fiore, il girasole, ma continuò a serbare il suo amore anche dopo questa metamorfosi (“il non mutato amor mutata serbi”).

Nella lirica viene profetizzata la catastrofe della Seconda guerra mondiale e il suo esito, una sorta di resurrezione dopo la distruzione.



La primavera Hitleriana

Folta la nuvola bianca delle falene impazzite1
turbina intorno agli scialbi2 fanali e sulle spallette3,
stende a terra una coltre su cui scricchia
come su zucchero il piede; l'estate imminente sprigiona
ora il gelo notturno che capiva4
nelle cave segrete della stagione morta,
negli orti che da Maiano5 scavalcano a questi renai.

Da poco sul corso è passato a volo un messo infernale6
tra un alalà7 di scherani8, un golfo mistico9 acceso
e pavesato10 di croci a uncino l'ha preso e inghiottito,
si sono chiuse le vetrine, povere
e inoffensive benché armate anch'esse
di cannoni e giocattoli di guerra11,
ha sprangato il beccaio12 che infiorava
di bacche il muso dei capretti uccisi13,
la sagra14 dei miti carnefici che ancora ignorano il sangue15
s'è tramutata in un sozzo trescone16 d'ali schiantate,
di larve sulle golene17, e l'acqua séguita a rodere
le sponde e più nessuno è incolpevole18.

Tutto per nulla, dunque?19 – e le candele
romane20, a San Giovanni, che sbiancavano lente
l'orizzonte, ed i pegni21 e i lunghi addii
forti come un battesimo22 nella lugubre attesa
dell'orda23 (ma una gemma24 rigò l'aria stillando25
sui ghiacci e le riviere26 dei tuoi lidi27
gli angeli di Tobia28, i sette, la semina
dell'avvenire29) e gli eliotropi30 nati
dalle tue mani – tutto arso e succhiato31
da un polline32 che stride come il fuoco
e ha punte33 di sinibbio34...
Oh la piagata
primavera è pur festa se raggela
in morte questa morte!35 Guarda ancora
in alto, Clizia, è la tua sorte, tu
che il non mutato amor mutata serbi,
fino a che il cieco36 sole che in te porti
si abbàcini nell'Altro e si distrugga
in Lui, per tutti37. Forse le sirene, i rintocchi
che salutano i mostri38 nella sera
della loro tregenda39, si confondono già
col suono che slegato dal cielo, scende, vince -
col respiro di un'alba che domani per tutti
si riaffacci, bianca ma senz'ali
di raccapriccio, ai greti arsi del sud40...

 

1Una nevicata di farfalle bianche accompagnò la visita di Hitler presentandosi agli occhi di Montale come un funesto presagio.

2Pallido, sbiadito.

3I parapetti dei Lungarni.

4Conteneva (latinismo).

5Frazione di Fiesole, in provincia di Firenze.

6Il messo infernale è Hitler in visita in Italia. Il 4 maggio è a Roma (arrivato la sera prima), il 5 a Napoli, il 6 maggio è nuovamente a Roma (è la giornata particolare mirabilmente raccontata da Ettore Scola), il 7 avrebbe dovuto assistere a esercitazioni dell'aeronautica che vennero rimandate al giorno 8 per via del maltempo e il 9, infine, fu a Firenze. Poco più di un anno dopo, il 22 maggio 1939, Italia e Germania, nelle persone dei ministri Galeazzo Ciano e Joachim Von Ribbentrop, firmarono il Patto d'Acciaio.

7Alalà è una divinità femminile minore della mitologia greca, personificazione del grido di battaglia degli opliti, da cui deriva il grido d'esultanza fascista "Eia! Eia! Eia! Alalà!".

8Sgherro, sicario.

9Il golfo mistico è la zona in cui si colloca l'orchestra. Qui, per sinèddoche (parte per il tutto), indica il Teatro Comunale di Firenze in cui fu allestito per l'occasione il Simon Boccanegra di Verdi.

10Ornato. Pavesare significa ornare di drappi una nave a scopo celebrativo.

11In onore di Hitler sono stati chiusi i negozi. Le vetrine appaiono inoffensive ma il poeta ne descrive una che mostra giocattoli di guerra che evocano l'ideologia bellica dei regimi fascista e nazista e sembrano prefigurare il disastro della Seconda guerra mondiale.

12Macellaio.

13Dopo quella con cannoni e giocattoli di guerra, un'altra vetrina che, attraverso l'immagine dei capretti macellati, evoca le vittime della guerra.

14Festa.

15Questa giornata in onore di Hitler viene descritta come la festa dei miti carnefici (ossimoro). Una massa che appare entusiasta perché ignara del massacro imminente.

16Ballo popolare.

17Striscia di terreno, compresa tra l’argine e il letto di un fiume.

18La strana moria di farfalle ha una sorta di valore profetico che inchioda i miti carnefici alle loro colpe.

19Il poeta è profondamente turbato da quanto sta osservando e lo vede come il segno di una catastrofe che vanifica tutto ciò che può esserci stato di positivo (nell'inciso che segue parla delle ultime ore passate con Clizia/irma Brandeis). Eugenio Montale incontra Irma Brandeis a Firenze nel 1933 e nasce una storia d'amore destinata a concludersi definitivamente nel 1938. Montale idealizza poeticamente la figura di Irma, cui si riferisce con il soprannome-senhal di Clizia, come donna angelo capace di ridare senso alla sua vita ed affrontare i suoi drammi esistenziali.

20Fuochi d'artificio usati per lo spettacolo pirotecnico in occasione della festa di San Giovanni, patrono di Firenze, che cade il 24 giugno.

21Le promesse fatte.

22Le promesse e gli addii scambiati con la donna amata hanno la solennità di un sacramento.

23Massa violenta (di soldati). Qui si allude all’esercito nazista.

24Una stella cadente, probabilmente.

25Lasciando cadere.

26Coste.

27Irma Brandeis, l'ispiratrice di questo personaggio, era nordamericana.

28Si tratta dei sette angeli che stanno dinanzi al Signore e comunicano a Dio i meriti degli uomini.

29La preparazione del futuro vista con la speranza di un riscatto.

30I girasoli, simbolo di luce e salvezza.

31Bruciato e divorato (distrutto, quindi).

32La polvere delle falene.

33Raffiche.

34Vento freddo e sferzante.

35Questa primavera, sebbene ferita (piagata), continua ad essere festa se trasforma in morte (allude ai vari segni nefasti ricordati nei versi precedenti) questa morte che è rappresentata dai festeggiamenti per il “messo infernale”.

36Interiore, nascosto.

37 Il sole che è dentro di te sia abbagliato (si abbacini) in Dio e si annulli in Dio per la salvezza di tutti. Clizia diventa quindi simbolo del sacrificio di Cristo. “Paga lei per tutti, sconta per tutti” (spiega Montale in un suo articolo del '46).

38I protagonisti dell'incontro: Hitler e Mussolini.

39La tregenda è un convegno di streghe e demoni.

40È l'augurio di un'alba di rinascita, bianca ma non più delle ali ripugnanti che avevano corredato la “tregenda”, che possa seguire questa sera e ridestare le Terra fatta deserto. Il critico Gilberto Lonardi propone un preciso riferimento storico, inserito come profezia a posteriori, alla risalita delle truppe alleate dalla Sicilia (a partire dallo sbarco del 9 luglio del 1943), ipotesi opinabile ma compatibile con la datazione ad arco della Primavera hitleriana «1939-1946».



9 maggio 2021

Peppino Impastato

Oggi ricorre l'anniversario dell'assassinio di Peppino Impastato.

Peppino Impastato, ucciso il 9 maggio 1978, è stato un giornalista e attivista italiano, membro di Democrazia Proletaria e noto per le sue denunce contro le attività di Cosa Nostra.



2 maggio 2021

Ce la faremo?

"C'È LA FAREMO" = Il signor La Faremo è presente.

"CE L'HA FAREMO" = Faremo è in possesso di qualcosa.

"CE LA FA REMO" = Remo riuscirà a fare qualcosa.

"CELA FAREMO" = Qualcuno nasconde Faremo.



Ce la faremo.

25 aprile 2021

Noi, partigiani

Un sito pubblicato recentemente che raccoglie le testimonianze di chi ha partecipato alla Lotta di Resistenza contro il Nazifascismo.

https://www.noipartigiani.it/



5 aprile 2021

Nuovo orario?

Non ho ancora ricevuto comunicazioni ufficiali, ma il nuovo orario misto (in presenza per la I D e a distanza per la III B) dovrebbe essere questo.

Quindi:

  • la I D riprende il normale orario per le lezioni in presenza.
  • La III B continua in DAD, con una piccola modifica al mercoledì (ci vediamo alla 2ª ora invece che alla 3ª).

4 aprile 2021

La Guerra Civile Spagnola

La città di Guernica dopo i bombardamenti nazisti e fascisti del 26 aprile 1937

Fra il 1936-1939 la Spagna fu sconvolta da una drammatica guerra civile che si caricò anche di forti valori ideologici dal momento che si scontrarono forze democratiche e forze antidemocratiche.

In questo scheda una sintesi di quanto accadde:

→ La guerra civile spagnola 1936–1939

Un bel film, su questo tema, è Terra e libertà. Si tratta di un film di Ken Loach tratto da Omaggio alla Catalogna di George Orwell. 

Ken Loach è un regista molto stimato dalla critica, ma molto lontano dallo stile dei film holliwoodiani (vi ho avvertito). 

George Orwell è uno scrittore inglese ricordato per i romanzi La fattoria degli animali e 1984.  Orwell partecipò alla guerra civile come membro del Partito Operaio di Unificazione Marxista (POUM, Partido Obrero de Unificación Marxista).

Verso l’esame di terza media 2021


La casa editrice Zanichelli ha preparato una scheda per aiutare gli studenti di terza a preparare la tesina che sostituisce l'Esame di Stato.

→ Per maggiori informazioni leggete l'ordinanza ministeriale.

L’esame consiste in un colloquio che parte dalla presentazione di un elaborato multidisciplinare su un tema concordato con gli insegnanti. Il tema sarà assegnato alla classe entro il 7 maggio. L'elaborato concluso sarà trasmesso ai docenti entro il 7 giugno.

Ecco il link per raggiungere la scheda Verso l’esame di terza media 2021.

13 marzo 2021

Memorial Tablet - una poesia di Siegfried Sassoon


Una poesia tratta da The War Poems of Siegfried Sassoon  (1919) di Siegfried Sassoon. 

Ovviamente la war di cui si parla è la Grande Guerra. 

In particolare si ricorda la battaglia di Passchendaele (nota anche come Terza battaglia di Ypres), combattuta sul fronte occidentale tra il 31 luglio e il 6 novembre del 1917. 

Le passerelle da trincea (si veda la foto a lato) erano dei rudimentali pianali, costruiti con assi di legno, che servivano a rendere "agevole" il passaggio dei soldati.

Il Lord Derby che viene citato è Edward Stanley, XVII conte di Derby. Il suo programma di arruolamento entrò in vigore nel 1915.


Memorial Tablet

Squire nagged and bullied till I went to fight

(Under Lord Derby's scheme). I died in hell -

(They called it Passchendaele); my wound was slight,

And I was hobbling back, and then a shell

Burst slick upon the duck-boards; so I fell

Into the bottomless mud, and lost the light.


In sermon-time, while Squire is in his pew,

He gives my gilded name a thoughtful stare;

For though low down upon the list, I'm there:

"In proud and glorious memory"-that's my due.

Two bleeding years I fought in France for Squire;

I suffered anguish that he's never guessed;

Once I came home on leave; and then went west.

What greater glory could a man desire?


Targa a ricordo dei Caduti della Grande Guerra

Umiliato e vessato dal padrone finché non andai al fronte,

(grazie alla legge sull’arruolamento di Lord Derby). Morii nell’inferno ‒

(Però lo chiamavano Passchendaele). Avevo ferite leggere,

e stavo trascinandomi dietro le linee, quando una granata

esplose proprio sopra la improvvisata passerella: così caddi

nel fango senza fondo, e resi l’anima a Dio.


All’ora della predica, mentre il padrone siede alla sua panca,

gli cade lo sguardo pensoso sul mio nome a lettere d’oro;

perché, anche se verso il fondo della lista, ci sono anch’io;

«Alla memoria gloriosa e imperitura...» è quanto mi spetta.

Due terribili anni in Francia ho combattuto, per il padrone:

ne ho passate tante che lui neanche immagina.

Una sola volta a casa in licenza: e poi il gran salto…

Quale gloria più alta può mai desiderare un uomo?


Siegfried Sassoon (trad. Giorgio Miglior)

5 marzo 2021

Esercizi interattivi di analisi del periodo

Già in passato segnalai l'ottimo lavoro del Prof. Giuseppe Bettati 
→ https://profgiuseppebettati.it/

Questa non è la stessa piattaforma usata in classe perché, come già detto, Flash è giunto a fine vita (EOL - end of life).

Però sono esercizi simili (o identici) a quelli già esaminati e ugualmente utili.

  1. Individuare le proposizioni di cui è composto il periodo 
    https://profgiuseppebettati.it/gram_js/sintassi_js/individuafrasi.html

  2. Costruire l'albero della frase 
    https://profgiuseppebettati.it/gram_js/mappe/alberofrase_is.html

  3. Individuare la struttura (divisione in proposizioni e riconoscimento dello schema corretto)
    https://profgiuseppebettati.it/gram_js/mappe/alberostruttura.html

  4. Subordinate soggettive, oggettive, relative
    https://profgiuseppebettati.it/gram_js/sogrelog.html

  5. Riepilogo delle subordinate
    https://profgiuseppebettati.it/gram_js/sintassi_js/riepilogo_subordinate.html


4 marzo 2021

Ordinanza per Esame di Stato

 Come vi avevo anticipato in questo post:

https://sentascusiprof.blogspot.com/2021/02/le-prime-anticipazioni-ufficiose.html

l'Esame di Stato sarà organizzato in questo modo:

L’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione si svolgerà in presenza (fatte salve disposizioni diverse connesse all’andamento della situazione epidemiologica) nel periodo compreso tra il termine delle lezioni e il 30 giugno 2021. L’Esame prevede una prova orale a partire dalla discussione di un elaborato su una tematica che sarà assegnata a ciascuna alunna e ciascun alunno dal Consiglio di classe entro il prossimo 7 maggio. L’elaborato sarà poi trasmesso dagli alunni al Consiglio di classe entro il successivo 7 giugno.

L’elaborato consisterà in un prodotto originale, coerente con la tematica assegnata dal Consiglio di classe. Potrà essere realizzato sotto forma di testo scritto, presentazione multimediale, filmato, produzione artistica o tecnico-pratica. Coinvolgerà una o più discipline tra quelle previste dal piano di studi. I docenti accompagneranno studentesse e studenti, supportandoli e consigliandoli, nel corso della realizzazione dei loro elaborati. Sarà un percorso condiviso che consentirà a ciascuna e ciascuno di esprimere quanto appreso. Nel corso della prova orale saranno accertati i livelli di padronanza della lingua italiana, delle competenze logico matematiche, delle competenze nelle lingue straniere e delle competenze in Educazione Civica. La valutazione finale sarà espressa con votazione in decimi. Sarà possibile ottenere la lode.

L’ammissione all’Esame sarà deliberata dal Consiglio di classe. Con riferimento alla necessità di aver frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato potranno essere disposte deroghe da parte del Consiglio stesso, tenuto conto delle specifiche situazioni dovute all’emergenza epidemiologica. Nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, il Consiglio di classe potrà deliberare, con adeguata motivazione, la non ammissione all’Esame.

Fonte: https://www.miur.gov.it/web/guest/-/scuola-pubblicate-le-ordinanze-sugli-esami-di-giugno (grassetti aggiunti)

Se volete dare un'occhiata all'ordinanza

26 febbraio 2021

Orario DAD

Dal I marzo 2021, per qualche giorno, saremo in DAD
Quello che segue, se non verranno sollevati problemi (ho richiesto ed attendo un placet), sarà il mio orario per le lezioni in modalità sincrona. Lezioni che, come da disposizioni dirigenziali, non potranno superare il 50% del totale. Per analoga disposizione, comunicata via WA da uno dei miei colleghi, le ore di lezione dureranno 50 minuti in modo da consentirvi delle pause tra una lezione e l'altra (su 3 ore complessive, farete 30 minuti di pausa). 


Chi tra voi fosse interessato potrà - anche - consultare la classe virtuale, su Classroom, dove sono disponibili materiali e attività asincrone e dove potrete trovare il link per il collegamento a Meet.
 
Per qualsiasi dubbio in merito potete contattarmi via email.

25 febbraio 2021

Zona arancione scuro da sabato 27 febbraio

Coronavirus, da sabato 27 febbraio Bologna e tutti i Comuni della Città metropolitana saranno arancione scuro.

Dalla dichiarazione di Merola: "Visto l’aumento veramente alto dei contagi nella fascia delle scuole elementari e medie, abbiamo condiviso anche la misura della chiusura delle scuole, a partire dalle elementari e fino alle superiori. Anche l’Università passerà alla didattica a distanza al 100 per cento".

Maggiori informazioni

19 febbraio 2021

Le prime anticipazioni ufficiose sull'Esamino

Sul sito del MIUR le prime notizie ufficiose in merito alle Ordinanze sugli Esami di Stato (saranno inviate lunedì al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione).

Sembra che non ci sarà nessuna prova scritta e che dovrete fare una tesina, ma non dovrete chiamarla così :)

Faccio un copia-incolla della parte che vi riguarda:

L’Esame del primo ciclo

L’Esame prevede una prova orale a partire dalla discussione di un elaborato su una tematica che i Consigli di classe assegneranno, tenendo conto delle caratteristiche personali di ciascuna studentessa e di ciascuno studente, entro il prossimo 7 maggio. L’elaborato sarà trasmesso alla commissione entro il 7 giugno. I docenti seguiranno i singoli alunni, suggerendo la forma di elaborato più idonea e accompagnandoli durante la stesura. L’elaborato potrà essere scritto, in forma multimediale, potrà essere una produzione artistica o tecnico-pratica e coinvolgere una o più discipline. La votazione finale resta in decimi. Si potrà ottenere la lode. L’ammissione all’Esame sarà deliberata dal Consiglio di classe. La partecipazione alle prove nazionali Invalsi, che comunque si terranno, non sarà requisito di accesso. Quanto al requisito della frequenza, previsto per i tre quarti dell’orario individuale, saranno, come previsto dalla normativa, i collegi docenti a introdurre le eventuali deroghe, tenuto conto delle specifiche situazioni anche dovute all’emergenza pandemica.

Insomma, sarà una cosa ancora più semplice del previsto. 

12 febbraio 2021

Er buffone - Trilussa

Anticamente, quanno li regnanti

ciaveveno er Buffone incaricato

de falli ride – come adesso cianno

li ministri de Stato,

che li fanno sta' seri, che li fanno –

puro el Leone, Re de la Foresta,

se mésse in testa de volé er Buffone.

Tutte le bestie agnedero ar concorso:

l'Orso je fece un ballo,

er Pappagallo spiferò un discorso,

e la Scimmia, la Pecora, er Cavallo...

Ogni animale, insomma, je faceva

tutto quer che poteva

pe' fallo ride e guadambiasse er posto;

però el Leone, tosto,

restava indiferente: nu' rideva.

Finché, scocciato, disse chiaramente:

— Lassamo annà: nun è pe' cattiveria,

ma l'omo solo è bono a fa' er buffone:

nojantri nun ciavemo vocazzione,

nojantri semo gente troppo seria! 


19 gennaio 2021

La canzone del Piave

Conosciuta anche con il titolo La Leggenda del Piave, è una famosa canzone patriottica italiana, composta nel 1918 da Giovanni Gaeta.

Il testo è ripreso da Wikipedia: https://en.wikipedia.org/wiki/La_Leggenda_del_Piave


Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio

dei primi fanti il ventiquattro Maggio.

L'esercito marciava per raggiunger la frontiera,

per far contro il nemico una barriera.

Muti passaron quella notte i fanti:

tacere bisognava e andare avanti.

S'udiva intanto dalle amate sponde

sommesso e lieve il tripudiar dell'onde.

Era un presagio dolce e lusinghiero:

il Piave mormorò "Non passa lo straniero!".


Ma in una notte triste si parlò di un fosco evento

e il Piave udiva l'ira e lo sgomento.

Ahi, quanta gente ha vista venir giù, lasciare il tetto

poiché il nemico irruppe a Caporetto.

Profughi ovunque dai lontani monti

venivano a gremir tutti i suoi ponti!

S'udiva allor dalle violate sponde

sommesso e triste il mormorio dell'onde.

Come un singhiozzo in quell'autunno nero

il Piave mormorò "Ritorna lo straniero!".


E ritornò il nemico per l'orgoglio e per la fame:

voleva sfogar tutte le sue brame.

Vedeva il piano aprico di lassù, voleva ancora

sfamarsi e tripudiare come allora.

"No!" disse il Piave, "No!" dissero i fanti,

"Mai più il nemico faccia un passo avanti!".

Si vide il Piave rigonfiar le sponde,

e come i fanti combattevan l'onde.

Rosso del sangue del nemico altero,

il Piave comandò "Indietro va', straniero!".


Indietreggiò il nemico fino a Trieste, fino a Trento,

e la vittoria sciolse le ali al vento.

Fu sacro il patto antico, fra le schiere furon visti

risorgere Oberdan, Sauro e Battisti.

Infranse alfin l'italico valore

le forche e l'armi dell'impiccatore.

Sicure l'Alpi, libere le sponde,

e tacque il Piave, si placaron l'onde.

Sul patrio suolo, vinti i torvi imperi,

la pace non trovò né oppressi né stranieri.

6 gennaio 2021

Verifica italiano - errori frequenti

 Alcune considerazioni per la I D a.s. 2020-2021

  • Se vi viene concesso di usare il vocabolario, portate il vocabolario e usatelo (Che cos’è il dizionario e come lo si può sfruttare al meglio).

  • Alla forma Penso che sono (usata dalle persone che non studiano Italiano) è preferibile la forma Penso che siano (che ricorre al congiuntivo). A Penso che erano è preferibile Penso che fossero, A Credo che voleva è preferibile Credo che volesse.

  • Il pronome li è plurale.
    Es.: Li ho visti=Ho visto loro - Salutali=saluta loro.
    Il pronome gli è singolare e significa a lui.
    Es.: Gli presto il libro= presto il libro a lui - Portagli questo = porta a lui questo.
    Li e gli sono due cose diverse. LI  ≠  GLI

  • Sulle parole tronche di più di una sillaba (andò, sentì, avvicinò, proverò, perciò) è necessario inserire l'accento grafico.
    Ovviamente occorre anche fare attenzione alle parole che non sono tronche (si scrive cadde non caddè).

  • Po', forma tronca di poco, si scrive con l'apostrofo.
    Po', non po e non .

  • Sa (verbo sapere) si scrive senza accento.

  • È (verbo essere) si scrive con l'accento. E (congiunzione) senza accento.
    Es.: Mario è simpatico e non è presuntuoso come dicono.

  • Ho e Hai (verbo avere) si scrivono con l'H. A (preposizione) si scrive senza H.
    Es.: Vado a Roma. Ho uno zio che abita lì. Tu hai dei parenti? 

  • (verbo dare) si scrive con l'accento.

  • (avverbio di luogo) si scrive con l'accento.

  • si scrive con l'accento soltanto quando è congiunzione correlativa negativa.
    Es.: Non voglio questo quello.
    Negli altri casi si scrive senza accento.
    Es.: Me ne daresti un altro? Non ne voglio più.

  • Si scrive oscillando (gerundio pres. di oscillare) non uscillando.

  • Si scrive fece (pass. rem. di fare) non fecie.

  • Si scrive purtroppo (avverbio) non pultroppo.

  • La divisione in sillabe segue delle regole → La sillaba e la divisione in sillabe.

  • Se avete dubbi sulla grafia di una parola (se non siete sicuri al 100%) consultate il vocabolario.

  • Dedicatevi con cura alla fase di post-scrittura (rilettura, analisi, controllo e correzione). 

1 dicembre 2020

Dati sui contagi nelle scuole


Wired ha ottenuto i dati sui contagi nelle scuole e ne ha parlato in questo articolo:

https://www.wired.it/attualita/scuola/2020/11/30/scuola-coronavirus-contagi-italia/

I dati forniti dal Ministero della Pubblica Istruzione sono disponibili a questo link:

https://bit.ly/3qaEhXq

Interessante il tentativo di creare un Indicatore del grado di gravità nelle scuole mettendo in rapporto l’incidenza all’interno delle scuole con quella che si registra nella popolazione generale. 

In Emilia-Romagna l'Indicatore di gravità è pari a 1,051

  • Incidenza nelle scuole: 52,35 ogni 10mila studenti e docenti
  • Incidenza generale: 49,80 ogni 10mila residenti
Nella zona di Bologna, come mostra la carta tematica interattiva, tra l'apertura delle scuole e il 31 ottobre si sono verificati 4,604 casi di positività al Sars-CoV-2 ogni mille persone (studenti e docenti). 




29 novembre 2020

Indice di Povertà Umana

L'Indice di Povertà Umana (IPU o HPI, in inglese) considera la deprivazione di tre parametri essenziali della vita umana, già presi in considerazione dallo Indice di sviluppo umano: 

  • speranza di vita
  • istruzione,
  • standard di vita dignitoso.

"Deprivazione" in questo caso ha valore di termine tecnico e indica l'esclusione dal godimento di un bene o dalla soddisfazione di un bisogno.

La formula per calcolare l'HPI-1 è la seguente:

  • P1: probabilità di non sopravvivenza fino a 40 anni (moltiplicato per 100)
  • P2: analfabetismo funzionale
  • P3: tiene conto della percentuale di persone che non hanno accesso all'acqua potabile, della percentuale di persone che non posso usufruire di servizi sanitari essenziali, della percentuale di bambini al di sotto dei 5 anni che risultano sottopeso.

In alcuni casi (in linea di massima per  i paesi più sviluppati) si utilizza l'indice HPI-2. 


  • P1: Probabilità di non sopravvivenza fino a 60 anni
  • P2: Analfabetismo funzionale
  • P3: Popolazione sotto la linea di povertà (<50% del reddito medio)
  • P4: Disoccupazione a lungo termine (>12 mesi).

In questa tabella i dati relativi ad alcuni dei paesi più sviluppati. Si noterà che l'Italia è penalizzata soprattutto dal parametro analfabetismo funzionale.

Fonte:
Human Development Report 2007/2008
(a cura di UNDP - United Nations Development Programme)

Dal 2010 l'IPU è sostituito dall'Indice multidimensionale di povertà (IMP) che tiene conto dei seguenti indicatori:
  • mortalità infantile (se un bambino è morto in famiglia);
  • nutrizione (se un membro della famiglia è malnutrito);
  • anni di scolarità (se nessun membro ha compiuto cinque anni di scuola);
  • abbandono scolastico (se i membri della famiglia hanno lasciato la scuola prima di aver completato otto anni di studi);
  • elettricità (se la famiglia non ha elettricità);
  • acqua potabile (se non ce n'è entro 30 minuti a piedi);
  • servizi igienici (se non ce ne sono o sono condivisi con altri);
  • condizione dell'abitazione (se almeno uno dei tre materiali di alloggiamento per tetto, pareti e pavimento è inadeguato - es. materiali naturali o rudimentali);
  • combustibile usato per cucinare (se la famiglia cucina con sterco, legna o carbone);
  • beni mobili (se la famiglia non possiede più di uno di questi beni: radio, TV, telefono, computer, bicicletta, moto o frigorifero e non possiede un'auto o un camion.).



31 ottobre 2020

Verifica PTS - errori ricorrenti

Alcune considerazioni per la I D a.s. 2020-2021

  • Se vi viene concesso di usare il vocabolario, portate il vocabolario e usatelo.
  • Nell'Italiano moderno, in linea di massima, non si usa l'apostrofo davanti alle parole plurali. Si scrive l'alunna (sing) e le alunne (plur).
  • Evitate di "arrotolare" i ragionamenti "Le maestre si potevano chiamare maestre mentre i professori si devono chiamare professori"; "alle elementari si poteva entrare più tardi mentre alle medie si deve entrare più presto"; "alle elementari la ricreazione era più lunga mentre alle medie la ricreazione è più corta".
  • Al contrario, evitate di essere misteriosi. "C'è sempre qualcuno che esagera", ad esempio, va spiegato. Chi esagera? in cosa esagera? di quanto esagera? 
  • Non abusate dello stile nominale. A frasi come "Voti più sudati, studiare di più, più compiti, meno ricreazione" dovete preferire frasi complete come, ad esempio, "I buoni voti occorre sudarseli, è necessario dedicare maggior tempo allo studio, i malvagi professori ci assegnano molti compiti, la ricreazione ha una durata inferiore".
    A questo proposito, anche se non voglio svalutare i vostri problemi,  vi ricordo che state a scuola due ore in meno.
  • Alla forma Penso che sono (usata dalle persone che non studiano Italiano) è preferibile la forma Penso che siano (che ricorre al congiuntivo). A Penso che erano è preferibile Penso che fossero.
  • L'articolo indeterminativo UN è maschile. Davanti ad un nome femminile si usa UNA. Se il nome femminile inizia per vocale si usa l'apostrofo: un'ultima difficoltàun'enorme valanga

    Una alunna → elisione → Un'alunna.

  • Si scrive Pullman (con due L).
  • Si scrive SCUOLA (con la C non con la Q).
  • Si scrive DiFFerenze, aFFrontando (con la doppia F).
  • È (verbo essere) si scrive con l'accento.
  • Ho e Hai (verbo avere) si scrivono con l'H
  • (verbo dare) si scrive con l'accento.
  • (avverbio di luogo) si scrive con l'accento.
  • Si scrive Conoscere, senza la i.
  • Si scrive questione, non quistione.
  • Si scrive pretendono, non pretengono.
  • Le scuole che avete frequentato per cinque anni si chiamano Elementari. Non ementari, non l'ementari.
  • Se avete dubbi sulla grafia di una parola (se non siete sicuri al 100%) consultate il vocabolario.

17 ottobre 2020

6 ottobre 2020

Che cos’è per te la storia?

Un brano tratto da Carlo Greppi, La storia ci salverà.

«Che cos’è per te la storia?» mi ha chiesto una volta uno studente di diciassette anni, durante un incontro. Ci ho pensato qualche secondo e poi ho risposto.

«L’eterna lotta tra il bene e il male, forse.»

D’istinto mi è venuto da citare Il Signore degli Anelli e Harry Potter, che non è che parlino di storia anche se un legame con la storia - come ogni cosa - ce l’hanno, per poi aggiungere subito che ovviamente anche nel bene ci sono porzioni di male, e viceversa.

Sempre d’istinto, mi è venuto da specificare che quella è la storia che interessa a me, mentre ci sono interi periodi in cui questa lotta non esiste. O forse non smette mai di esistere, mi viene da chiarire ora, solo che a volte non si vede.

Sicuramente non mi sarebbe mai venuto da definire la storia "uno degli argomenti che spesso annoiano i ragazzi", come avrebbe fatto in mia presenza tre anni dopo un’altra studentessa, benché io sia del tutto consapevole del fatto che, per molti la storia è esattamente quella roba lì. Non il modo per scoprire come siamo arrivati fin qui, ma qualcosa di tremendamente noioso, una litania di biografie di uomini e donne (ma per lo più uomini) illustri e delle loro imprese, una sfilza di eventi e date con pochi appigli logici - eventi e date che noi dovremmo imparare non si sa bene perché.

E allora vi dico subito come va a finire: la storia non è una cosa positiva di per sé. E non perché sia zeppa di male, e cioè di meschinità umane, di tragedie e di massacri. Quelli, ahinoi, sono già avvenuti. Viaggiare nel tempo per impedire Auschwitz, Hiroshima e Nagasaki, la "tratta" degli schiavi, lo sterminio dei nativi americani o quello messo in atto dall’impero mongolo non si può. La storia non è una cosa positiva di per sé perché la storia come mera esposizione di fatti che in quanto tali dovrebbero tornarci utili nel presente, sostanzialmente, non esiste. E se potesse esistere sarebbe davvero poco interessante.

La storia è quello che vediamo se guardiamo indietro, è vero anche questo - e quello che vediamo dipende innanzitutto da quello che è emerso. Ma quando lo facciamo è per capire se dal passato a noi vicino o lontano possiamo trarre degli insegnamenti, se grazie a quel passato possiamo diventare persone migliori, presenti a se stesse e al mondo. Dipende tutto da come vogliamo farlo: è questo "come" a rendere la storia un qualcosa su cui vale la pena spendere il nostro tempo, le nostre energie. Oppure no.

La storia è positiva solo se, anche per vie tortuose, arriva a farci capire come siamo fatti, cosa possiamo essere e cosa rischiamo di diventare. Questa è la prima cosa che vorrei dire: la storia è l’eterna lotta tra il bene e il male, forse - fuori e dentro di noi.

2 ottobre 2020

La persona e il numero nelle forme verbali

Per la serie Non è mai troppo tardi (spero) ecco una tabella con persone e numero delle forme verbali. 

Dal momento che possiamo avere prima, seconda e terza persona e che esiste la forma singolare e quella plurale, abbiamo un totale di sei possibilità: prima persona singolare, seconda persona singolare, terza persona singolare, prima persona plurale, seconda persona plurale e terza persona plurale.


Ecco un esempio di come si coniuga una forma verbale, il presente indicativo di cantare.


Altri post dedicati al verbo:





27 settembre 2020

Vademecum studenti - Norme anti-covid

Condivido il regolamento che ho letto in classe così, se volete, potete salvarne o stamparne una copia.

→ Covid-19 - Fare il proprio dovere è semplice

Questo vademecum non sostituisce i protocolli nazionali e i protocolli dell'Istituto.

12 settembre 2020

USR ER → Indicazioni per la riapertura

Sul sito dell'USR ER è stato pubblicato un documento contente le
Le "indicazioni" sono corredate di alcuni diagrammi operativi per
Nella nota vengono riassunte le semplici misure di sicurezza da adottare all’interno della scuola con l’obiettivo di contenere il rischio di contagio ed evitare un nuovo lockdown:
  • mantenere la distanza di sicurezza (riduce il rischio di trasmissione del virus ed è ancora più importante negli spazi chiusi);
  • evitare abbracci e strette di mano;
  • garantire l’igiene delle mani, con acqua e sapone o con soluzione idroalcolica
  • coprire naso e bocca con una mascherina chirurgica o di comunità (di stoffa) ogni volta che si è in ambienti chiusi e quando, all’aperto, non si riesca a garantire la distanza di un metro;
  • non recarsi a scuola se si ha febbre (temperatura superiore a 37,5°C). La quotidiana rilevazione dello stato di salute a casa, anche con la misura della temperatura, costituisce una regola fondamentale di convivenza civile;
  • non toccarsi occhi, naso e bocca;
  • arieggiare spesso i locali: anche d’inverno il ricambio naturale di aria riduce il rischio di infezione;
  • effettuare la regolare pulizia delle superfici.

 












9 settembre 2020

Materiali per le lezioni di Lettere


In linea di massima, in assenza di ulteriori indicazioni, i materiali necessari per le mie lezioni sono i seguenti:

  • Quadernone/i formato A4 (preferibilmente ad anelli)
  • Penna/e a sfera (per esercizi sul quaderno e verifiche)
  • Matita/e (per la compilazione di esercizi sui manuali)
  • Fogli protocollo a righe (per le verifiche di produzione scritta)
Potranno risultare molto utili:
  • Vocabolario di italiano (per esercitazioni e verifiche di produzione scritta) 
  • Pendrive (chiavetta usb) - per lavori in formato digitale

*  *  *

Per quanto riguarda i libri ecco alcune indicazioni.

Libri per la Classe I D (Italiano e Storia)

Nel cuore dei Libri - volume 1 (italiano antologia)
Sito della casa editrice: Pearson
App per dispositivi mobili: Reader +
Piattaforma per la consultazione via browser: My Pearson Place

Alla lettera (italiano grammatica)
Sito della casa editrice: Loescher
App per dispositivi mobili: ScuolaBook
Piattaforma per la consultazione via browser: Scuolabook webreader

Di tempo in tempo - volume 1 (Storia ed Educazione civica)
Sito della casa editrice: Zanichelli
App per dispositivi mobili: Booktab
Piattaforma per la consultazione via browser: MyZanichelli

Libri per la Classe III B (ItalianoStoria e Geografia)

La scala dei sogni - volume 3 (Italiano antologia)
Sito della casa editrice: Atlas
App per dispositivi mobili: ScuolaBook
Piattaforma per la consultazione via browser: Scuolabook webreader

Alla lettera (italiano grammatica)
Sito della casa editrice: Loescher
App per dispositivi mobili: ScuolaBook
Piattaforma per la consultazione via browser: Scuolabook webreader

Di tempo in tempo - volume 3  (Storia ed Educazione civica)
Sito della casa editrice: Zanichelli
App per dispositivi mobili: Booktab
Piattaforma per la consultazione via browser: MyZanichelli

Facciamo Geografia - volume 3 (Geografia)
Sito della casa editrice: Zanichelli
App per dispositivi mobili: Booktab
Piattaforma per la consultazione via browser: MyZanichelli


12 agosto 2020

Rientriamo a scuola

Da qualche giorno, sul sito del Ministero dell'Istruzione, è disponibile un'apposita sezione - Rientriamo a scuola -  con tutti i documenti ufficiali del ministero, le indicazioni del comitato tecnico-scientifico per l'emergenza relativi al settore scuola, i link alle pagine degli uffici scolastici regionali e, infine, le risposte alle FAQ (Frequently Asked Questions) pervenute al Ministero.