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30 novembre 2023

L’inferno dei viventi, Calvino

Italo Calvino, Le città invisibili. 1972

"A questo imperatore melanconico, che ha capito che il suo sterminato potere conta ben poco perché tanto il mondo sta andando in rovina, un viaggiatore visionario racconta di città impossibili, per esempio una città microscopica che s’allarga s’allarga e risulta costruita di tante città concentriche in espansione, una città-ragnatela sospesa su un abisso, o una città bidimensionale come Moriana.

Ogni capitolo del libro è preceduto e seguito da un «corsivo» in cui Marco Polo e Kublai Kan riflettono e commentano." (dalla prefazione di Italo Calvino).

Questo è l'ultimo "corsivo", l'ultimo dialogo tra Marco Polo e Kublai Kan:

"L’atlante del Gran Kan contiene anche le carte delle terre promesse visitate nel pensiero ma non ancora scoperte o fondate: la Nuova Atlantide, Utopia, la Città del Sole, Oceana, Tamoé, Armonia, New-Lanark, Icaria.

Chiese a Marco Kublai: – Tu che esplori intorno e vedi i segni, saprai dirmi verso quale di questi futuri ci spingono i venti propizi.

– Per questi porti non saprei tracciare la rotta sulla carta né fissare la data dell’approdo. Alle volte mi basta uno scorcio che s’apre nel bel mezzo d’un paesaggio incongruo, un affiorare di luci nella nebbia, il dialogo di due passanti che s’incontrano nel viavai, per pensare che partendo di lì metterò assieme pezzo a pezzo la città perfetta, fatta di frammenti mescolati col resto, d’istanti separati da intervalli, di segnali che uno manda e non sa chi li raccoglie. Se ti dico che la città cui tende il mio viaggio è discontinua nello spazio e nel tempo, ora più rada ora più densa, tu non devi credere che si possa smettere di cercarla. Forse mentre noi parliamo sta affiorando sparsa entro i confini del tuo impero; puoi rintracciarla, ma a quel modo che t’ho detto.

Già il Gran Kan stava sfogliando nel suo atlante le carte delle città che minacciano negli incubi e nelle maledizioni: Enoch, Babilonia, Yahoo, Butua, Brave New World.

Dice: – Tutto è inutile, se l’ultimo approdo non può essere che la città infernale, ed è là in fondo che, in una spirale sempre più stretta, ci risucchia la corrente.

E Polo: – L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio."



19 febbraio 2022

Il massacro di Addis Abeba - 19 febbraio 1937

Il 5 maggio 1936 le truppe del maresciallo Badoglio entrarono nella capitale Addis Abeba. Quattro giorni dopo Mussolini proclamò la nascita dell'impero

 

Tutti i civili che si trovano ad Addis Abeba hanno assunto il compito della vendetta condotta fulmineamente coi sistemi del più autentico squadrismo fascista. Girano armati di manganelli e di sbarre di ferro, accoppando quanti indigeni si trovano ancora in strada. Inutile dire che lo scempio si abbatte contro gente ignara ed innocente… Episodi orripilanti di violenze inutili… In tutta la città massacrarono tantissime persone. Orribile. Una vergogna per l’Italia. 
(C. Poggiali, Diario AOI 15 giugno 1936- 4 ottobre 1937, Longanesi, 1971, pp. 182-184 - Ciro Poggiali era un fascista, inviato del “Corriere della sera”, che si occupava di propaganda fascista. Scrisse però un diario personale che fu pubblicato nel 1971)

Il 19 febbraio (che nel calendario etiopico corrisponde al giorno Yekatit 12) ricorre l'anniversario della strage di Addis Abeba: una indiscriminata e brutale rappresaglia, compiuta tra il 19 e il 21 febbraio 1937 contro civili etiopici.

La repressione seguì il fallito attentato contro il viceré d'Etiopia Rodolfo Graziani e causò la morte di migliaia di persone e la distruzione di migliaia di abitazioni (le vittime - secondo un recente studio del Prof. Ian Campbell* - furono circa 20mila).

Nel 1946 il governo etiope presentò una nota alla Conferenza di Pace di Parigi, per chiedere il riconoscimento dei crimini di guerra italiani durante i cinque anni di occupazione del paese. Alla voce massacro del febbraio 1937, sono calcolate 30mila vittime, mentre 760mila sono le vittime complessive dell’aggressione fascista.

Nel 2006 fu presentata una proposta di legge per istituire una giornata della memoria in ricordo delle vittime africane durante l'occupazione coloniale italiana, al fine di ricordare gli oltre 500.000 africani uccisi durante il periodo di occupazione coloniale in Eritrea, Etiopia, Libia e Somalia. 

Fece seguito a questi fatti anche il Massacro di Debra Libanòs, in cui, tra il 21 e il 29 maggio 1937, furono uccise diverse centinaia di monaci cristiani del villaggio conventuale di Debra Libanòs, uno dei principali insediamenti religiosi dell’Etiopia. 

______________
*Ian Campbell, Il massacro di Addis Abeba. Una vergogna italiana, 2018, Rizzoli. Si veda in particolare la Tavola 3: Stima del tributo in vite umane basata sui tre metodi.

9 giugno 2021

10 maggio 2021

La Primavera Hitleriana

La Primavera hitleriana (1939-1946) fa parte della raccolta La bufera e altro (1956), ma fu pubblicata inizialmente sulla rivista Inventario nel 1946.

I fatti che vengono raccontati nella lirica fanno riferimento alla visita di Adolf Hitler a Firenze il giorno 9 maggio del 1938. Nel corso di questa visita il führer sfilò per le vie di Firenze insieme a Mussolini e agli uomini del suo seguito, assistette allo spettacolo allestito per l'occasione al Teatro comunale e venne accolto in maniera trionfale. Montale descrive appunto questa accoglienza sottolineando come il festeggiamento indirizzato al “messo infernale” faccia di tutti coloro che vi partecipano dei “miti carnefici” che si accostano a colui che può essere considerato il carnefice per antonomasia. Montale vuole sottolineare che il germe della violenza è presente anche in ciò che è apparentemente inoffensivo e che l'irresponsabile consenso della folla alla follia dei capi è il principale alimento del male.

Nella lirica Montale invoca Clizia. Clizia rappresenta il girasole e rappresenta, d'altro canto, Irma Brandeis, donna amata da Montale. La storia di Clizia è narrata da Ovidio nel libro IV delle Metamorfosi. Clizia era innamorata del Sole; si accorse che il Dio Sole la trascurava per andare da un'altra donna, Leucòtoe; provocò la morte della rivale; per questo motivo il Sole non volle più vederla; Clizia, ancora innamorata, continuò ad osservare il Sole seguendo il suo percorso; consumata dall'amore si trasformò in fiore, il girasole, ma continuò a serbare il suo amore anche dopo questa metamorfosi (“il non mutato amor mutata serbi”).

Nella lirica viene profetizzata la catastrofe della Seconda guerra mondiale e il suo esito, una sorta di resurrezione dopo la distruzione.



La primavera Hitleriana

Folta la nuvola bianca delle falene impazzite1
turbina intorno agli scialbi2 fanali e sulle spallette3,
stende a terra una coltre su cui scricchia
come su zucchero il piede; l'estate imminente sprigiona
ora il gelo notturno che capiva4
nelle cave segrete della stagione morta,
negli orti che da Maiano5 scavalcano a questi renai.

Da poco sul corso è passato a volo un messo infernale6
tra un alalà7 di scherani8, un golfo mistico9 acceso
e pavesato10 di croci a uncino l'ha preso e inghiottito,
si sono chiuse le vetrine, povere
e inoffensive benché armate anch'esse
di cannoni e giocattoli di guerra11,
ha sprangato il beccaio12 che infiorava
di bacche il muso dei capretti uccisi13,
la sagra14 dei miti carnefici che ancora ignorano il sangue15
s'è tramutata in un sozzo trescone16 d'ali schiantate,
di larve sulle golene17, e l'acqua séguita a rodere
le sponde e più nessuno è incolpevole18.

Tutto per nulla, dunque?19 – e le candele
romane20, a San Giovanni, che sbiancavano lente
l'orizzonte, ed i pegni21 e i lunghi addii
forti come un battesimo22 nella lugubre attesa
dell'orda23 (ma una gemma24 rigò l'aria stillando25
sui ghiacci e le riviere26 dei tuoi lidi27
gli angeli di Tobia28, i sette, la semina
dell'avvenire29) e gli eliotropi30 nati
dalle tue mani – tutto arso e succhiato31
da un polline32 che stride come il fuoco
e ha punte33 di sinibbio34...
Oh la piagata
primavera è pur festa se raggela
in morte questa morte!35 Guarda ancora
in alto, Clizia, è la tua sorte, tu
che il non mutato amor mutata serbi,
fino a che il cieco36 sole che in te porti
si abbàcini nell'Altro e si distrugga
in Lui, per tutti37. Forse le sirene, i rintocchi
che salutano i mostri38 nella sera
della loro tregenda39, si confondono già
col suono che slegato dal cielo, scende, vince -
col respiro di un'alba che domani per tutti
si riaffacci, bianca ma senz'ali
di raccapriccio, ai greti arsi del sud40...

 

1Una nevicata di farfalle bianche accompagnò la visita di Hitler presentandosi agli occhi di Montale come un funesto presagio.

2Pallido, sbiadito.

3I parapetti dei Lungarni.

4Conteneva (latinismo).

5Frazione di Fiesole, in provincia di Firenze.

6Il messo infernale è Hitler in visita in Italia. Il 4 maggio è a Roma (arrivato la sera prima), il 5 a Napoli, il 6 maggio è nuovamente a Roma (è la giornata particolare mirabilmente raccontata da Ettore Scola), il 7 avrebbe dovuto assistere a esercitazioni dell'aeronautica che vennero rimandate al giorno 8 per via del maltempo e il 9, infine, fu a Firenze. Poco più di un anno dopo, il 22 maggio 1939, Italia e Germania, nelle persone dei ministri Galeazzo Ciano e Joachim Von Ribbentrop, firmarono il Patto d'Acciaio.

7Alalà è una divinità femminile minore della mitologia greca, personificazione del grido di battaglia degli opliti, da cui deriva il grido d'esultanza fascista "Eia! Eia! Eia! Alalà!".

8Sgherro, sicario.

9Il golfo mistico è la zona in cui si colloca l'orchestra. Qui, per sinèddoche (parte per il tutto), indica il Teatro Comunale di Firenze in cui fu allestito per l'occasione il Simon Boccanegra di Verdi.

10Ornato. Pavesare significa ornare di drappi una nave a scopo celebrativo.

11In onore di Hitler sono stati chiusi i negozi. Le vetrine appaiono inoffensive ma il poeta ne descrive una che mostra giocattoli di guerra che evocano l'ideologia bellica dei regimi fascista e nazista e sembrano prefigurare il disastro della Seconda guerra mondiale.

12Macellaio.

13Dopo quella con cannoni e giocattoli di guerra, un'altra vetrina che, attraverso l'immagine dei capretti macellati, evoca le vittime della guerra.

14Festa.

15Questa giornata in onore di Hitler viene descritta come la festa dei miti carnefici (ossimoro). Una massa che appare entusiasta perché ignara del massacro imminente.

16Ballo popolare.

17Striscia di terreno, compresa tra l’argine e il letto di un fiume.

18La strana moria di farfalle ha una sorta di valore profetico che inchioda i miti carnefici alle loro colpe.

19Il poeta è profondamente turbato da quanto sta osservando e lo vede come il segno di una catastrofe che vanifica tutto ciò che può esserci stato di positivo (nell'inciso che segue parla delle ultime ore passate con Clizia/irma Brandeis). Eugenio Montale incontra Irma Brandeis a Firenze nel 1933 e nasce una storia d'amore destinata a concludersi definitivamente nel 1938. Montale idealizza poeticamente la figura di Irma, cui si riferisce con il soprannome-senhal di Clizia, come donna angelo capace di ridare senso alla sua vita ed affrontare i suoi drammi esistenziali.

20Fuochi d'artificio usati per lo spettacolo pirotecnico in occasione della festa di San Giovanni, patrono di Firenze, che cade il 24 giugno.

21Le promesse fatte.

22Le promesse e gli addii scambiati con la donna amata hanno la solennità di un sacramento.

23Massa violenta (di soldati). Qui si allude all’esercito nazista.

24Una stella cadente, probabilmente.

25Lasciando cadere.

26Coste.

27Irma Brandeis, l'ispiratrice di questo personaggio, era nordamericana.

28Si tratta dei sette angeli che stanno dinanzi al Signore e comunicano a Dio i meriti degli uomini.

29La preparazione del futuro vista con la speranza di un riscatto.

30I girasoli, simbolo di luce e salvezza.

31Bruciato e divorato (distrutto, quindi).

32La polvere delle falene.

33Raffiche.

34Vento freddo e sferzante.

35Questa primavera, sebbene ferita (piagata), continua ad essere festa se trasforma in morte (allude ai vari segni nefasti ricordati nei versi precedenti) questa morte che è rappresentata dai festeggiamenti per il “messo infernale”.

36Interiore, nascosto.

37 Il sole che è dentro di te sia abbagliato (si abbacini) in Dio e si annulli in Dio per la salvezza di tutti. Clizia diventa quindi simbolo del sacrificio di Cristo. “Paga lei per tutti, sconta per tutti” (spiega Montale in un suo articolo del '46).

38I protagonisti dell'incontro: Hitler e Mussolini.

39La tregenda è un convegno di streghe e demoni.

40È l'augurio di un'alba di rinascita, bianca ma non più delle ali ripugnanti che avevano corredato la “tregenda”, che possa seguire questa sera e ridestare le Terra fatta deserto. Il critico Gilberto Lonardi propone un preciso riferimento storico, inserito come profezia a posteriori, alla risalita delle truppe alleate dalla Sicilia (a partire dallo sbarco del 9 luglio del 1943), ipotesi opinabile ma compatibile con la datazione ad arco della Primavera hitleriana «1939-1946».



2 maggio 2021

Ce la faremo?

"C'È LA FAREMO" = Il signor La Faremo è presente.

"CE L'HA FAREMO" = Faremo è in possesso di qualcosa.

"CE LA FA REMO" = Remo riuscirà a fare qualcosa.

"CELA FAREMO" = Qualcuno nasconde Faremo.



Ce la faremo.

5 marzo 2021

Esercizi interattivi di analisi del periodo

Già in passato segnalai l'ottimo lavoro del Prof. Giuseppe Bettati 
→ https://profgiuseppebettati.it/

Questa non è la stessa piattaforma usata in classe perché, come già detto, Flash è giunto a fine vita (EOL - end of life).

Però sono esercizi simili (o identici) a quelli già esaminati e ugualmente utili.

  1. Individuare le proposizioni di cui è composto il periodo 
    https://profgiuseppebettati.it/gram_js/sintassi_js/individuafrasi.html

  2. Costruire l'albero della frase 
    https://profgiuseppebettati.it/gram_js/mappe/alberofrase_is.html

  3. Individuare la struttura (divisione in proposizioni e riconoscimento dello schema corretto)
    https://profgiuseppebettati.it/gram_js/mappe/alberostruttura.html

  4. Subordinate soggettive, oggettive, relative
    https://profgiuseppebettati.it/gram_js/sogrelog.html

  5. Riepilogo delle subordinate
    https://profgiuseppebettati.it/gram_js/sintassi_js/riepilogo_subordinate.html


9 settembre 2020

Materiali per le lezioni di Lettere


In linea di massima, in assenza di ulteriori indicazioni, i materiali necessari per le mie lezioni sono i seguenti:

  • Quadernone/i formato A4 (preferibilmente ad anelli)
  • Penna/e a sfera (per esercizi sul quaderno e verifiche)
  • Matita/e (per la compilazione di esercizi sui manuali)
  • Fogli protocollo a righe (per le verifiche di produzione scritta)
Potranno risultare molto utili:
  • Vocabolario di italiano (per esercitazioni e verifiche di produzione scritta) 
  • Pendrive (chiavetta usb) - per lavori in formato digitale

*  *  *

Per quanto riguarda i libri ecco alcune indicazioni.

Libri per la Classe I D (Italiano e Storia)

Nel cuore dei Libri - volume 1 (italiano antologia)
Sito della casa editrice: Pearson
App per dispositivi mobili: Reader +
Piattaforma per la consultazione via browser: My Pearson Place

Alla lettera (italiano grammatica)
Sito della casa editrice: Loescher
App per dispositivi mobili: ScuolaBook
Piattaforma per la consultazione via browser: Scuolabook webreader

Di tempo in tempo - volume 1 (Storia ed Educazione civica)
Sito della casa editrice: Zanichelli
App per dispositivi mobili: Booktab
Piattaforma per la consultazione via browser: MyZanichelli

Libri per la Classe III B (ItalianoStoria e Geografia)

La scala dei sogni - volume 3 (Italiano antologia)
Sito della casa editrice: Atlas
App per dispositivi mobili: ScuolaBook
Piattaforma per la consultazione via browser: Scuolabook webreader

Alla lettera (italiano grammatica)
Sito della casa editrice: Loescher
App per dispositivi mobili: ScuolaBook
Piattaforma per la consultazione via browser: Scuolabook webreader

Di tempo in tempo - volume 3  (Storia ed Educazione civica)
Sito della casa editrice: Zanichelli
App per dispositivi mobili: Booktab
Piattaforma per la consultazione via browser: MyZanichelli

Facciamo Geografia - volume 3 (Geografia)
Sito della casa editrice: Zanichelli
App per dispositivi mobili: Booktab
Piattaforma per la consultazione via browser: MyZanichelli


2 agosto 2020

Strumenti utili per la Geografia

Il web è ricco di risorse gratuite per l'insegnamento/apprendimento della geografia. Si tratta di strumenti di facile uso che possono rappresentare una sorta di svago o, quantomeno, di approccio ludico.

Come al solito è Google che opffre le cose più interessanti a partire dal notissimo Google Maps. Quest'ultimo può essere interessante per la sua immediatezza.

Il fratello maggiore, Google Earth, appare più interessante per i nostri fini.
Ne esiste una versione desktop, che è possibile scaricare ed installare sul proprio computer ed una versione online, utilizzabile direttamente via browser, meglio se Chrome.

In entrambi i casi è possibile cercare luoghi di interesse o sfruttare quelli preimpostati.
Nel video qui sotto un esempio di quanto è semplice passare da un luogo all'altro consentendo di avere una base per mostrare monumenti o paesaggi.



Utilizzando Pegman, il caratteristico omino giallo, è possibile passare alla modalità street view.

Attraverso Voyager (icona di un timone, sulla sinistra) è possibile accedere ad un'infinità di viaggi virtuali suddivisi in diverse interessanti categorie (natura, cultura, istruzione, gioco...). Ad esempio agli alunni più giovani si potrebbe proporre di prendere confidenza con il pianeta attraverso un tour etnogastronomico alla scoperta dei piatti natalizi. I ragazzi di terza, invece, potrebbero trovare spunti per varie attività in un viaggio che consenta di ripercorrere i traguardi raggiunti dagli artisti, gli attivisti e i politici neri che hanno fatto la storia.

Tutti i manuali di geografia hanno carte e fotografie. Ma Google Earth offre la possibilità di spostarsi ovunque e, soprattutto, di attivare il 3D. Ecco un esempio di come appare la Val Gardena con questa modalità.


La vista 3D può essere utilizzata anche per i contesti urbani offrendo interessanti possibilità per illustrare, ad esempio, i principali edifici legati alla storia locale o per preparare un'uscita didattica.


Ogni luogo di interesse, anche Argelato (!), è corredato da una scheda informativa.


Molto interessante è anche il progetto Tour creator. Ecco un esempio. 


Sul web si trovano anche molti siti dedicati a giochi geografici.

1 giugno 2020

Leopardi e la malattia come strumento conoscitivo

Giacomo Leopardi soffrì di una malattia invalidante. Una vera e propria disabilità, diremmo oggi, che potrebbe essere rintracciata nel Morbo di Pott o, come è stato sostenuto di recente, nella spondilite anchilopoietica giovanile.

Leopardi negò sempre una corrispondenza tra vita e filosofia e, soprattutto, negò che la sua visione della vita fosse la semplice conseguenza della sua personale situazione.

Sebastiano Timpanaro (filologo e critico letterario attivo nella seconda metà del Novecento) formulò l'ipotesi che la malattia abbia agito in Leopardi come uno stimolo, trasformandosi in un "formidabile strumento conoscitivo".

Il Leopardi ha sempre protestato con piena ragione contro quegli avversari che credevano di potersi esimere dalla confutazione razionale del suo pessimismo presentandolo come il mero riflesso di una condizione patologica (pessimista perché gobbo!), privo quindi di ogni validità generale. Che questa tesi [...] sia da respingere, non c’è dubbio. Ma il vero modo di respingerla non consiste nel negare, come pure si è fatto, ogni incidenza della malattia e della deformità fisica nella genesi della Weltanschauung [concezione del mondo] leopardiana [...]. Bisogna invece riconoscere che la malattia dette al Leopardi una coscienza particolarmente precoce ed acuta del pesante condizionamento che la natura esercita sull'uomo, dell'infelicità dell'uomo come essere fisico. Come certe esperienze personali di rapporti di lavoro sviluppano nel proletario una consapevolezza particolarmente intensa del carattere classista della società capitalistica (quel «senso di classe» così difficile ad acquisire per l'uomo di sinistra di origine non proletaria), così la malattia contribuì potentemente a richiamare l'attenzione del Leopardi sul rapporto uomo-natura. Il torto [...] non sta nell'aver affermato l'esistenza di un rapporto tra «vita strozzata» e pessimismo, ma nel non aver riconosciuto che l'esperienza della deformità e della malattia non rimase affatto nel Leopardi un motivo di lamento individuale, un fatto privato e meramente biografico, e nemmeno un puro tema di poesia intimistica, ma divenne un formidabile strumento conoscitivo. Partendo da quell'esperienza soggettiva il Leopardi arrivò a una rappresentazione del rapporto uomo–natura che esclude ogni scappatoia religiosa [...] e che, per il fatto di essere personalmente sofferta e artisticamente trasfigurata, non perde nulla della sua «scientificità». 
(Sebastiano Timpanaro, Il pessimismo «agonistico» di Leopardi, da Classicismo e illuminismo, Pisa, Nistri-Lischi, 1965, pp. 150-182).

24 marzo 2020

Endecasillabo

L'endecasillabo è il verso più diffuso della poesia italiana.
Si tratta di un verso il cui ultimo accento ritmico cade sulla decima sillaba (gli altri accenti sono mobili, entro certi limiti).
L'endecasillabo piano è composto di undici sillabe.


Esempio di endecasillabo
"Nel mezzo del cammin di nostra vita"
  1. Nel
  2. mez
  3. zo
  4. del
  5. cam
  6. min (accento)
  7. di
  8. no
  9. stra
  10. vi (qui, sulla decima sillaba, l'ultimo accento)
  11. ta
Attenzione alla sinalefe: la sinalefe fa sì che due vocali contigue (la vocale finale d'una parola e quella iniziale della parola successiva) siano contate come una sola sillaba.

Esempio di sinalefe
"Mi ritrovai per una selva oscura"
  1. Mi
  2. ri
  3. tro
  4. vai 
  5. pe
  6. ru
  7. na
  8. sel
  9. va os (sinalefe)
  10. cu
  11. ra

Si distinguono due tipi di endecasillabo:

  • a minore (accento secondario sulla IV sillaba, Mi ritrovài per una selva oscura)
  • a maiore (accento secondario sulla VI sillaba, Nel mezzo del cammìn di nostra vita)

Se vuoi provare a creare i tuoi endecasillabi potresti partire da un schema con undici spazi che dovranno essere riempiti da altrettante sillabe. Può essere di aiuto prendere spunto da qualche endecasillabo famoso (ad esempio quelli della Divina Commedia).

Nel
mez
zo
del
cam
min
di
no
stra
vi
ta
col
puz
zo
del
to
pin
di
Non
na
Pi
Na
Mal
va
gio
pro
fes
so
re
d'i
ta
lia
no



29 gennaio 2020

Orario II Quadrimestre

Pubblico il nuovo orario interno per le classi III D e II B.
Entrerà in vigore con l'inizio del secondo quadrimestre, a partire da lunedì 3 febbraio 2020.


Orario a.s. 2019-2020 - II Quadrimestre


lun mar mer gio ven

I

2B sto 3D ita L 3D ita L

II

2B sto 3D ita G


III
3D sto 3D ita A
2B ita L

IV
3D sto 3D ita A 2B ita G 2B ita G

V 3D geo 3D ita G
2B ita A


VI 3D geo 2B ita G
2B ita A











19 gennaio 2020

Camera dei fasci e delle corporazioni - 19 gennaio 1939

La transizione verso il totalitarismo dell'Italia mussoliniana avviene soprattutto dopo l'omicidio di Giacomo Matteotti.

Omicidio di cui, con il discorso del 3 gennaio 1925, alla Camera, Mussolini si assunse ogni responsabilità:
«Dichiaro qui, al cospetto di questa Assemblea e al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo, la responsabilità politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto. Se le frasi più o meno storpiate bastano per impiccare un uomo, fuori il palo e fuori la corda! Se il fascismo non è stato che olio di ricino e manganello, e non invece una passione superba della migliore gioventù italiana, a me la colpa! Se il fascismo è stato un'associazione a delinquere, io sono il capo di questa associazione a delinquere! Se tutte le violenze sono state il risultato di un determinato clima storico, politico e morale, ebbene a me la responsabilità di questo, perché questo clima storico, politico e morale io l'ho creato con una propaganda che va dall'intervento ad oggi. [...] 
Il Fascismo, Governo e Partito, è in piena efficienza. Signori, vi siete fatte delle illusioni! Voi avete creduto che il Fascismo fosse finito perché io lo comprimevo, che il Partito fosse morto perché io lo castigavo e poi avevo anche la crudeltà di dirlo. Se io la centesima parte dell’energia che ho messo a comprimerlo la mettessi a scatenarlo, oh, vedreste allora… Ma non ci sarà bisogno di questo, perché il Governo è abbastanza forte per stroncare in pieno e definitivamente la sedizione dell’Aventino. L’Italia, o signori, vuole la pace, vuole la tranquillità, vuole la calma laboriosa; gliela daremo con l’amore, se è possibile, o con la forza se sarà necessario.»
Il discorso, come è facile intuire, prelude all'avvento della dittatura.

Tra il 1925 e il 1926 vennero emanati una serie di provvedimenti che limitavano pesantemente le libertà politiche.
In sintesi... Vennero sciolti tutti i partiti e le associazioni sindacali non fasciste, venne soppressa ogni libertà di stampa, di riunione o di parola, venne ripristinata la pena di morte, venne creato un Tribunale speciale per i reati di matrice politica, venne potenziata la misura di prevenzione del confino, che costringeva ad abitare per un tempo determinato in un luogo diverso dal comune di residenza (tra le vittime di questa misura, ad esempio, troviamo lo scrittore Cesare Pavese; accusato di antifascismo, venne arrestato e incarcerato dapprima alle Nuove di Torino, poi a Regina Coeli a Roma e, in seguito al processo, venne condannato a tre anni di confino a Brancaleone Calabro, esperienza di cui parla nel racconto Il carcere).

Il 24 dicembre 1925 una legge cambia le caratteristiche dello stato liberale: Benito Mussolini cessa di essere presidente del Consiglio, cioè primus inter pares (primo tra i ministri), e Mussolini diventa Primo ministro segretario di Stato, nominato dal re e responsabile di fronte a lui e non più al Parlamento.
Non solo.
I vari ministri sono nominati dal re su proposta di Mussolini.
Inoltre la legge stabilisce che nessun progetto potrà essere discusso dal Parlamento senza l'approvazione di Mussolini.
Il 4 febbraio 1926 i sindaci elettivi vengono sostituiti da podestà nominati con decreto reale.
Il 16 marzo 1928 viene rinnovato il criterio della rappresentanza nazionale: ci sarà una lista unica di 400 candidati scelti dal Gran Consiglio del Fascismo su proposta dalle organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro nonché da altre associazioni riconosciute. Gli elettori potranno approvare o non approvare tale lista. A Giolitti, che protesta, Mussolini risponde ironicamente che passerano da lui per imparare come si fanno le elezioni.

Il giorno giovedì 19 gennaio 1939, di cui oggi ricorre l'anniversario, compaiono ulteriori novità. Il fascismo scioglie il Parlamento, sostituendolo con la Camera dei Fasci e delle Corporazioni.

I membri della Camera dei fasci e delle corporazioni, chiamati consiglieri nazionali, non erano eletti tramite elezioni, ma ne facevano parte di diritto in quanto componenti del Gran consiglio del fascismo, del Consiglio Nazionale del Partito Nazionale Fascista o di qualche altra associazione fascista. 

17 dicembre 2019

Il mondo deve sapere

Il mondo deve sapere è un romanzo di Michela Murgia. La protagonista, voce narrante, racconta la sua esperienza come telefonista di un call-center. Dal romanzo è stato tratto il film Tutta la vita davanti di Paolo Virzì.

Ecco un piccolo assaggio.

La tecnica era esattamente quella che mi aspettavo. Una telefonata studiata nei minimi dettagli, di cui mi danno il testo, insieme ad alcune indicazioni.
«Sorridi, dall’altra parte del telefono si capisce. Se devi fare una domanda fuori testo, fa’ in modo che non cominci mai per "non" e che la risposta non possa mai essere "no". Altrimenti ti seghi da sola.» Hai capito. Chiamale sceme.
«Buongiorno signora, sono Camilla de Camillis della Kirby di Paperopoli, lei non mi conosce. Le spiego subito il motivo della mia telefonata, lei è stata sorteggiata, lì nel paese di Chissàdove, per ricevere un buono gratuito di igienizzazione completa (la signora non deve capire con esattezza cosa le si sta proponendo) o di un suo divano, o di un suo tappeto, o addirittura di un suo materasso. In cambio di questo servizio lei dovrà semplicemente esprimere un parere sul macchinario che eseguirà l’igienizzazione e sulla persona che glielo mostrerà. Quando preferisce, signora, domani alle 15 o dopodomani alle 18?» Diabolico. La casalinga non ha tregua. Ci sono anche le risposte predefinite per le obiezioni che possono sorgere.
«Non ho tempo.»
«Ma signora, è solo un’orettamassimo, un’orettaemezza (pronunciato con la virgola dopo "massimo", in modo che la signora percepisca che la durata è massimo un’ora, mentre invece è di un’ora e mezza, quasi due) del suo tempo.»
Implicito è il messaggio che il tempo della signora non valga un soldo bucato, dato che può regalarcelo così, a gratis.
«Non compro niente.»
«Signora, non c’è nulla da comprare, non è una vendita, ma solo una campagna pubblicitaria. Siamo noi che le stiamo facendo un omaggio.»
Come se lo scopo di una campagna pubblicitaria non fosse vendere... ovviamente non verrà presa per il collo per acquistare, ma dopo un turlupinamento di quella durata, può darsi che sia proprio lei a chiedere: «E quanto costa questo coso?».
Non ci credereste, ma questo sistema funziona. Moltissime povere casalinghe, strappate ai loro lavoretti quotidiani da questa invasione telefonica, non sanno opporre resistenza al bulldozer-telefonista e dicono sì, fosse anche solo per chiudere la telefonata.

12 dicembre 2019

Strage di Piazza Fontana

Oggi ricorre il 50° anniversario della Strage di Piazza Fontana.

Il 12 dicembre del 1969 un attentato terroristico compiuto da un gruppo eversivo di estrema destra portò all'uccisione di 17 persone e al ferimento di altre 88.



Qualche informazione qui: Strage di Piazza Fontana
I documenti e le sentenze: Fonti Italia Repubblicana - Strage di Piazza Fontana

10 dicembre 2019

Anniversario della Dichiarazione dei diritti umani


Il 10 dicembre 1948 l'Assemblea Generale della Nazioni Unite adottava la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Visto che oggi ne ricorre l'anniversario ecco un pdf con una breve introduzione e il testo della dichiarazione:

E il link ad un lavoro realizzato come base per un compito di realtà: