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13 aprile 2023
28 gennaio 2023
Habeas corpus
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postato da
Stefano Maroni
Con l'espressione latina Habeas corpus si indica il mandato emesso da un giudice con cui ordina che un prigioniero sia portato al proprio cospetto, per verificarne le condizioni personali e evitare una detenzione senza concreti elementi di accusa. È quindi una norma che garantisce la salvaguardia della libertà individuale contro l'azione arbitraria dello Stato.
| Giovanni d'Inghilterra |
Fa la sua prima comparsa nella Magna Charta (1215, Re Giovanni Senzaterra) «Nessun uomo libero può essere arrestato, imprigionato o danneggiato in alcun modo, in assenza di un giudizio legale».
| Guglielmo III d'Orange |
L'Habeas Corpus Act - emanato nel 1679 da Carlo II d'Inghilterra, figlio del Carlo I decapitato nel 1649 - ha codificato l'emissione del writ e il diritto all'Habeas corpus è stato poi consacrato dal Bill of Rights, alla conclusione della Gloriosa Rivoluzione inglese, firmato nel 1689 dal nuovo re, Guglielmo III d'Orange.
Il principio si diffuse poi in tutte le costituzioni liberali occidentali.
14 marzo 2022
24 ottobre 2021
Cosa comporta la scoperta dell'America?
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postato da
Stefano Maroni
Dai la tua risposta a questa domanda.
Potrai usare solo 40 caratteri quindi scegli tra le conseguenze quella che ti sembra maggiormente importante (e rispondi sinteticamente).
23 aprile 2021
30 dicembre 2019
The History of Europe
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Stefano Maroni
5 dicembre 2019
La stampa a caratteri mobili
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Stefano Maroni
19 ottobre 2019
Personaggi e parole della Riforma - Quiz per LIM
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Stefano Maroni
4 settembre 2019
Età moderna - Esercizio di ordinamento cronologico
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Stefano Maroni
6 ottobre 2018
Prospetto cronologia
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Stefano Maroni
1 febbraio 2018
Monarchie assolute
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postato da
Stefano Maroni
Due righe per la III D.
Nell'ultima verifica di geografia, che nel complesso è andata benino, una delle domande meno gradite è stata quella sulla forma di governo dell'Arabia Saudita. Alcuni hanno ritenuto che potesse trattarsi di una repubblica presidenziale. Molti che potesse trattarsi di una monarchia costituzionale.
Ho ipotizzato che all'origine di questo errore ci sia la convinzione che la monarchia assoluta sia una forma di governo superata (ne avrete senz'altro parlato in seconda studiando il modello francese e Luigi XIV).
In effetti l'assolutismo è scomparso quasi ovunque.
Nondimeno esistono ancora alcune monarchie assolute. Ecco un elenco:
Nell'ultima verifica di geografia, che nel complesso è andata benino, una delle domande meno gradite è stata quella sulla forma di governo dell'Arabia Saudita. Alcuni hanno ritenuto che potesse trattarsi di una repubblica presidenziale. Molti che potesse trattarsi di una monarchia costituzionale.
Ho ipotizzato che all'origine di questo errore ci sia la convinzione che la monarchia assoluta sia una forma di governo superata (ne avrete senz'altro parlato in seconda studiando il modello francese e Luigi XIV).
In effetti l'assolutismo è scomparso quasi ovunque.
Nondimeno esistono ancora alcune monarchie assolute. Ecco un elenco:
- Brunei (sultanato)
- Oman (sultanato)
- Qatar (emirato)
- Arabia Saudita (regno)
- Swaziland (regno)
- Città del Vaticano (papato)
- Emirati Arabi Uniti (federazione di emirati) Gli Emirati Arabi Uniti rappresentano una federazione, ogni Emirato è tuttavia governato da un emiro con i poteri di una monarchia assoluta.
14 novembre 2015
Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino
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postato da
Stefano Maroni
Deliberata dall’assemblea nazionale nelle sedute del 20, 21, 23, 24, 26 agosto 1789
Preambolo
I rappresentanti del Popolo Francese, costituiti in Assemblea Nazionale, considerando che l'ignoranza, l'oblio o il disprezzo dei diritti dell'uomo sono le uniche cause delle sciagure pubbliche e dalla corruzione dei governi, hanno stabilito di esporre, in una solenne dichiarazione, i diritti naturali, inalienabili e sacri dell'uomo, affinché questa dichiarazione, costantemente presente a tutti i membri del corpo sociale, rammenti loro incessantemente i loro diritti e i loro doveri; affinché maggior rispetto ritraggano gli atti del Potere legislativo e quelli del Potere esecutivo da poter essere in ogni istanza paragonati con il fine di ogni istituzione politica; affinché i reclami dei cittadini, fondati da ora innanzi su dei principi semplici ed incontestabili, abbiano sempre per risultato il mantenimento della Costituzione e la felicità di tutti. In conseguenza, l'Assemblea Nazionale riconosce e dichiara, in presenza e sotto gli auspici dell'Essere Supremo, i seguenti diritti dell'uomo e del cittadino:
Articolo 1
Gli uomini nascono e rimangono liberi e uguali nei diritti. Le distinzioni sociali non possono essere fondate che sull'utilità comune.
Articolo 2
Il fine di ogni associazione politica è la conservazione dei diritti naturali ed imprescrittibili dell'uomo. Questi diritti sono la libertà, la proprietà, la sicurezza e la resistenza all'oppressione.
Articolo 3
Il principio di ogni sovranità risiede essenzialmente nella Nazione. Nessun corpo o individuo può esercitare un'autorità che non emani espressamente da essa.
Articolo 4
La libertà consiste nel poter fare tutto ciò che non nuoce ad altri: così, l'esercizio dei diritti naturali di ciascun uomo ha come limiti solo quelli che assicurano agli altri membri della società il godimento di quegli stessi diritti. Questi limiti possono essere determinati solo dalla Legge.
Articolo 5
La Legge ha il diritto di vietare solo le azioni nocive alla società. Tutto ciò che non è vietato dalla Legge non può essere impedito, e nessuno può essere costretto a fare ciò che essa non ordina.
Articolo 6
La Legge è l'espressione della volontà generale. Tutti i cittadini hanno diritto di concorrere, personalmente o mediante i loro rappresentanti, alla sua formazione. Essa deve quindi essere uguale per tutti, sia che protegga, sia che punisca. Tutti i cittadini essendo uguali ai suoi occhi sono ugualmente ammissibili a tutte le dignità, posti ed impieghi pubblici secondo la loro capacità, e senza altra distinzione che quella delle loro virtù e dei loro talenti.
Articolo 7
Nessun uomo può essere accusato, arrestato o detenuto se non nei casi determinati dalla legge, e secondo le forme da essa prescritte. Quelli che procurano, spediscono, eseguono o fanno eseguire degli ordini arbitrari, devono essere puniti; ma ogni cittadino citato o tratto in arresto, in virtù della Legge, deve obbedire immediatamente; opponendo resistenza si rende colpevole.
Articolo 8
La Legge deve stabilire solo pene strettamente ed evidentemente necessarie e nessuno può essere punito se non in virtù di una legge stabilita e promulgata anteriormente al delitto, e legalmente applicata.
Articolo 9
Presumendosi innocente ogni uomo sino a quando non sia stato dichiarato colpevole, se si ritiene indispensabile arrestarlo, ogni rigore non necessario per assicurarsi della sua persona deve essere severamente represso dalla Legge.
Articolo 10
Nessuno deve essere molestato per le sue opinioni, anche religiose, purché la manifestazione di esse non turbi l'ordine pubblico stabilito dalla Legge.
Articolo 11
La libera comunicazione dei pensieri e delle opinioni è uno dei diritti più preziosi dell'uomo; ogni cittadino può dunque parlare, scrivere, stampare liberamente, salvo a rispondere dell'abuso di questa libertà nei casi determinati dalla Legge.
Articolo 12
La garanzia dei diritti dell'uomo e del cittadino ha bisogno di una forza pubblica; questa forza è dunque istituita per il vantaggio di tutti e non per l'utilità particolare di coloro ai quali essa è affidata.
Articolo 13
Per il mantenimento della forza pubblica, e per le spese d'amministrazione, è indispensabile un contributo comune: esso deve essere ugualmente ripartito fra tutti i cittadini, in ragione delle loro sostanze.
Articolo 14
Tutti i cittadini hanno il diritto di constatare, da loro stessi o mediante i loro rappresentanti, la necessità del contributo pubblico, di approvarlo liberamente, di controllarne l'impiego e di determinarne la quantità, la ripartizione e la durata.
Articolo 15
La società ha il diritto di chieder conto a ogni agente pubblico della sua amministrazione.
Articolo 16
Ogni società in cui la garanzia dei diritti non è assicurata, né la separazione dei poteri determinata, non ha costituzione.
Articolo 17
La proprietà essendo un diritto inviolabile e sacro, nessuno può esserne privato, salvo quando la necessità pubblica, legalmente constatata, lo esiga in maniera evidente, e previa una giusta indennità.
Click sulla miniatura per visualizzare l'immagine
(Tavola conservata al Museo Carnavalet di Parigi).
8 novembre 2015
Prima età moderna (età rinascimentale)
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postato da
Stefano Maroni
Di seguito uno schema per ricapitolare gli eventi e i fenomeni che segnano la prima età moderna, periodo che spesso viene etichettato con il termine Rinascimento.
6 maggio 2015
Napoleone - Mappa
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Stefano Maroni
Una mappa per riepilogare i fatti e i concetti più importanti. Non c'è tutto, ça va sans dire. Non sostituisce appunti e manuale. Può aiutare a fare il punto, semmai via LIM, con l'ausilio del prof.
Una cosa interessante: la mappa è stata realizzata usando la versione cloud di Cmap!
28 aprile 2015
23 marzo 2015
Rivoluzione industriale
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Stefano Maroni
Alcune materiali (utilizzabili anche via LIM) dedicati alla rivoluzione industriale:
Sono pagine che fanno parte di un lavoro realizzato da due mie alunne nel corso dell'a.s. 2011-2012 (nell'ambito del progetto cl@ssi 2.0). Il titolo del lavoro è Dal bicipite al nucleare. Per una storia del rapporto tra uomo ed energia. Lo scopo, oltre al tentativo di sintetizzare le tappe principali della storia dell'energia, è stato quello di sperimentare Wikispaces, una piattaforma di social writing per la creazione e la gestione collaborativa di ambienti di apprendimento in forma di wiki.
- una pagina di sintesi dedicata alla prima fase della rivoluzione industriale e alle dinamiche che l'hanno innescata
- Una mappa concettuale dedicata alla rivoluzione industriale (realizzata con Cmap tools)
- una pagina dedicata alle energie non rinnovabili, che caratterizzano tanto la prima fase quanto le successive
- Una pagina di sintesi dedicata alla seconda fase della rivoluzione industriale
- Un'animazione che illustra il funzionamento della macchina a vapore
Sono pagine che fanno parte di un lavoro realizzato da due mie alunne nel corso dell'a.s. 2011-2012 (nell'ambito del progetto cl@ssi 2.0). Il titolo del lavoro è Dal bicipite al nucleare. Per una storia del rapporto tra uomo ed energia. Lo scopo, oltre al tentativo di sintetizzare le tappe principali della storia dell'energia, è stato quello di sperimentare Wikispaces, una piattaforma di social writing per la creazione e la gestione collaborativa di ambienti di apprendimento in forma di wiki.
18 marzo 2015
Rivoluzione americana: le tappe principali
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Stefano Maroni
Situazione inizialeCon la fondazione della Georgia (1732), sulla costa atlantica dell'America del nord si contano 13 colonie inglesi (a partire dalla Virginia, 1606).
Sono protette dall'Inghilterra, ma possono commerciare solo con la madrepatria (esportare materie prime). Non possono impiantare industrie e pertanto devono importare i prodotti necessari dalla Madrepatria.
In compenso hanno una certa autonomia, sono rette da un governatore e da un'assemblea e hanno solo imposte locali. Dopo la Guerra dei Sette Anni che, nella sua appendice americana, vide l'Inghilterra trionfare sulla Francia, cominciarono, sotto Giorgio III, le richieste di tasse dalla madrepatria.
Si diffondevano intanto le idee illuministe.
1765 Stamp act - Tassa sulle pubblicazioni a stampa. La richiesta di abolizione, portata avanti dalle colonie è accolta nel 1766.
1773 Boston tea party - Il più eclatante tra i gesti di reazione alla decisione di concedere il monopolio del commercio del tè alla Compagnia delle indie. È ritenuto il casus belli.
1774 Nasce il Congresso continentale.
1775 Comincia la Guerra d'indipendenza tra colonie e madrepatria.
4 luglio 1776 dichiarazione d'indipendenza.
1777 Vittoria di Saratoga e ingresso in guerra di Francia (1778) e Spagna (1779).
1781 Vittoria di Yorktown.
1783 Trattato di Parigi.
1788 Viene promulgata la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Sono protette dall'Inghilterra, ma possono commerciare solo con la madrepatria (esportare materie prime). Non possono impiantare industrie e pertanto devono importare i prodotti necessari dalla Madrepatria.
In compenso hanno una certa autonomia, sono rette da un governatore e da un'assemblea e hanno solo imposte locali. Dopo la Guerra dei Sette Anni che, nella sua appendice americana, vide l'Inghilterra trionfare sulla Francia, cominciarono, sotto Giorgio III, le richieste di tasse dalla madrepatria.
Si diffondevano intanto le idee illuministe.
1765 Stamp act - Tassa sulle pubblicazioni a stampa. La richiesta di abolizione, portata avanti dalle colonie è accolta nel 1766.
1773 Boston tea party - Il più eclatante tra i gesti di reazione alla decisione di concedere il monopolio del commercio del tè alla Compagnia delle indie. È ritenuto il casus belli.
1774 Nasce il Congresso continentale.
1775 Comincia la Guerra d'indipendenza tra colonie e madrepatria.
4 luglio 1776 dichiarazione d'indipendenza.
1777 Vittoria di Saratoga e ingresso in guerra di Francia (1778) e Spagna (1779).
1781 Vittoria di Yorktown.
1783 Trattato di Parigi.
1788 Viene promulgata la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Situazione finale
Nascono gli USA che, nel giro di pochi decenni, raggiungeranno le coste del Pacifico. I nativi americani verranno sterminati.
C'è anche una Linea del tempo della guerra di indipendenza americana.
9 marzo 2015
Illuminismo
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Stefano Maroni
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| Jean-Jacques Rousseau (1712-1778) |
Gli illuministi sostenevano l'idea che la ragione fosse la fonte primaria di conoscenza e che questa dovesse essere applicata in ogni ambito della vita. La scienza, d'altra parte, era vista come un mezzo per scoprire le leggi naturali che governano l'universo.
L'Illuminismo fu anche un movimento politico che si opponeva alle monarchie assolute e al potere della Chiesa. Gli illuministi sostenevano la separazione dei poteri, la libertà individuale e la democrazia.
Tra i principali esponenti dell'Illuminismo si annoverano filosofi come Voltaire, Montesquieu, Rousseau e Kant.
L'Illuminismo rappresentò quindi un momento di grande fermento culturale e intellettuale, che portò alla nascita di idee fondamentali per lo sviluppo del pensiero moderno e delle democrazie liberali.
Voltaire, Montesquieu e Rousseau sono tre dei maggiori esponenti dell'Illuminismo e delle loro idee sono state fondamentali per lo sviluppo della modernità.
Voltaire è noto per la sua critica alle autorità religiose e politiche del suo tempo. Ha difeso la tolleranza religiosa e la libertà di pensiero, sostenendo che la ragione deve essere la guida della vita.
Montesquieu è stato uno dei primi pensatori a sostenere la separazione dei poteri, ritenendo che ciò avrebbe garantito la libertà dei cittadini. La sua opera "Lo Spirito delle Leggi" è ancora considerata uno dei testi fondamentali del pensiero politico moderno.
Rousseau ha proposto una forma di governo basata sulla volontà generale, ovvero sulla partecipazione di tutti i cittadini alla decisione politica (democrazia diretta). La sua riflessione è stata fondamentale per lo sviluppo del pensiero democratico moderno.
Questi tre pensatori hanno contribuito in modo significativo alla nascita delle idee di libertà, uguaglianza e democrazia che sono alla base delle società moderne.
La divisione dei poteri è un principio fondamentale del sistema politico democratico, che prevede la suddivisione del potere statale in tre distinte funzioni: legislativa, esecutiva e giudiziaria. Questo principio fu teorizzato per la prima volta da Montesquieu nel XVIII secolo.
La funzione legislativa è quella di creare le leggi, la funzione esecutiva è quella di farle applicare e la funzione giudiziaria è quella di garantire l'interpretazione e l'applicazione delle leggi in modo equo e imparziale.
La divisione dei poteri ha lo scopo di impedire la concentrazione di troppo potere nelle mani di una sola persona o di un solo organo statale, evitando così il rischio di abusi o di dittatura. In questo modo, le tre funzioni dello Stato operano come controllo reciproco, impedendo che una di esse possa diventare dominante rispetto alle altre.
Questo principio è stato adottato in molti paesi nel mondo e rappresenta una garanzia fondamentale per la tutela delle libertà individuali e dei diritti civili. La divisione dei poteri è stata anche alla base della creazione della Costituzione degli Stati Uniti, che rappresenta uno dei pilastri della moderna democrazia rappresentativa.
L'Illuminismo italiano si sviluppò soprattutto nel XVIII secolo, influenzato dalle idee dei principali filosofi dell'Illuminismo francese. Tra gli esponenti più importanti vi furono Cesare Beccaria, Giuseppe Parini, Pietro Verri. Essi si distinsero per la loro critica alla società aristocratica dell'epoca, la difesa dei diritti dell'uomo e la promozione dell'istruzione e della cultura come strumenti di progresso sociale.
Cesare Beccaria è considerato uno dei maggiori esponenti dell'Illuminismo italiano e la sua opera più nota è Dei delitti e delle pene, pubblicata nel 1764. In questo libro, Beccaria critica il sistema giudiziario dell'epoca, caratterizzato da torture e condanne ingiuste, e propone una riforma basata sulla razionalità e sulla proporzionalità della pena. La sua opera ebbe un impatto significativo sulla giurisprudenza e sulla politica penale europea, contribuendo alla diffusione di principi di giustizia e di umanità nei confronti dei condannati. Beccaria fu anche un sostenitore della tolleranza religiosa e della libertà individuale, e le sue idee furono fondamentali per lo sviluppo del pensiero democratico e liberal-democratico.
L'Encyclopédie è sicuramente uno dei maggiori simboli dell'Illuminismo francese e della sua importanza a livello internazionale.
L'Encyclopédie fu un progetto editoriale avviato nel 1751 da Denis Diderot e Jean Baptiste le Rond d'Alembert, con l'obiettivo di creare un'enciclopedia universale che raccogliesse tutto il sapere del tempo. Il progetto durò 21 anni e coinvolse oltre 140 collaboratori, tra cui molti tra i più importanti pensatori dell'epoca.
L'Encyclopédie rappresentò un'importante opera di diffusione delle idee illuministe, sostenendo la libertà di pensiero, la tolleranza religiosa e la conoscenza scientifica come strumenti di progresso sociale. L'opera fu criticata dalle autorità religiose e politiche del tempo, ma ebbe un grande successo in Europa e contribuì alla diffusione dei principi dell'Illuminismo a livello internazionale.
- Kant - Risposta alla domanda: che cos'è l'Illuminismo? (contiene un estratto, adattato per pargoli, e un promemoria, sugli aspetti più importanti)
- Un cloze sull'Illuminismo (occorre completare un testo, ne salterà fuori un riassuntino snello ma utile per l'ultimissimo ripasso)
25 novembre 2014
Controriforma - esercizi interattivi (LIM o similia)
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Stefano Maroni
Tre piccoli esercizi, molto semplici, per ripassare la Controriforma e il Concilio di Trento alla LIM (o altro dispositivo):
5 novembre 2014
Carlo V - introduzione
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postato da
Stefano Maroni
Piccola presentazione per introdurre Carlo V d'Asburgo e il suo tempo. Realizzata con Prezi.
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