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30 dicembre 2021

L’Italia dopo la guerra greco-gotica

 Nel 553 Giustiniano riuscì a chiudere vittoriosamente la guerra contro gli ostrogoti e quindi a riconquistare l’Italia. La penisola era stata però devastata da un ventennio di guerra, cui erano seguite carestie e pestilenze.

In questo brano possiamo leggere la descrizione, particolarmente cruda, delle misere condizioni dell’Italia di quegli anni. Ci viene offerta da un testimone oculare, lo storico Procopio di Cesarea, nella Storia delle guerre di Giustiniano.
L’anno avanzava verso l’estate e già il grano cresceva spontaneo, non in tale quantità però come prima, ma assai minore: poiché non essendo stato interrato nei solchi con l’aratro, né con mano d’uomo, ma rimasto alla superficie, la terra non poté fecondarne che una piccola parteNé essendovi alcuno che lo mietesse, passata la maturità, ricadde giù e niente poi più ne nacque.
La stessa cosa avvenne pure nell’Emilia; perciò le genti di quei paesi, lasciate le loro case, si recarono nel Piceno pensando che quella regione, essendo marittima, non dovesse essere totalmente afflitta dalla carestia.
Né meno visitati dalla fame per la stessa ragione furono i toscani, dei quali quelli che abitavano i monti, macinando ghiande di quercia come grano, ne facevano pane, che mangiavano. Ne avveniva naturalmente che venissero colti da malattie di ogni sorta, solo alcuni uscendone salvi. Nel Piceno si dice che non meno di cinquantamila contadini romani morissero di fame, ed anche molti di più al di là del golfo ionico. Tutti divenivano emaciati e pallidi, e la loro carne, mancando di alimenti, secondo l’antico adagio consumava se stessa [...]. Vi furono alcuni che sotto la violenza della fame si mangiarono l’un l’altro. Ben molti travagliati dal bisogno della fame, se mai trovavano qualche erba, avidamente vi si gettavano sopra, e appuntate le ginocchia cercavano di strapparla dalla terra, ma non riuscendo, perché esausta era in loro ogni forza, cadevano morti su quell’erba e sulle proprie mani. Né v’era alcuno che li seppellisse, perché a dar sepoltura nessuno pensava; non erano però toccati da alcun uccello dei molti che sogliono pascersi di cadaveri, non essendovi nulla per questi, poiché, come ho già detto, tutte le carni la fame stessa aveva già consumato.
da Procopio di Cesarea, Storia delle guerre di Giustiniano

I Germani nella descrizione di Cesare

Giulio Cesare, oltre ad essere stato un grande condottiero romano e ad aver svolto un ruolo molto importante nel passaggio dalla fase repubblicana alla fase imperiale, fu anche uno scrittore.


La sua opera più famosa è intitolata La guerra Gallica (il titolo originale è De bello Gallico).

È stata scritta fra il 58 e il 50 a.C., quindi durante la conquista della Gallia, ed è composta di otto libri. Nel libro IV Cesare ci parla dei "barbari", descrivendo le abitudini di vita degli Svevi.

Gli Svevi, tra tutti i Germani, sono il popolo più numeroso ed agguerrito in assoluto. Si dice che siano formati da cento tribù: ognuna fornisce annualmente mille soldati, che vengono portati a combattere fuori dai loro territori contro i popoli vicini. Chi è rimasto a casa, provvede a mantenere sé e gli altri; l'anno seguente si avvicendano: questi ultimi vanno a combattere, i primi rimangono in patria. Così non tralasciano né l'agricoltura, né la teoria e la pratica delle armi.Non hanno terreni privati o divisi, nessuno può rimanere più di un anno nello stesso luogo per praticare l'agricoltura.
Si nutrono poco di frumento, vivono soprattutto di latte carne ovina, praticano molto la caccia. Il tipo di alimentazione, l'esercizio quotidiano e la vita libera che conducono accrescono le loro forze e li rendono uomini dal fisico imponente.
Sono abituati a lavarsi nei fiumi e a portare come vestito, in quelle regioni freddissime, solo delle pelli che, piccole come sono, lasciano scoperta gran parte del corpo.

Concedono libero accesso ai mercanti, più per aver modo di vendere il loro bottino di guerra che per desiderio di comprare prodotti.

 

(Tradotto ed adattato da Gaio Giulio Cesare, De bello Gallico, IV, 1-2.)

1 novembre 2021

Dalla vignetta al testo

 Per esercitarsi con la scrittura è possibile, a vari livelli, partire da qualche immagine e mettere in atto una sorta di trasposizione. 

In questo caso, per alunni giovani, si parte da alcune vignette e si cerca di farne derivare un testo narrativo. Lo scopo è ottenere un testo, semplice e corretto, che racconti quanto è possibile osservare nella striscia.

Esercizio 1


Esercizio 2


Ovviamente si può fare qualcosa di simile anche con il testo descrittivo, a partire da una foto o da un dipinto. 


Giovanni Boldini - Attraversando la strada (1875)

15 settembre 2021

Acrostico

L'acrostico è un componimento poetico (o una frase) in cui le lettere o le sillabe iniziali di ciascun verso formano un nome o una frase.

Per realizzare un acrostico puoi fare così:

Scegli una parola e scrivila verticalmente (in stampatello).

M

A

R

E

Componi una frase usando parole che cominciano con le lettere incolonnate.

M i piace stare sulla sabbia

A ttendere la brezza salmastra

R idere con gli amici

E liminare ogni pensiero

Per iniziare, invece di un intero verso, possiamo limitarci a scrivere una sola parola per ogni lettera.

M olta

A cqua,

R isa,

E state!

13 settembre 2021

Mi presento ai compagni - testo descrittivo

Per iniziare a conoscerci meglio, per avere informazioni sui nuovi compagni di classe e per raccontare chi siamo ai nuovi compagni, compiliamo delle schede di presentazione. Potremo anche incollarvi una nostra fotografia o un nostro autoritratto.
Una volta compilate le schede, ognuno leggerà la propria ad alta voce e gli altri cercheranno di fare domande pertinenti per chiedere chiarimenti (utilizzando la formula “hai detto che… quindi vorrei chiederti….”).
Alla fine del lavoro, le schede saranno incollate su un cartellone, così da poterle riguardare e rileggere.
Per la realizzazione utilizzeremo il seguente modello.

Informazioni principali

Mi chiamo … 

Sono nato a … il giorno …

Abito a … con …

Aspetto fisico

Sono alto... peso... i miei capelli sono di colore... etc.

Altre notizie

Sport, animale domestico, strumento musicale, programmi televisivi, libri, social...

Carattere

Cose che mi piacciono

Cose che non mi piacciono


2 maggio 2021

Ce la faremo?

"C'È LA FAREMO" = Il signor La Faremo è presente.

"CE L'HA FAREMO" = Faremo è in possesso di qualcosa.

"CE LA FA REMO" = Remo riuscirà a fare qualcosa.

"CELA FAREMO" = Qualcuno nasconde Faremo.



Ce la faremo.

2 ottobre 2020

La persona e il numero nelle forme verbali

Per la serie Non è mai troppo tardi (spero) ecco una tabella con persone e numero delle forme verbali. 

Dal momento che possiamo avere prima, seconda e terza persona e che esiste la forma singolare e quella plurale, abbiamo un totale di sei possibilità: prima persona singolare, seconda persona singolare, terza persona singolare, prima persona plurale, seconda persona plurale e terza persona plurale.


Ecco un esempio di come si coniuga una forma verbale, il presente indicativo di cantare.


Altri post dedicati al verbo:





9 settembre 2020

Materiali per le lezioni di Lettere


In linea di massima, in assenza di ulteriori indicazioni, i materiali necessari per le mie lezioni sono i seguenti:

  • Quadernone/i formato A4 (preferibilmente ad anelli)
  • Penna/e a sfera (per esercizi sul quaderno e verifiche)
  • Matita/e (per la compilazione di esercizi sui manuali)
  • Fogli protocollo a righe (per le verifiche di produzione scritta)
Potranno risultare molto utili:
  • Vocabolario di italiano (per esercitazioni e verifiche di produzione scritta) 
  • Pendrive (chiavetta usb) - per lavori in formato digitale

*  *  *

Per quanto riguarda i libri ecco alcune indicazioni.

Libri per la Classe I D (Italiano e Storia)

Nel cuore dei Libri - volume 1 (italiano antologia)
Sito della casa editrice: Pearson
App per dispositivi mobili: Reader +
Piattaforma per la consultazione via browser: My Pearson Place

Alla lettera (italiano grammatica)
Sito della casa editrice: Loescher
App per dispositivi mobili: ScuolaBook
Piattaforma per la consultazione via browser: Scuolabook webreader

Di tempo in tempo - volume 1 (Storia ed Educazione civica)
Sito della casa editrice: Zanichelli
App per dispositivi mobili: Booktab
Piattaforma per la consultazione via browser: MyZanichelli

Libri per la Classe III B (ItalianoStoria e Geografia)

La scala dei sogni - volume 3 (Italiano antologia)
Sito della casa editrice: Atlas
App per dispositivi mobili: ScuolaBook
Piattaforma per la consultazione via browser: Scuolabook webreader

Alla lettera (italiano grammatica)
Sito della casa editrice: Loescher
App per dispositivi mobili: ScuolaBook
Piattaforma per la consultazione via browser: Scuolabook webreader

Di tempo in tempo - volume 3  (Storia ed Educazione civica)
Sito della casa editrice: Zanichelli
App per dispositivi mobili: Booktab
Piattaforma per la consultazione via browser: MyZanichelli

Facciamo Geografia - volume 3 (Geografia)
Sito della casa editrice: Zanichelli
App per dispositivi mobili: Booktab
Piattaforma per la consultazione via browser: MyZanichelli


2 agosto 2020

Strumenti utili per la Geografia

Il web è ricco di risorse gratuite per l'insegnamento/apprendimento della geografia. Si tratta di strumenti di facile uso che possono rappresentare una sorta di svago o, quantomeno, di approccio ludico.

Come al solito è Google che opffre le cose più interessanti a partire dal notissimo Google Maps. Quest'ultimo può essere interessante per la sua immediatezza.

Il fratello maggiore, Google Earth, appare più interessante per i nostri fini.
Ne esiste una versione desktop, che è possibile scaricare ed installare sul proprio computer ed una versione online, utilizzabile direttamente via browser, meglio se Chrome.

In entrambi i casi è possibile cercare luoghi di interesse o sfruttare quelli preimpostati.
Nel video qui sotto un esempio di quanto è semplice passare da un luogo all'altro consentendo di avere una base per mostrare monumenti o paesaggi.



Utilizzando Pegman, il caratteristico omino giallo, è possibile passare alla modalità street view.

Attraverso Voyager (icona di un timone, sulla sinistra) è possibile accedere ad un'infinità di viaggi virtuali suddivisi in diverse interessanti categorie (natura, cultura, istruzione, gioco...). Ad esempio agli alunni più giovani si potrebbe proporre di prendere confidenza con il pianeta attraverso un tour etnogastronomico alla scoperta dei piatti natalizi. I ragazzi di terza, invece, potrebbero trovare spunti per varie attività in un viaggio che consenta di ripercorrere i traguardi raggiunti dagli artisti, gli attivisti e i politici neri che hanno fatto la storia.

Tutti i manuali di geografia hanno carte e fotografie. Ma Google Earth offre la possibilità di spostarsi ovunque e, soprattutto, di attivare il 3D. Ecco un esempio di come appare la Val Gardena con questa modalità.


La vista 3D può essere utilizzata anche per i contesti urbani offrendo interessanti possibilità per illustrare, ad esempio, i principali edifici legati alla storia locale o per preparare un'uscita didattica.


Ogni luogo di interesse, anche Argelato (!), è corredato da una scheda informativa.


Molto interessante è anche il progetto Tour creator. Ecco un esempio. 


Sul web si trovano anche molti siti dedicati a giochi geografici.

17 settembre 2019

Materiali per le lezioni di lettere

In linea di massima, in assenza di ulteriori indicazioni, i materiali necessari sono i seguenti:

  • Quadernone/i formato A4 (preferibilmente ad anelli)
  • Penna/e a sfera (per esercizi sul quaderno e verifiche)
  • Matita/e (per la compilazione di esercizi sui manuali)
  • Fogli protocollo a righe (per le verifiche di produzione scritta)


Potranno risultare utili:

  • Vocabolario di italiano (per esercitazioni e verifiche di produzione scritta) 
  • Pendrive (chiavetta usb) - per lavori in formato digitale


Occorre avere sempre con sé:

  • Quaderno per le comunicazioni
  • Diario


Elenco ufficiale dei libri di testo per l'a.s. 2018-2019 (dal sito icargelato.org)


19 aprile 2019

15 gennaio 2019

Scheda di sintesi Storia

Metto a disposizione la scheda per il ripasso che ho già condiviso per il tramite del registro elettronico.
Si tratta di un modello che può agevolare il ripasso e la rielaborazione di quanto studiato.
Il modello prevede che l'alunno individui i seguenti elementi:
  • il numero del capitolo e il numero del paragrafo;
  • l'argomento principale del paragrafo (può corrispondere al titolo proposto dal manuale o essere il risultato di un'operazione di semplificazione);
  • le parole-chiave del paragrafo studiato (il manuale utilizza delle convenzioni tipografiche per aiutare gli alunni e, tipicamente, le parole-chiave sono evidenziate);
  • i personaggi storici citati nel paragrafo studiato;
  • il periodo storico preso in esame (indicandone, ad esempio, gli estremi cronologici);
  • il luogo geografico in cui si collocano gli eventi studiati;
  • il contenuto del paragrafo, così da poter realizzare un riassunto (breve!) o, meglio, una mappa concettuale;
  • Le parole e le frasi problematiche, al fine di poter formulare domande puntuali al docente.
  • Le date degli eventi più significativi, in modo da poter realizzare una linea del tempo
Per quanto riguarda il metodo di studio potrete dare un'occhiata al post sul metodo SQ3R e, per quanto riguarda le mappe concettuali (che non sono "le mappe", non sono "gli schemini") potete leggere il post dedicato alle mappe concettuali.

28 settembre 2018

I B - mappa testo narrativo

Ecco la mappa che abbiamo realizzato stamattina



Il software che abbiamo utilizzato si chiama Cmap. In particolare ci siamo serviti della versione online: Cmapclouds.
Una scheda più completa, anche se estremamente spartana, può essere scaricata da questo indirizzo: http://www.sentascusiprof.it/italiano/testo-narrativo-sk01.pdf