- I biomi - un esercizio sul lessico
- Gli Ambienti tropicali - un cloze
- Gli ambienti temperati e quelli freddi
Schema riassuntivo (molto riassuntivo) dei biomi studiati
Gli ambienti tropicali
umidi
- Foresta equatoriale. Presenta temperature elevate, piovosità abbondante, stessa durata del giorno e della notte, un’unica stagione. La vegetazione è fittissima ed è costituita da alberi molto alti. La fauna è formata da insetti, uccelli, scimmie e pochi rettili.
- Foresta monsonica. La foresta monsonica è caratterizzata dai monsoni, venti che d’estate soffiano dall'oceano verso il continente (monsoni di mare) e d’inverno dal continente verso l'oceano (monsoni di terra). Questo determina l’alternarsi di una stagione piovosa e una secca mentre la temperatura è quasi costante. La vegetazione è caratterizzata dalla giungla (che l'uomo riduce per far posto alle coltivazioni di riso).
- Savana. Nella savana le piogge sono ridotte e si concentrano in un’unica stagione di sei-otto mesi: la stagione delle piogge. La vegetazione è costituita da cespugli, alberi e piante erbacee. La fauna è caratterizzata dai mammiferi erbivori (elefanti, zebre, antilopi) e predatori (leoni, leopardi, ghepardi). È l'ambiente tipico della maggior parte dei documentari sugli animali dell'Africa.
Gli ambienti tropicali
aridi
- Steppa. Nella steppa le precipitazioni sono irregolari e scarse. La vegetazione è formata da arbusti (steppa semiarida). La fauna è formata da animale di piccola taglia: roditori, rettili, coyote e canguri.
- Deserto. Nel deserto le piogge sono rarissime (< 250 mm annui); di giorno la temperatura è altissima e di notte è piuttosto bassa, generando così una forte escursione termica giornaliera. In prossimità delle falde acquifere si trovano le oasi. La fauna è formata da ragni, scorpioni, rettili e mammiferi (dromedari, cammelli). Nella zona a clima temperato esistono i deserti freddi, come il Deserto del Gobi, dove la desertificazione è la conseguenza dell'ombra pluviometrica della catena dell'Himalaya.
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| Ombra pluviometrica - click to zoom |
Gli ambienti temperati
- Ambiente mediterraneo. L’ambiente mediterraneo è caratterizzato da un clima temperato caldo. Le piante più diffuse sono: olivo, vite, agrumi e cereali. Vi sono alberi ad alto fusto (Pino Marittimo) e piccoli alberi e arbusti (Macchia Mediterranea).
- Prateria. La prateria è un ambiente in cui le precipitazioni sono scarse e irregolari (250-750 mm) e le escursioni termiche annue sono molto alte. Sono vastissime distese di erbe perenni in cui si pratica l’allevamento di bovini, ovini e cavalli, e la coltivazione di cereali, patate e barbabietole da zucchero.
- Foresta di latifoglie. Nelle foreste di latifoglie, il clima è caratterizzato da temperature comprese tra -12 °C e 27 °C e le precipitazioni sono abbondanti e ben distribuite durante tutto il corso dell’anno (750-1500 mm); gli alberi prevalenti sono i faggi, le querce, gli aceri e le sequoie. La fauna è costituita da cervi, cinghiali, volpi, orsi e uccelli.
Gli ambienti freddi
- Foresta di conifere. La foresta di conifere si incontra tra il 50° e il 70° parallelo, dove le temperature sono molto basse, ed è nota come foresta boreale o taiga. La fauna è costituita da renne, alci e castori.
- Gli ambienti di montagna. Con il progredire dell’altitudine si incontrano temperature via via più rigide, proprio come avviene quando ci si sposta dall'equatore verso i poli. Gli ambienti di montagna si trovano sulle catene montuose.
- La tundra. La tundra è una pianura ricoperta da piccoli arbusti, muschi e licheni. Nei periodi in cui la vegetazione riprende vita è popolata da erbivori quali renne e caribù.
- Le zone polari. Le zone polari sono formate da Artide a Antartide; il clima è polare e la terra è ricoperta dal ghiaccio. La fauna è costituita da foche, trichechi, orsi bianchi e pinguini.





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