24 marzo 2020

Endecasillabo

L'endecasillabo è il verso più diffuso della poesia italiana.
Si tratta di un verso il cui ultimo accento ritmico cade sulla decima sillaba (gli altri accenti sono mobili, entro certi limiti).
L'endecasillabo piano è composto di undici sillabe.


Esempio di endecasillabo
"Nel mezzo del cammin di nostra vita"
  1. Nel
  2. mez
  3. zo
  4. del
  5. cam
  6. min (accento)
  7. di
  8. no
  9. stra
  10. vi (qui, sulla decima sillaba, l'ultimo accento)
  11. ta
Attenzione alla sinalefe: la sinalefe fa sì che due vocali contigue (la vocale finale d'una parola e quella iniziale della parola successiva) siano contate come una sola sillaba.

Esempio di sinalefe
"Mi ritrovai per una selva oscura"
  1. Mi
  2. ri
  3. tro
  4. vai 
  5. pe
  6. ru
  7. na
  8. sel
  9. va os (sinalefe)
  10. cu
  11. ra

Si distinguono due tipi di endecasillabo:

  • a minore (accento secondario sulla IV sillaba, Mi ritrovài per una selva oscura)
  • a maiore (accento secondario sulla VI sillaba, Nel mezzo del cammìn di nostra vita)

Se vuoi provare a creare i tuoi endecasillabi potresti partire da un schema con undici spazi che dovranno essere riempiti da altrettante sillabe. Può essere di aiuto prendere spunto da qualche endecasillabo famoso (ad esempio quelli della Divina Commedia).

Nel
mez
zo
del
cam
min
di
no
stra
vi
ta
col
puz
zo
del
to
pin
di
Non
na
Pi
Na
Mal
va
gio
pro
fes
so
re
d'i
ta
lia
no



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