5 marzo 2013

La costituzione e l'articolo 67

Come detto più volte la Costituzione è l'insieme delle leggi fondamentali che regolano l'organizzazione e la struttura di uno Stato.
La Costituzione della Repubblica Italiana è stata approvata dall'Assemblea Costituente, eletta dal popolo italiano dopo un ventennio di dittatura, è stata promulgata  dal Capo provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola, è entrata in vigore il 1 gennaio 1948 ed è, almeno in linea teorica, tuttora in vigore.

Ultimamente si è sentito parlare parecchio dell'articolo 67, che recita:
Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.

Questo significa che il parlamentare eletto non ha alcun dovere né verso i propri elettori né vero il proprio partito. Come avviene in quasi tutte le democrazie rappresentative, il parlamentare viene messo nelle condizioni di poter rappresentare l'intera Nazione (l'insieme dei cittadini) e non solo il sottoinsieme dei suoi elettori. Il perseguire un interesse particolaristico, come potrà apparire anche eccessivamente ovvio, impedirebbe al parlamentare di agire perseguendo liberamente l'interesse comune.

All'opposto di questa situazione è il mandato imperativo in cui un eletto può venire revocato qualora non rispetti il vincolo con la sua parte politica.

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