5 ottobre 2019

Verifica pts - errori ricorrenti

Alcune considerazioni per la III D a.s. 2019-2020

Prima considerazione: se vi viene concesso di usare il vocabolario, portate il vocabolario e usatelo.

Seconda considerazione: se vi viene chiesto di raccontare la trama di un film o di un libro, dovete adottare le stesse procedure che utilizzate per la realizzazione di un riassunto. L'esercizio deve mirare a rielaborare il testo di partenza, rendendolo più breve, più chiaro e più semplice, senza però omettere informazioni importanti (il destinatario della nostra rielaborazione deve potersi fare un'idea corretta del testo di partenza).

Terza considerazione: prestate sempre attenzione alla richiesta contenuta nella traccia anche in merito al tipo di testo. Se vi viene chiesto di descrivere un personaggio è opportuno realizzare una descrizione piuttosto che raccontare le vicende che lo vedono coinvolto.
Il testo deve rispondere alla domanda com'è fatto? piuttosto che alla domanda che cosa ha fatto?

*  *  *

Un po' di considerazioni in merito alle questioni di superficie.

Un e un'
L'articolo indeterminativo singolare presenta al maschile le forme UN e UNO e al femminile la sola forma UNA.
Il maschile UN non ha bisogno di apostrofo: un animo, un alpino, un altro.
Il femminile UNA prevede l'elisione della A e l'uso dell'apostrofo: un'alunna, un'orma, un'altra.

Fu e Re
Come già detto, fu e re si scrivono senza accento
    → fu non ;
    → re non .

Da e dà
Il monosillabo DA, quando rappresenta la terza persona singolare del presente indicativo di dare si scrive con l'accento → dà. La preposizione semplice DA si scrive senza accento.

Soprattutto 
Si scrive SOPRATTUTTO con quattro t.

GLI e LE
Gli significa a lui ed è usato per riferirsi a un nome maschile
Ho incontrato Mario e gli ho chiesto della partita di pallavolo
Le significa a lei ed è usato per riferirsi a un nome femminile
Ho incontrato Marta e le ho chiesto della partita di pallavolo

Obiettivo
Pur essendo accettabile anche la forma con la doppia b è preferibile la forma obiettivo, con una sola b, perché è più vicina alla forma latina da cui deriva (obiectivum) e perché risulta la più diffusa tra le persone colte. Obbiettivo è una forma di origine popolare che ha subito il raddoppiamento della b davanti a i con valore semiconsonantico.

Seicento o '600
se desiderate indicare il secolo XVII - e per qualche ragione non volete scrivere secolo XVII - potete usare una delle seguenti alternative: Seicento (con la S maiuscola) o '600.
Scrivendo 1600 si fa riferimento all'anno solare che segue il 1599 e precede il 1601.

Parole tronche
Le parole ossìtone, dette anche tronche, sono le parole che hanno l'accento sull'ultima sillaba. Nello scritto occorre apporre l'accento grafico sull'ultima vocale: salutò, correrà, arrivò, morì...

Tempi verbali
Non possiamo mescolare presente e passato remoto... a caso. Ad esempio, la frase "Entrai in classe e mi siedo al mio posto" non è corretta. Dobbiamo scrivere "Entrai in classe e mi sedetti al mio posto". È lecito utilizzare il presente storico, ma dobbiamo farlo per entrambe le voci ("Entro in classe e mi siedo al mio posto") e con attenzione.

Divisione in sillabe
Esistono delle regole per la divisione in sillabe: è bene rispettarle.
In particolare...
Si può andare a capo con un gruppo di consonanti che forma una sillaba con la vocale seguente solo se esistono delle parole italiane che iniziano con lo stesso gruppo: la-stra, chio-sco, man-fri-na.
Divisioni come ma-nto, o-rdinare, sono errate e ne abbiamo conferma perché nessuna parola italiana comincia con nt- o rd-, infatti la divisione esatta è man-to, or-di-na-re.

H (ha e a, ho e o...)
La lettera h non ha un suono specifico; essa serve per:

  • indicare il suono duro di c e g davanti alle vocali e ed i: oche, giochi, streghe, ghigno;
  • distinguere alcune voci del verbo avere (ho, hai, ha, hanno) da altre parole con lo stesso suono (o, ai, a, anno);
  • trascrivere alcune forme esclamative: oh!, ahi!, ah!, ahimè!
Es. Luigi ha uno zaino e va a scuola; Io ho 10 euro ma non so se prendermi una pizza o un panino Gli alunni hanno meno di un anno per prepararsi all'esame.


È ed E
Il suono è simile ed è facile confondersi. Dobbiamo però cercare di ricordare che:

  • è rappresenta la terza persona del presente indicativo del verbo essere;
  • e rappresenta una congiunzione coordinante copulativa.

Es. Luigi è biondo; Luigi e Mario giocano a calcio; Luigi è un attaccante e Mario è un difensore.

SUO
Occorre fare in modo che l'uso dell'aggettivo possessivo SUO non generi ambiguità.
Es. #1 Giacomo porta Consalvo in monastero e incontra suo cugino.
Es. #2 Giovannino si innamora di Teresa, ma non può sposarla e quindi si sposa con suo fratello Michele.

Cambio di soggetto
Per lo stesso motivo, per evitare ambiguità, fate attenzione al cambio di soggetto (che deve essere sempre segnalato).
Es. Arrivato a casa, Consalvo viene a sapere della malattia della madre e muore
La frase è grammaticalmente corretta ma chi muore è Consalvo! Scriveremo quindi (ad esempio): Consalvo viene a sapere della malattia della madre la quale, dopo qualche giorno, muore.

Primogenito
Si scrive primogenito. La grafia univerbata è già presente nel latino primogenĭtus.

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