18 marzo 2015

Rivoluzione americana: le tappe principali

Situazione inizialeCon la fondazione della Georgia (1732), sulla costa atlantica dell'America del nord si contano 13 colonie inglesi (a partire dalla Virginia, 1606).

Sono protette dall'Inghilterra, ma possono commerciare solo con la madrepatria (esportare materie prime). Non possono impiantare industrie e pertanto devono importare i prodotti necessari dalla Madrepatria.

In compenso hanno una certa autonomia, sono rette da un governatore e da un'assemblea e hanno solo imposte locali. Dopo la Guerra dei Sette Anni che, nella sua appendice americana, vide l'Inghilterra trionfare sulla Francia, cominciarono, sotto Giorgio III, le richieste di tasse dalla madrepatria.

Si diffondevano intanto le idee illuministe.

1765 Stamp act - Tassa sulle pubblicazioni a stampa. La richiesta di abolizione, portata avanti dalle colonie è accolta nel 1766.

1773 Boston tea party - Il più eclatante tra i gesti di reazione alla decisione di concedere il monopolio del commercio del tè alla Compagnia delle indie. È ritenuto il casus belli.

1774 Nasce il Congresso continentale.

1775 Comincia la Guerra d'indipendenza tra colonie e madrepatria.

4 luglio 1776 dichiarazione d'indipendenza.

1777 Vittoria di Saratoga e ingresso in guerra di Francia (1778) e Spagna (1779).

1781 Vittoria di Yorktown.

1783 Trattato di Parigi.

1788 Viene promulgata la Costituzione degli Stati Uniti d'America.

Situazione finale

Nascono gli USA che, nel giro di pochi decenni, raggiungeranno le coste del Pacifico. I nativi americani verranno sterminati.



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