Le parole tronche hanno l'accento grafico sull'ultima vocale: salutò, correrò, canterò...
Le parole piane, al contrario, non hanno l'accento grafico sull'ultima vocale: afferra non
Ripassate con cura i verbi. Le forme
Gli significa a lui ed è usato per riferirsi a un nome maschile
→ Ho incontrato Mario e gli ho chiesto della partita di pallavolo
Le significa a lei ed è usato per riferirsi a un nome femminile
→ Ho incontrato Marta e le ho chiesto della partita di pallavolo
Li è diverso da Gli e dobbiamo fare attenzione a non confondere i due pronomi.
Usiamo li in espressioni come "li ho visti" (ho visto loro). Anticamente era usato come articolo, ma attualmente si usa solo davanti alle date (Argelato, li 22 gennaio 2019).
Usiamo Gli in espressioni come "gli ho prestato un libro" (ho prestato un libro a lui) oppure, come articolo determinativo (plurale di LO), in espressioni come "Gli zaini e gli astucci".
Nei digrammi ch e gh viene utilizzata la lettera H per indicare la pronuncia "dura" delle lettere C e G davanti alle vocali E e I (chela e cela - china e Cina - ghiotto e Giotto).
Non viene utilizzata davanti alle altre vocali.
Quindi, ad esempio, non si scrive
Si scrive scoiattolo non
Si scrive immobile non
L'articolo indeterminativo singolare presenta al maschile le forme UN e UNO e al femminile la sola forma UNA.
Il maschile UN non ha bisogno di apostrofo: un animo, un alpino, un altro.
Il femminile UNA prevede l'elisione della A e l'uso dell'apostrofo: un'alunna, un'orma, un'altra.
Come già detto (più volte), fu e re si scrivono senza accento
→ fu non
→ re non
Il monosillabo DA, quando rappresenta la terza persona singolare del presente indicativo di dare si scrive con l'accento → dà.
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