Nella sua forma tipica, è composto di quattordici endecasillabi (versi con l'ultimo accento sulla decima sillaba) raggruppati in due quartine (fronte) e in due terzine (sirma).
Le quartine (strofe di quattro versi) hanno in genere rima alternata (ABAB) o incrociata (ABBA), le terzine (strofe di tre versi), in genere, hanno rima alternata (CDC DCD), ripetuta (CDE CDE) o invertita (CDE EDC).
Esempio - Tanto gentile di Dante Alighieri
