22 ottobre 2013

Logogrifi a squadre


Il logogrifo è una sorta di anagramma. Si tratta anche in questo caso di un gioco basato su lettere e parole e anche in questo caso si parte da un insieme di lettere o da una parola. Diversamente dall'anagramma non è necessario usare tutte le lettere della parola di partenza.


Il gioco basato sul logogrifo può essere utilizzato nelle prime e funziona in questo modo.

  1. Il prof o chi conduce il gioco propone una parola... meglio usare una parola con parecchie lettere.

  2. Il primo step del gioco è quello che porta le varie squadre dei pargoli ad estrarre dalla parolona data, rispettando le regole dette, il maggior numero possibile di parole. Occorre ragionare sulle lettere a disposizione, sulle loro possibili combinazioni e sull'accettabilità grammaticale delle ipotesi formulate.

  3. Ottenuto questo insieme scatta il secondo step, maggiormente creativo. Si tratta di creare un breve testo in cui trovare adeguata collocazione per le parole scoperte ed elencate nella fase precedente. Occorre quindi mettere in gioco abilità testuali a vari livelli e passare dall'inventio all'elocutio.

Facciamo un esempio. Dalla parola ANAGRAMMA si potrà ricavare MA, AMA, ARA, RANA, GARA, ARMA, MAGA, GRANA, AMARA, MAGMA etc. Attingendo a questo insieme di parole si potrà scrivere un testo come il seguente: Quella maga che, stando a quel che dice, ama la rana ma poi, senza alcuna pietà, la arma per la gara, avrà una sorte amara etc. etc. In questo caso sono state usate sette parole e si ottengono sette punti.

Si potrebbero ideare varianti più o meno sofisticate per il calcolo dei punti (ad es. tener conto della lunghezza delle parole, assegnare un bonus agli hapax legomenon della manche...), ma si rischierebbe di perdere un sacco di tempo in noiosi conteggi.

Ogni manche deve durare - al massimo - 5 minuti: questo spinge il gruppo a ottimizzare i propri comportamenti e ad abbozzare una sorta di divisione dei ruoli.

Se qualcuno, ad esempio un prof, cercasse di parlare durante questi 5 minuti, sarebbero i pargoli stessi a chiedere di fare silenzio.

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