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14 febbraio 2018
Analisi del periodo
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Classe III,
Grammatica,
linguistica
postato da
Stefano Maroni
Post su Senta Scusi Prof dedicati all'analisi del periodo e potenzialmente utili ad alunni di III D
24 settembre 2015
Articolo - introduzione
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Classe I,
Grammatica,
Italiano,
linguistica
postato da
Stefano Maroni
L'articolo è una delle parti variabili del discorso.
Gli articoli precedono i nomi e ne indicano genere e numero.
Gli articoli si possono classificare in tre gruppi:
1. Si usano gli articoli lo, gli, uno davanti alle parole che iniziano con:
2. L'articolo indeterminativo un non si apostrofa mai davanti a un nome maschile iniziante con vocale: un uomo, un attore, un albero etc.
Il bambino – I bambini – La bambina – Le Bambine
Gli articoli precedono i nomi e ne indicano genere e numero.
il cane (masch. sing.) - i cani (masch. plur.)
la città (femm. sing.) - le città (femm. plur.)
Gli articoli si possono classificare in tre gruppi:
- Determinativi - presentano il nome in modo preciso e determinato; si usano per indicare persone, animali o cose già noti (il ragazzo di cui ti ho parlato).
- Indeterminativi - presentano il nome in modo generico e indeterminato; si usano per nominare per la prima volta persone, animali o cose (ho incontrato un ragazzo) e per indicare persone, animali o cose che non si vogliono specificare (sono andato al mare con un amico).
- Partitivi - indicano una parte indeterminata dell’intero espresso dal nome che precedono (ho comprato del pane) e presentano il nome in modo indefinito e parziale; si usano al singolare con il significato di un po' di (ho mangiato della marmellata) e al plurale con il significato di alcuni (ho incontrato dei vecchi amici)
| Articoli determinativi | Articoli indeterminativi | Articoli partitivi |
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Uso dell'articolo
Per evitare errori nell'uso dell'articolo è bene ricordare le seguenti regole.1. Si usano gli articoli lo, gli, uno davanti alle parole che iniziano con:
- S seguita da una o più consonanti: lo spago, gli stracci, uno scontro
- Z, lo zaino, gli zaini, uno zaino
- GN, lo gnocco, gli gnocchi, uno gnocco
- PS, lo psicologo, gli psicologi, uno psicologo
- PN, lo pneumatico, gli pneumologi, uno pneumatico
- X, lo xilofono, gli xenofobi, uno xenofobo
- Y, lo yogurt, gli yacht, uno yemenita
2. L'articolo indeterminativo un non si apostrofa mai davanti a un nome maschile iniziante con vocale: un uomo, un attore, un albero etc.
Analisi dell'articolo
Fare l’analisi grammaticale dell’articolo significa riconoscerne:- la funzione: determinativo / indeterminativo / partitivo
- il genere: maschile / femminile
- il numero: singolare / plurale
es. Un cane abbaia
Un= articolo indeterminativo, maschile, singolare
Schema riassuntivo
| ARTICOLO | tipo | - determinativo- indeterminativo- partitivo | |
| aspetto morfologico | numero | - singolare- plurale | |
| genere | - maschile- femminile | ||
Esempi
Un cane abbaia – dei cani abbaiano – un'alunna studia - delle alunne studiano – il bimbo gioca – i bimbi giocano – la bimba gioca – le bimbe giocano – lo zaino è pesante – gli zaini sono pesanti – uno zaino è caduto – degli zaini sono caduti.11 luglio 2014
Proposizioni coordinate
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Classe III,
Grammatica,
Italiano,
linguistica,
scuola
postato da
Stefano Maroni
Una tabella per le proposizioni coordinate.
Le proposizioni coordinate si classificano nel seguente modo, a seconda del tipo di congiunzione che le introduce.
Le proposizioni coordinate si classificano nel seguente modo, a seconda del tipo di congiunzione che le introduce.
| Copulative | mi destai alla siccità e le felci erano morte / Non piango né rido |
| Disgiuntive | a chi piace o a chi giova cotesta vita infelicissima / Andrò al mare oppure passerò qualche giorno in montagna |
| Avversative | Ho chiamato ma non mi ha risposto / Finirò domani tuttavia non potrò consegnare il lavoro prima di martedì |
| Esplicative | Carla è arrabbiata con me infatti non mi rivolge la parola / Spesso cacciava cioè catturava degli animali con le sue trappole |
| Correlative | L'ho detto sia perché è vero sia perché sono stufo / Né l'ha confessato né l'ha negato |
| Conclusive | Ho sbagliato perciò mi scuso / Penso quindi sono |
29 giugno 2014
Proposizioni indipendenti
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proposizioni indipendenti,
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sinossi,
sintassi,
sintesi
postato da
Stefano Maroni
Una semplice tabella per sintetizzare la classificazione delle proposizioni indipendenti. In base alla forma e allo scopo che si propongono possiamo distinguere:
| Enunciative o informative | Contengono una semplice constatazione, riferiscono un fatto | Luigi mangia una mela / Quel libro è interessante / Sono qui |
| Volitive (imperative, esortative e proibitive) | Sono l'espressione di una volontà in forma di comando, esortazione e divieto | Mangia quella mela! / Facciano attenzione ai gradini / Non disturbare |
| Desiderative o ottative | Esprimono un desiderio, un augurio o un rimpianto | Avessi almeno una mela / Magari tu fossi qui |
| Concessive | Contengono l'ammissione della verità o della possibilità di un fatto | Ammettiamo che non abbia mangiato quella mela |
| Interrogative dirette | Contengono una domanda espressa in forma diretta | Mi compri una mela? / Quanti anni hai? |
| Dubitative | Esprimono un dubbio, non rivolto a persona specifica | Chi potrebbe aiutarmi? / Che fare? |
| Esclamative | Contengono un'esclamazione | Luigi ha buttato la mela! / Fossi matto! |
8 novembre 2013
Diatesi attiva e diatesi passiva
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apprendimento,
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didattica,
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insegnamento,
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linguistica,
passivo,
scuola,
verbo
postato da
Stefano Maroni
Come già detto riassumendo le caratteristiche del verbo, la coniugazione ci consente anche di esprimere in diversa maniera la relazione tra l’azione e il soggetto logico (ad esempio: “il prof di lettere corresse le verifiche” oppure “le verifiche furono corrette dal prof di lettere”): si parla in questo caso di diàtesi.
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