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24 settembre 2015

Articolo - introduzione

L'articolo è una delle parti variabili del discorso.

Il bambino – I bambini – La bambina – Le Bambine

Gli articoli precedono i nomi e ne indicano genere e numero.
il cane (masch. sing.) - i cani (masch. plur.)

la città (femm. sing.) - le città (femm. plur.)

Gli articoli si possono classificare in tre gruppi:
  1. Determinativi - presentano il nome in modo preciso e determinato; si usano per indicare persone, animali o cose già noti (il ragazzo di cui ti ho parlato).

  2. Indeterminativi - presentano il nome in modo generico e indeterminato; si usano per nominare per la prima volta persone, animali o cose (ho incontrato un ragazzo) e per indicare persone, animali o cose che non si vogliono specificare (sono andato al mare con un amico).

  3. Partitivi - indicano una parte indeterminata dell’intero espresso dal nome che precedono (ho comprato del pane) e presentano il nome in modo indefinito e parziale; si usano al singolare con il significato di un po' di (ho mangiato della marmellata) e al plurale con il significato di alcuni (ho incontrato dei vecchi amici)

Articoli determinativiArticoli indeterminativiArticoli partitivi

  • Masch. → il, lo / i, gli
  • femm. → la / le


  • Masch. → un, uno

  • femm. → una


  • Masch. → del, dello /dei, degli

  • femm. → della / delle

Uso dell'articolo

Per evitare errori nell'uso dell'articolo è bene ricordare le seguenti regole.

1. Si usano gli articoli lo, gli, uno davanti alle parole che iniziano con:

  • S seguita da una o più consonanti: lo spago, gli stracci, uno scontro

  • Z, lo zaino, gli zaini, uno zaino

  • GN, lo gnocco, gli gnocchi, uno gnocco

  • PS, lo psicologo, gli psicologi, uno psicologo

  • PN, lo pneumatico, gli pneumologi, uno pneumatico

  • X, lo xilofono, gli xenofobi, uno xenofobo

  • Y, lo yogurt, gli yacht, uno yemenita

2. L'articolo indeterminativo un non si apostrofa mai davanti a un nome maschile iniziante con vocale: un uomo, un attore, un albero etc.

Analisi dell'articolo

Fare l’analisi grammaticale dell’articolo significa riconoscerne:
  1. la funzione: determinativo / indeterminativo / partitivo

  2. il genere: maschile / femminile

  3. il numero: singolare / plurale
es. Un cane abbaia

Un= articolo indeterminativo, maschile, singolare

Schema riassuntivo

ARTICOLOtipo- determinativo- indeterminativo- partitivo
aspetto morfologiconumero- singolare- plurale
genere- maschile- femminile

Esempi

Un cane abbaia – dei cani abbaiano – un'alunna studia - delle alunne studiano – il bimbo gioca – i bimbi giocano – la bimba gioca – le bimbe giocano – lo zaino è pesante – gli zaini sono pesanti – uno zaino è caduto – degli zaini sono caduti.


11 luglio 2014

Proposizioni coordinate

Una tabella per le proposizioni coordinate.

Le proposizioni coordinate si classificano nel seguente modo, a seconda del tipo di congiunzione che le introduce.

Copulativemi destai alla siccità e le felci erano morte / Non piango rido
Disgiuntivea chi piace o a chi giova cotesta vita infelicissima / Andrò al mare oppure passerò qualche giorno in montagna
AvversativeHo chiamato ma non mi ha risposto / Finirò domani tuttavia non potrò consegnare il lavoro prima di martedì
EsplicativeCarla è arrabbiata con me infatti non mi rivolge la parola / Spesso cacciava cioè catturava degli animali con le sue trappole
CorrelativeL'ho detto sia perché è vero sia perché sono stufo / l'ha confessato l'ha negato
ConclusiveHo sbagliato perciò mi scuso / Penso quindi sono

29 giugno 2014

Proposizioni indipendenti

Una semplice tabella per sintetizzare la classificazione delle proposizioni indipendenti. In base alla forma e allo scopo che si propongono possiamo distinguere:

Enunciative o informativeContengono una semplice constatazione, riferiscono un fattoLuigi mangia una mela / Quel libro è interessante / Sono qui
Volitive (imperative, esortative e proibitive)Sono l'espressione di una volontà in forma di comando, esortazione e divietoMangia quella mela! / Facciano attenzione ai gradini / Non disturbare
Desiderative o ottativeEsprimono un desiderio, un augurio o un rimpiantoAvessi almeno una mela / Magari tu fossi qui
ConcessiveContengono l'ammissione della verità o della possibilità di un fattoAmmettiamo che non abbia mangiato quella mela
Interrogative diretteContengono una domanda espressa in forma direttaMi compri una mela? / Quanti anni hai?
DubitativeEsprimono un dubbio, non rivolto a persona specificaChi potrebbe aiutarmi? / Che fare?
EsclamativeContengono un'esclamazioneLuigi ha buttato la mela! / Fossi matto!

8 novembre 2013

Diatesi attiva e diatesi passiva

Come già detto riassumendo le caratteristiche del verbo, la coniugazione ci consente anche di esprimere in diversa maniera la relazione tra l’azione e il soggetto logico (ad esempio: “il prof di lettere corresse le verifiche” oppure “le verifiche furono corrette dal prof di lettere”): si parla in questo caso di diàtesi.